Maleficent 2, Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer a Roma: "il nostro è un elogio delle diversità, un invito all'inclusione"

Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer sono sbarcate a Roma per l'anteprima europea di Maleficent - Signora del Male, evento speciale di preapertura di Alice nella Città. Diretto da Joachim Rønning e in uscita al cinema il prossimo 17 ottobre, Maleficent 2 arriva 5 anni dopo i 758,539,785 dollari incassati dal primo capitolo, con Elle Fanning, Chiwetel Ejiofor, Sam Riley, Harris Dickinson, Ed Skrein, Imelda Staunton, Juno Temple e Lesley Manville a completare il cast.

Grande new entry di questo sequel proprio la Pfeiffer, nel ruolo della Regina Ingrith, che ha spiegato ai giornalisti presenti perché abbia scelto di prendere parte alla pellicola Disney.

Ho amato il primo film e la sceneggiatura di questo sequel. Sapevo che avrei partecipato ad un titolo molto speciale, con temi legati alla famiglia e a cosa sia la famiglia, al potere della tolleranza, delle diversità, all’importanza del Pianeta Terra e delle risorse da preservare. Non c’erano motivi per non accettare. Si affronta un personaggio fantasy così come si affronta qualsiasi altro personaggio. Si cerca l’umanità. E’ forse più difficile ma anche più divertente, perché infrangi così tante regole. Io sono un essere umano nel film, ma mi sono divertita a rendere il mio personaggio multidimensionale, cattivo, che fa paura. Poi certo, con quei costumi è anche più difficile di un film normale, più stancante fisicamente.

Angelina, invece, ha semplicemente dovuto bissare l'esperienza del 2014.

Questi sono personaggi molto complessi, è una gioia interpretarli. La cosa interessante di questo film è che cì sono donne forti, ma anche uomini forti, che ci supportano. Sia per gli uomini che per le donne, la diversità è importante. Abbiamo tre donne forti in modo diverso, ma d’altronde le donne sono complesse. Interpretare simili personaggi è molto divertente, se devo essere onesta. E’ liberatorio. Vi assicuro che vestirsi da fata gigante e cattiva, con anelli e corna, è così giocoso, appagante. Essere un’artista è anche questo. In film come questi noi giochiamo, anche affrontando temi più seri.

Al centro di Maleficent 2, infatti, spiccano concetti ambientalisti, dando importanza alla famiglia non tradizionale, all'inclusione, alla forza della diversità.

Credo sia estremamente importante diffondere questo messaggio di inclusività. La prossima generazione è così connessa, e lo sarà sempre di più. Eppure è tornato l’odio, la discriminazione, e tante persone hanno avuto successo dal punto di vista politico puntando proprio su questo odio. Ma non potranno mai vincere sul mondo, che è pieno di diversità e culture diverse. Bisogna supportarsi, nel nostro cuore tutti noi sappiamo che siamo tutti uguali, e che i nostri figli cresceranno in un mondo inclusivo. Quel che mi ha attirato di più per questo sequel era l’idea delle differenze. Non solo la diversità, il mio rapporto con l’ONU e i rifugiati, ma per tutti quelli che si sono sentiti diversi, non accettati, per qualsiasi motivo. A Maleficent viene detto che è diversa, allontanata dalla figlia perché diversa. Io mi arrabbio molto davanti a queste cose, perché invece che guardare la bellezza della diversità, abbiamo paura e ci allontaniamo, facendo del male agli altri. Se Maleficent venisse allontanata e poi riaccolta, ma senza essere diversa bensì se stessa, accettata, sarebbe il messaggio migliore da poter trasmettere. Credo che la famiglia non dipenda solo dal sangue. Sono così fortunata di potere avere la famiglia che ho in questa vita, i miei figli, ho imparato così tanto da ciascuno di loro. Nel film io e Michelle litighiamo perché siamo entrambe madri, anche se non entrambe madri di sangue. Ma ci comprendiamo perché siamo donne e mamme. Il rispetto, la tolleranza, tutto è connesso all’importanza dell’ambiente. Non è solo ignoranza, è spesso avidità, crudeltà, egoismo. Il messaggio ambientalista è presente nel film, perché i giovani devono sentire questo messaggio. L’evoluzione è importante, ma deve essere responsabile.

"I giovani arrivano in questo mondo con maggiore tolleranza", ha continuato Michelle." Gli intolleranti, l’intolleranza del genere umano è assai acuta, al giorno d’oggi, questi personaggi hanno maggiore spazio per far sentire la loro voce. Ma la diversità è un modo di sopravvivenza, abbiamo un unico Pianeta pieno di cose diverse, da salvaguardare per i più giovani. Il mondo dovrebbe essere più tollerante". Entrambe le protagoniste vivono una precisa dimensione della maternità, che la Jolie ha collegato alla propria persona.

Il personaggio di Malefica diventa madre in modo curioso, strano. Anche io da giovane credevo di non poter essere una buona madre, me ne facevo un problema. Anche Malefica crede di non poter essere la mamma giusta per Aurora, è nella maternità che perde la sua sicurezza. Ma è l’essere madre che le ha salvato la vita e le dà equilibrio.

In Maleficent - Signora del Male, che verrà presentato questa sera in anteprima europea a Roma, Malefica e Aurora devono affrontare la complessità dei legami famigliari quando le loro strade vengono separate da un matrimonio imminente, alleanze inaspettate e dall’ingresso di nuove forze oscure. Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, nato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall’amore, è cresciuto ed è forte. Ciononostante c’è ancora dell’astio tra gli uomini e le creature magiche. Il matrimonio di Aurora con il Principe Filippo è motivo di festeggiamenti in tutto il Regno e nelle terre vicine poiché le nozze uniranno i due mondi. Un incontro inaspettato però darà vita a una nuova potente alleanza: Malefica e Aurora si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia.

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