Joker torna nelle sale italiane il 6 febbraio

Joker si appresta a vivere una seconda vita in sala, dove torna questo giovedì

Ringalluzzita dai tre BAFTA, altro appuntamento che, al netto di sempre possibili stravolgimenti, spiana la strada agli Oscar, Warner Bros. Italia ha deciso di rimettere in circolazione Joker. Da questo giovedì, 6 febbraio, il film di Todd Phillips torna nelle nostre sale; appena qualche giorno dopo, domenica notte, si terrà appunto la serata degli Oscar. Da notare che il ritorno al cinema coincide con l’uscita in home video del film, in Blu-Ray 4K, Blu-Ray e DVD.

Mossa per certi aspetti telefonata, per quello che è stato ed è tutt’ora il film più importante che Warner ha tra le mani, su cui non a caso ha scommesso molto, lavorandoci di conseguenza. Ed è senz’altro una bella cosa tentare d’invogliare lo spettatore a recarsi in sala, partecipare ad una di quelle esperienze collettive che, piaccia o meno, si ricorderanno.

Come già accennato, Joker è tornato dai BAFTA, gli Oscar britannici, meno leggero di tre premi, ossia Miglior Attore Protagonista a Joaquin Phoenix, Miglior colonna sonora a Hildur Guðnadóttir e Miglior casting a Shayna Markowitz. Insomma, è difficile immaginare che domenica notte Phoenix possa non centrare la statuetta più ambita, salvo davvero soprese che a posteriori sarebbe arduo spiegarsi.

Insomma, sebbene non sia detta l’ultima, Joker magari non avrà grandi chance in ottica Miglior film, ma non si può certo dire che la tradizione delle grandi produzioni americane alla Mostra di Venezia sia venuta meno. Anche il film di Phillips ha infatti cominciato la propria corsa da lì; ed ecco cosa ne scrivemmo dal Lido mesi fa, chiosando la nostra recensione.

Ad ogni buon conto, Joker è uno di quei film rispetto ai quali si deve anzitutto reagire; la reazione è infatti, in questo caso più che in altri, la discriminante principe. Dopodiché ci sarà modo di sondarne la portata, entrare più in profondità nel merito di questa tappa che, come in parte accennato, più che per il genere potrebbe rivelarsi significativa per un intero modo d’intendere l’approccio dell’industria a tutto tondo. E ragioni per reagire Phillips ne infila più di una, e di buona fattura; contrariamente a quanto alcuni sospettavano, avendo comunque qualche attenuante, il regista di Una notte da leoni non si mette in mezzo ai piedi, cercando piuttosto di rimuovere qualsivoglia ostacolo, qualunque cosa possa opporsi alla resa piena, quanto più totale del personaggio attorno al quale tutto orbita. Anche questa è intelligenza, specie nella misura in cui ce la s’impone da sé, sapendo perciò come riuscirci. Anche nella peggiore delle ipotesi, difficile rimanere indifferenti a tutto ciò.

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