James Gunn "rattristato" dalle dichiarazioni di Scorsese sui film Marvel

James Gunn ha utilizzato Twitter per commentare le recenti dichiarazioni di Martin Scorsese sui film di Marvel Studios.

James Gunn, regista dei Guardiani della galassia, si è detto "rattristato" dagli ultimi commenti di Martin Scorsese sull'Universo Cinematografico Marvel. In una recente intervista, al regista dell'atteso The Irishman è stato chiesto dell'UCM e il regista ha detto di non considerarlo "cinema". Scorsese ha paragonato i film Marvel ai parchi a tema, privi di qualsiasi profondità e incapaci di trasmettere emozioni reali. A dire il vero la risposta tanto dura del regista potrebbe essere conseguenza del fatto che sui "cinecomic" si investono centinaia di milioni di dollari senza batter ciglio, mentre il suo "The Irishman" ha invece dovuto affrontare un travagliato percorso in cerca di finanziamenti prima di trovare una casa grazie a Netflix.

Ovviamente i fan dell'UCM non sono stati felici di sentire l'iconico regista denigrare un cinema di puro intrattenimento che in realtà non ha mai voluto essere altro, anche se in molti continuano ingenuamente e in qualche caso in maniera volutamente fraudolenta, onde portare avanti una propria tesi "cinefila", ad approcciare ogni singola pellicola con lo stesso metro di giudizio, a voler quindi pretendere da un cinecomic o da un film di genere il medesimo spessore di un film d'autore, finendo per distorcere la chiave di lettura critica che diventa inevitabilmente poco obiettiva rispetto alla reale qualità di un titolo, che andrebbe giudicato all'interno del proprio contesto.

Tornando a James Gunn, il regista con i "Guardiani della Galassia" ha regalato ai fan alcuni dei momenti più memorabili dell'UCM, quindi è comprensibile il suo sentirsi chiamato in causa dai commenti di Martin Scorsese. Chiaramente Scorsese è un mostro sacro e la sua opinione può avere più impatto di quella di un qualsiasi critico pronto a stroncare o peggio a trattare con sufficienza il cosiddetto cinema "per tutti", o quello che viene considerato un cinema di stampo puramente commerciale. Quello dell'intrattenimento duro e puro è un modo di fare cinema che il sottoscritto ha sempre difeso strenuamente poiché spesso quello definito "commerciale" è un cinema fatto con in mente i gusti dello spettatore pagante e non quelli della critica. Il "cinema" nel suo complesso rappresenta tutta la visionaria capacità umana di raccontare storie, creare interi mondi e inscenare immaginifiche fughe dalla realtà, e visto che il gusto personale non si discute poiché riflette chi siamo e non chi vorremmo essere, c'è sempre il rischio di salire in cattedra, con una sola e unica idea di cinema e pretendere di "rieducare" il cosiddetto popolo bue.

A seguire trovate il tweet di James Gunn in cui esprime tutto il suo rammarico per le parole sin troppo schiette espresse da uno dei suoi registi preferiti.

Martin Scorsese è uno dei miei 5 cineasti preferiti. Ero indignato quando la gente ha contestato L'ultima tentazione di Cristo senza aver visto il film. Sono rattristato dal fatto che ora stia giudicando i miei film allo stesso modo..Detto questo, amerò sempre Scorsese, sono grato per il suo contributo al cinema e non vedo l'ora di vedere The Irishman.

 

Nonostante la risposta di Gunn sia stata pacata e rispettosa, non sono mancati i commenti negativi dei "cinefili" accorsi a mettere un paletto tra chi comprende quale sia il vero cinema e chi invece guarda roba infantile proiettata per vedere popcorn e bibite.

Gunn ha recentemente avuto una brutta avventura con alcuni suoi vecchi tweet che gli sono costati un licenziamento, poi rientrato, da parte della Disney, ma il regista sembra aver imparato la lezione e in questo caso ha saputo tenere a bada diplomaticamente anche i commentatori più accalorati dalla diatriba "vero cinema vs falso cinema", diatriba che appare come pura "fuffa" poiché a nessuno verrebbe mai in mente di paragonare un film di Scorsese ad un titolo dei Marvel Studios, il problema è che non bisognerebbe neanche tentare di giudicarli con il medesimo metro di giudizio, come si suol dire: a buon intenditor poche parole.

 


 

Fonte: ScreenRant

 

 

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