Filmmaker 2019, premi e vincitori

Scelta particolare quella di quest’anno. Il primo premio del Filmmaker di quest’anno va infatti a Felix in Wonderland di Marie Losier. Una scelta che mi pare tuttavia consapevole, oserei persino dire giusta; premiare infatti un film di 50 minuti, in una cornice qual è quella di un Concorso che ne propone pure uno di 20, dà la dimensione di un indirizzo che da questa parte accogliamo con favore.

Certo, il Filmmaker può permetterselo, per mission, forse addirittura per tradizione, ma dare la precedenza a quest’opera, quando ci sono pure registi come Lech Kowalski e Abbas Fahdel, è segno di un’apertura incoraggiante. Felix in Wornderland è poi davvero un amore di documentario, il protagonista sopra le righe una di quelle persone che si debbono conoscere; il resto lo fa la musica.

Ad ogni modo, al bel On va tout péter di Kowalski va comunque il premio della Giuria. Il suo documentario sul licenziamento in tronco di questi operai de La Souterraine, in Francia, a fronte di una sospetta acquisizione, fa venire il magone. Kowalski però c’ha il pelo sullo stomaco, perciò non si ferma al lato amaro, in sostanza l’ingiustizia che emerge potente da questo scenario, bensì, come al solito, ci mostra le persone, il tanto inflazionato lato umano. Un documento bello e importante, insomma.

Di seguito premi, vincitori e motivazioni di questa ultima edizione del Filmmaker Film Festival.

CONCORSO INTERNAZIONALE

La giuria del Concorso Internazionale composta da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (Motus), Leonardo Di Costanzo, Raffaella Giancristofaro, ha conferito:

Premio FILMMAKER 2019 di 3000 euro
FELIX IN WONDERLAND di Marie Losier (Francia, Germania, 2019)
Per la capacità di trasformare l’incontro con Felix Kubin in una gioiosa performance filmico musicale che interroga il cinema e restituisce il processo di creazione nella sua libertà, ricchezza e imprevedibilità. Un film che con consapevolezza costruisce un immaginario ipercromatico e deflagrante.

Premio della Giuria di 1500 euro
ON VA TOUT PETER di Lech Kowalski (Francia, 2019)
Dove un’esplosiva vertenza sindacale nella Francia di oggi, negli occhi di un regista cosmopolita come Lech Kowalski diventa una grande narrazione epica capace di dare rilievo universale alle ragioni della lotta e al senso di comunità messo alla prova da un sistema economico e sociale in crisi strutturale.

Menzione speciale
ZEUS MACHINE. L’INVINCIBILE di Zapruder (italia, 2019)
Per il coraggio di una forma filmica che riflette in modo originale sulla temporalità, proponendo un’inusuale e provocatoria esperienza di visione.

La Giuria Giovani composta da Giuseppe Cristian Bonanomi, Giuseppe Caponio, Nicola Curzio, Paolo Marelli, Silvia Mazzei, Tea Paci, Valerio Picca, Silvio Scarpelli, Francesca Spigarolo ha assegnato:

Premio della Giuria giovani di 1250 euro
PIUCCHEPERFETTO di Riccardo Giacconi (Francia, Italia, 2019)
La Giuria Giovani ha deciso di assegnare il premio al film Piuccheperfetto di Riccardo Giacconi per la sua capacità di confrontarsi con le tante forme di autorappresentazione tipiche della contemporaneità, lavorando su molteplici dispositivi con sorprendente audacia formale e mantenendo uno sguardo non moralistico su luci e ombre di una storia di vita complessa.

CONCORSO PROSPETTIVE


La giuria del Concorso Prospettive composta da Maria Giovanna Cicciari, Mattia Colombo e Antonio Di Biase ha assegnato:

Premio Prospettive 2019 di 1000 euro
PRENDERE LA PAROLA di Perla Sardella (Italia, 2019).
Per aver raccontato il processo di apprendimento della lingua delle nuove italiane con una scelta registica cristallina, priva di retorica, capace di fare emergere in modo semplice le complessità della questione dell’integrazione.

Premio della giuria di Prospettive 2019 di 500 euro
THE PAVILION di Gianluca Salluzzo (Italia, 2019)
Per lo sguardo attento e rigoroso attraverso il quale il regista è riuscito a cogliere il respiro di un luogo, animato da una comunità colta nella meraviglia del suo quotidiano.

Menzione speciale del Concorso Prospettive
FOR THE LOVE I SHOW di Pietro Coppolecchia (Italia, 2019)
Per aver raccontato con freschezza una storia d’amore di oggi unendovi una riflessione inedita sul rapporto con l’immagine del sé che caratterizza la contemporaneità.

Premio Movie People di 10.000 euro in servizi tecnici
C’E’ UN LUPO NEL PARCO DEL RE di Virginia Nardelli (Italia, 2019)
Per la sensibilità dimostrata nella relazione intima con l’altro, l’abilità fotografica nel dare vita a un paesaggio con figure e la capacità di muoversi tra la sospensione misteriosa della favola e la contingenza della vita reale, la Giuria assegna il premio a C’è un lupo nel parco del re, certa che con questo sostegno la regista possa continuare la sua ricerca personale di giovane autrice.

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