Ailo - Un'avventura tra i ghiacci: trailer italiano del film narrato da Fabio Volo

Ailo: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sull'avventura per famiglie narrato da Fabio Volo nei cinema italiani dal 14 novembre 2019.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

Il 14 novembre arriva nei cinema italiani, distribuito da Adler Entertainment, l'avventura per famiglie Ailo - Un'avventura tra i ghiacci, la storia di un incredibile viaggio di un piccolo cucciolo di renna tra le meraviglie della Lapponia raccontato in un mix di cinema e documentario e narrato nell'edizione italiana dal Fabio Volo.

 

La trama ufficiale:

 

L’incredibile viaggio di un piccolo cucciolo di renna attraverso le meraviglie dei ghiacci, alla scoperta di paesaggi strepitosi, natura incontaminata e animali stupendi. Uno sforzo produttivo senza precedenti per dare vita a una potente storia universale, raccontata attraverso immagini raccolte nel corso di 16 mesi, durante le 4 stagioni dell’anno.

 

Il film è diretto da Guillaume Maidatchevsky, l'ex biologo diventato regista di documentari televisivi ha girato quesyo suo primo lungometraggio cinematografico in 125 giorni a meno 40 gradi nelle regioni di Utsjoki e Posio in Finlandia.

Tre anni fa, i miei figli mi hanno detto: "Papà, non hai mai fatto un documentario sulle renne di Babbo Natale", e ho capito che conoscevano meglio i leoni e gli elefanti, animali della giungla e savana di quelli, molto più vicini a noi, dei territori europei. L'ho preso come un ordine e ho scritto questa storia incentrata sul primo anno di una piccola renna di nome Aïlo.

La prima tappa del film era scegliere tra migliaia di renne, che non si avvicinano facilmente all'uomo. Supportato da due operatori principali e due assistenti, Guillaume, armato di una macchina da presa per essere sempre pronto ad immortalare l'obiettivo, gira il paese nell'estate del 2017 alla ricerca di renne gravide e nascite reali. Le riprese con cui iniziare la sua storia. Ciò che Guillaume non avrebbe mai immaginato è che la natura gli offrirà ciò che uno sceneggiatore non avrebbe mai potuto inventare:

Quando abbiamo visto questa madre che, dopo il parto, ha abbandonato il suo cucciolo, ci siamo posti la domanda: la stiamo lasciando nel film? Non scioccheremo il pubblico? Mi sono detto: "Ma guarda Bambi! È orribile Bambi! Ma è la vita". E così ho adattato la mia sceneggiatura alla realtà. Per un anno, è quello che abbiamo dovuto fare senza fermarci. Adattarci a ciascun evento. Perché qui tutto è amplificato. In un ambiente così estremo, non è possibile ripetere una ripresa.

 

 

 

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