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Directors Guild of America 2020, le nomination – c’è Taika Waititi, fuori Todd Phillips e Greta Gerwig

La corsa agli Oscar si fa sempre più delineata.

Dopo aver visto le nomination ai PGA 2020, ecco oggi arrivare le candidature Directors Guild of America 2020, premi assegnati ai migliori registi dell’anno. Quasi sempre, numeri alla mano, chi vince il DGA si porta poi a casa l’Oscar alla regia. Negli ultimi sei anni è successo sei volte. Alfonso Cuaron per “Roma”, Guillermo del Toro per “The Shape of Water”, Damien Chazelle per “La La Land” e Alejandro G. Iñárritu per “The Revenant” e “Birdman”. L’ultimo vincitore del DGA a non vincere l’Oscar alla regia è stato Ben Affleck con “Argo”, poi comunque premio Oscar come miglior film.

Ebbene i nominati di quest’anno sono Martin Scorsese (“The Irishman”), Quentin Tarantino (“Once Upon a Time in Hollywood”), Bong Joon Ho (“Parasite”), Sam Mendes (“1917”) e inaspettatamente Taika Waititi (“JoJo Rabbit”). Fuori dalle candidature Greta Gerwig, con Piccole Donne, e Todd Phillips con Joker. Lo scorso anno, come dimenticarlo, Bradley Cooper (“A Star Is Born”) e Peter Farrelly (“Green Book”) strapparono la nomination ai DGA ma non quella agli Oscar, dove l’Academy preferì loro Yorgos Lanthimos con “The Favorite” e Paweł Pawlikowski per “Cold War”. Quindi nulla è perduto per il regista di Joker, così come per Pedro Almodovar, la Gerwig e Noah Baumbach.

Annunciati poi anche i nominati per la miglior opera prima, categoria nata nel 2015. A vincere, in passato, sono stati Alex Garland per “Ex Machina”, Garth Davis per “Lion”, Jordan Peele per “Get Out”, e Bo Burnham per “Eighth Grade”. I registi nominati quest’anno sono Mati Diop con Atlantics, Alma Har’el per Honey Boy, Melina Matsoukas con Queen & Slim, Joe Talbot per The Last Black Man in San Francisco e Tyler Nilson e Michael Schwartz con The Peanut Butter Falcon.

I vincitori saranno annunciati sabato 25 gennaio.
[accordion content=”le nomination ” title=”Directors Guild of America 2020″]

Miglior Regista
Bong Joon Ho — Parasite
Sam Mendes — 1917
Martin Scorsese — The Irishman
Quentin Tarantino — Once Upon a Time in Hollywood
Taika Waititi — Jojo Rabbit

Miglior regista esordiente
Mati Diop — Atlantics
Alma Har’el — Honey Boy
Melina Matsoukas — Queen & Slim
Joe Talbot — The Last Black Man in San Francisco
Tyler Nilson and Michael Schwartz — The Peanut Butter Falcon

Miglior regista documentario
Steven Bognar e Julia Reichert per “American Factory” (Netflix)
Feras Fayyad per “The Cave” (National Geographic Documentary Films)
Alex Holmes per “Maiden” (Sony Pictures Classics)
Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska per “Honeyland” (Neon)
Nanfu Wang e Jialing Zhang per “One Child Nation” (Amazon Studios)

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