The Millionaire ed il legame con Alexandre Dumas

La tesi che risolve i dubbi attanaglianti circa l’ultima risposta data da Jamal in The Millionaire illustra in che termini il film s’ispira al celebre romanzo di Dumas

A distanza di oltre dieci anni vi strugge ancora anche il solo pensiero del finale di The Millionaire, tanto da non dormirci la notte o, se possibile, rovinarvi persino le vacanze allorquando, in maniera del tutto inaspettata, l’idea facesse improvvissamente capolino, tormentandovi? Bene, se così fosse, ecco una possibile risposta, il dare un contesto a quell’ultima domanda (con relativa risposta).

Nel caso di specie, il conduttore (Anil Kapoor) chiede a Jamal (Dev Patel) quale sia il nome di uno dei Tre Moschiettieri. Una delle spiegazioni più convincenti ce la fornisce Shmoop, secondo cui ciascuno dei tre giovani protagonisti rappresenti un moschiettiere. Jamal non conosce la risposta, perciò chiede l’aiuto da casa: dall’altro lato del telefono, non senza sorpresa, c’è Latika (Freida Pinto), la quale a sua volta non sa che dire. Sebbene alla fine Jamal indovini scegliendo a caso una delle lettere, anche in relazione a tale episodio s’avrebbe da risalire al passato di Jamal quale catalizzatore attraverso cui tale inconsapevole risposta matura.

La prima volta che Jamal e suo fratello maggiore Salim (Madhur Mittal) incontrano Latika, è proprio Jamal a suggerire che la ragazzina possa diventare il terzo moschiettiere – basandosi proprio, come veniamo a conoscenza successivamente, sulla lettura del libro di Alexandre Dumas. Ora, la connessione è possibile coglierla alla luce di una sommaria descrizione dei tre personaggi del romanzo, sovrapponibili a quelli del film di Danny Boyle.

Athos è saggio, sa come affrontare le situazioni, ma soprattutto è leale, una descrizione che calza alquanto al profilo di Jamal. Porthos è invece di tutta prima uno sbruffone, ossessionato dalla propria condizione e dal desiderio di diventare ricco; eppure a tempo debito non esita a sacrificarsi per gli altri moschiettieri, proprio come Salim. Non resta che Aramis, il terzo moschiettiere, ossia appunto Latika, descritta come una persona versata in tutto, se non addirittura virtuosa.

Potrebbe allora essere questo il collegamento mediante cui, magari in maniera del tutto inconsapevole, come già paventato, Jamal approda alla risposta giusta, quella da un milione (che è appunto Aramis). D’altra parte, fino a che i tre non vengono catturati da Maman (Ankur Vikal), il legame che instaurano non è avulso da quello dei moschiettieri, malgrado l’iniziale riluttanza di Salim. Ecco una possibile risposta, dunque, a coloro i quali fossero rimasti interdetti a fronte di cotanta fortuna. Fortuna che non abbandonò lo stesso film, il quale si aggiudicò la bellezza di otto premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Regista. Certo, non senza critiche da parte di chi, al di là dei giudizi di valore sull’opera in sé, ne lamentò in alcuni casi la descrizione profondamente inaccurata quanto all’ambiente, mentre in altri si arrivò persino a definire The Millionaire un film anti-indiano (minuto 6.42).

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