Martin Scorsese vs Film Marvel: Mark Ruffalo propone una soluzione

Mark Ruffalo torna sulla diatriba "Scorsese vs Film Marvel" e chiarisce il suo pensiero al riguardo.

La diatriba scaturita dalle dichiarazioni di Martin Scorsese e le sue riflessioni sui Film Marvel prosegue. Il regista di cult del calibro di Taxi Driver e Quei bravi ragazzi ha denigrato i film Marvel descrivendoli alla stregua di attrazioni di parchi a tema, in soldoni giocattoloni senz'anima, anche se poi il regista ha provato ad aggiustare il tiro definendoli una forma di cinema alternativa. Ora Mark Ruffalo che nell'Universo Cinematografico Marvel interpreta Bruce Banner e il suo alter ego Hulk, è tornato sulla questione suggerendo una soluzione.

Se viviamo in un mondo in cui l'economia è il modo in cui misuriamo il valore di una società, allora sì, chiunque farà la cosa più grande dominerà. Stanno cercando di continuare a farlo ancora e ancora. In quell'articolo [Scorsese] ha detto qualcosa di veramente interessante, e vorrei che lo sostenesse fino in fondo. Ha detto: "Non sto suggerendo di sovvenzionare i film". Ma è esattamente quello che sta suggerendo. Dovremmo avere una dotazione nazionale delle arti che dia soldi ad un altro tipo di cinema e sostenga un altro tipo di cinema. Se lavori in un contesto del tipo "Proverò a fare un film che abbia successo economico", cosa che tra l'altro fa anche [Scorsese], allora come puoi lamentarti di quel sistema come se non ne facessi parte? Mi piacerebbe vedere Marty creare una sovvenzione cinematografica nazionale, e potrebbe farlo, in modo da far entrare giovani e nuovi talenti non solo guidati dal mercato, ma guidati da precetti dell'arte. Sarebbe fantastico. Questo è davvero il punto cruciale di questa conversazione.

 

Ruffalo pensa che un certo tipo di cinema, che non viene sostenuto dall'industria come quello di puro intrattenimento, dovrebbe essere in qualche modo preservato e finanziato come qualsiasi altra forma d'arte. Ruffalo ha colto in pieno cosa si cela dietro le aspre parole di Scorsese e Coppola, la frustrazione nel trovare sempre più difficoltà a reperire finanziamenti a fronte di un mercato che punta ad un facile ritorno economico e ad azzerare i rischi, con i flop che ormai sembrano all'ordine del giorno anche con titoli cosiddetti "commerciali" e di grande richiamo che, almeno sulla carta, appaiono investimenti sicuri.

 

Fonte: Indiewire

 

 

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