Miserere, trailer e poster italiano del film di Babis Makridis

Co-sceneggiatore Efthimis Filippou, da sempre legato a Yorgos Lanthimos.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

Presentato al Sundance Film Festival 2018 e uscito vincitore dal Torino Film Festival (premio FIPRESCI), arriva nei cinema d'Italia Miserere di Babis Makridis, co-sceneggiato da Efthimis Filippou, candidato al Premio Oscar® per “The Lobster” nel 2017 e autore delle sceneggiature di “Dogtooth” (2009), “Alps” (2011) e “Il sacrificio del cervo sacro” (2017), scritte insieme al regista Yorgos Lanthimos.

Il film sarà nelle sale d'Italia dal 24 ottobre, con Tycoon Distribution. Protagonista Yannis Drakopoulos, uomo di circa 45 anni, l'Avvocato, che vive col figlio adolescente in una bella villetta. E’ in salute, ha un volto affabile, buone maniere, una bella presenza. I suoi capellisono ben curati e tagliati. Tuttavia, sua moglie, in seguito ad un incidente, è ricoverata in un ospedale privato, ed è in coma. La tristezza causata da questa situazione è diventata il principale, quasi vitale elemento della sua esistenza, avendogli donato una sensazione di piacere che è diventato dipendenza. Grazie al suo dolore, improvvisamente tutti dimostrano compassione nei suoi confronti: la vicina gli porta spesso una torta fatta in casa, il proprietario della sua lavanderia gli fa lo sconto, perfino quella segretaria che conosce appena trova il modo di condividere un momento di emozione con lui. La sua vita non è mai andata meglio di adesso, che è triste e compatito. Poi, un giorno, la moglie si risveglia dal coma. Il ritorno a casa della donna cambia radicalmente la sua routine quotidiana, fatta di compatimento e dolore. La tristezza viene subito rimpiazzata dalla gioia: ma l’Avvocato è sopraffatto dal desiderio di tornare a quello stato precedente di depressione. Comincia ad inventarsi ogni maniera possibile per attrarre quella pietà che aveva cominciato a piacergli così tanto. All’inizio, prova ad annientare qualunque barlume di felicità gli arrivi, ma via via quello che sembrava un piano studiato gli sfugge di mano, e comincia a perdere il controllo di se stesso.

«Abbiamo voluto conferire alla sceneggiatura un po’ di humour - ha dichiarato il regista Babis Makridis - perché, a nostro avviso, ogni film è una commedia. Questo è esattamente quel che abbiamo spiegato alla nostra troupe. Mi piace pensare che “Miserere” abbia in sé un po’ di Jacques Tati».

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