Le più grandi delusioni del 2019, la Top10

10 amare delusioni in 12 mesi. La nostra classifica.

Poche ore ancora e il 2019 andrà ufficialmente in archivio, con le nostre ultime classifiche in arrivo. Dopo aver visto i nostri 10 film dell’anno, del decennio, i 10 migliori titoli italiani dal 2010 ad oggi e i miglior lungometraggi animati del decennio, proviamo a stilare tutt’altro tipo di classifica. Ovvero le peggiori ‘delusioni’ del 2019.

Film particolarmente attesi, chi per un motivo e chi per un altro, blockbuster da budget spesso stellari, a lungo seguiti nel corso delle varie produzioni, lanciati da fior fior di trailer e infine sbarcati in sala tra scetticismo e fastidio.

Non propriamente il ‘peggio’ visto al cinema in questi ultimi 365 giorni, bensì quei film che ci hanno maggiormente insoddisfatto, tenendo conto delle alte aspettative, perché magari sequel, prequel, reboot, o adattamenti di celebri e amati romanzi.

[accordion content=”la Top10″ title=”Le più grandi delusioni del 2019″]

10) I morti non muoiono: film d’apertura dell’ultimo Festival di Cannes, aveva tutte le carte in regola per diventare un piccolo titolo di culto. Un autore amatissimo come Jim Jarmusch, un cast clamoroso, gli zombie. E invece, poco o nulla.
9) Star Wars – L’ascesa di Skywalker: a dir poco doveroso rivalutare l’ottavo capitolo del tanto discusso Rian Johnson. J.J. Abrams, tornato dietro la macchina da presa per chiudere la trilogia da lui iniziata, realizza il peggior Guerre Stellari degli ultimi 20 anni.
8) It – Capitolo 2 / Doctor Sleep / Pet Sematary: due sequel e un nuovo adattamento. Il 2019 doveva essere l’anno magico di Stephen King al cinema, e invece quanto amaro sconforto.
7) L’inganno perfetto: due leggende del cinema britannico come Helen Mirren e Ian McKellen finalmente insieme, ma il risultato è deprimente.
6) Men in Black – International: Chris Hemsworth e Tessa Thompson non solo Will Smith e Tommy Lee Jones. Già si sapeva, ma averne conferma al buio della sala è stato rovinoso.
5) Terminator – Destino Oscuro: neanche James Cameron è riuscito a resuscitare la sua creatura, spolpata nel corso dei decenni ed evidentemente incapace di dire qualsiasi cosa che non sia già stato detto e visto.
4) Rambo: Last Blood: Adrian Grunberg ha dato vita ad un sequel semplicemente imbarazzante. Spiace che Sylvester Stallone abbia voluto salutare uno dei suoi più iconici personaggi in modo tanto sciatto.
3) Hellboy: infrangere il sogno di Guillermo Del Toro di dar vita ad un terzo capitolo della sua saga per regalarci un reboot così povero, sotto tutti i punti di vista.
2) X-Men – Dark Phoenix: il pessimo canto del cigno dei mutanti Fox, comprati dalla Disney/Marvel.
1) Jesus Rolls – Quintana è tornato: riportare in sala un iconico personaggio dei fratelli Coen, per rovinarne la memoria. Siamo il primo e unico Paese al mondo ad aver visto questo autentico azzardo di John Turturro, semplicemente fallimentare.

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