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Cats, un flop da almeno 70 milioni di dollari di perdite per la Universal

Che la release italiana possa andare incontro ad una clamorosa cancellazione?

In Italia dovrebbe arrivare il 20 febbraio prossimo, ma a questo punto la release cinematografica potrebbe persino naufragare, limitandosi all’home-video. Cats di Tom Hooper è senza ombra di dubbio tra i disastri produttivi di questo 2019. Massacrato dalla stampa e perculato persino da attori e cantanti USA, il musical ha incassato appena 16,380,175 dollari in 9 giorni di programmazione americana (dopo esserne costati 100), che diventano 37 in tutto il mondo. Ebbene secondo Deadline, la pellicola Universal / Amblin / Working Title dovrebbe andare in perdita di almeno 71 milioni di dollari, se dovesse arrivasse ai 100 milioni di dollari d’incasso in tutto il mondo. Per ora siamo a meno della metà.

Questo calcolo nasce dai costi di produzione netti e dalla spesa marketing, pari a 115 milioni di dollari. Tutto questo senza dimenticare che la metà degli incassi rimane nelle tasche degli esercenti. Un flop clamoroso, visto e considerato che il musical di Andrew Lloyd Webber ha incassato quasi 4 miliardi di dollari a teatro. Ma non sono bastati divi come Jennifer Hudson, Taylor Swift, James Corden, Idris Elba, Ian McKellan, Jason Derulo e Judi Dench per dar forza ad un film che sin dal primissimo trailer aveva suscitato reazioni abbondantemente negative. Quei gatti umanoidi, tutti peli in CG, hanno immediatamente scatenato ilarità. Se a teatro è lecito accettare uomini travestiti da gatti, sul grande schermo la situazione prende strade differenti. Non a caso la Amblin, negli anni ’90, aveva accarezzato l’idea di un adattamento animato, poi naufragato.

Eppure venivamo da anni di ottimi incassi per i musical, rilanciati alla grande dal boom di La La Land. I 441,8 milioni di dollari incassati da Les Miserables, diretto proprio da Hooper, ma anche i 435 milioni dell’originale The Greatest Showman, per non parlare dei 609,896,805 dollari del primo Mamma Mia e i 395,044,706 dollari incassati dal secondo. Era dai tempo di Rent, nel 2005, che non si assisteva a numeri tanto bassi. Un probabile campanello d’allarme per la stessa Universal, che il 21 dicembre 2021 farà uscire l’attesissimo Wicked, vincitore di 6 Tony, mentre il 18 dicembre 2020 toccherà a Steven Spielberg abbracciare il genere con il temutissimo remake di West Side Story. A fine giugno, invece, uscirà In the Heights, tratto dall’omonimo musical di Lin-Manuel Miranda.

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