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1997: Fuga da New York, Wyatt Russell per il reboot?

Leigh Whannell è tornato a parlare del temuto reboot di 1997: Fuga da New York.

È passato più di un anno da quando è stato riferito che il regista di The Invisible Man, Leigh Whannell, avrebbe sceneggiato il reboot di 1997: Fuga da New York, capolavoro di John Carpenter del 1981 interpretato da Kurt Russell.

Ebbene Whannell è finalmente tornato a parlare del progetto 20th Century Studios, via JoBlo, con annesso scoop. Wyatt Russell, 33enne figlio di Kurt visto in The Lodge, potrebbe infatti far suo il mitico ruolo di Snake Plissken, reso iconico proprio da suo padre. “Sarebbe la cosa ovvia da fare per conquistare i fan“, ha rivelato Leight, chiamato ora ad occuparsi di questo pericolosissimo reboot, avendo concluso l’operazione Uomo Invisibile, di prossima uscita.

Questo è un personaggio iconico, credo che Jena Plissken faccia parte dell’infanzia e dell’adolescenza di tante persone, che vogliono bene a questo personaggio. Ecco perché vorrei procedere facendo molta attenzione. Sento che questa proprietà non mi concede quella libertà creativa che posso ad esempio avere con l’Uomo Invisibile. Quello è un personaggio più elastico, perché è stato maneggiato da un sacco di gente. Ci sono stati programmi tv, fumetti, mentre 1997: Fuga da New York è un film ben specifico, e non si può scherzare. Vedremo cosa succede.

In precedenza era stato riferito che la visione di Whannell avrebbe conservato elementi della pellicola originale, portando però anche nuove idee sul tavolo. Leigh vorrebbe allontanarsi da reboot/remake anni ’80 come Robocop e Total Recall. Non è chiaro se Whannell farà sua anche la regia, dopo l’ultimo abbandono di Robert Rodriguez.

Il film originale era ambientato nel 1988: l’indice di criminalità negli Stati Uniti raggiunge il 400%. Quella che un tempo fu la libera città di New York diventa il carcere di massima sicurezza per l’intero paese. Un muro di cinta di 15 metri viene eretto lungo la linea costiera di Jersey, attraverso il fiume Harlem, e giù lungo la linea costiera di Brooklyn. Circonda completamente l’isola di Manhattan, tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia statunitense, come un esercito, è accampata intorno all’isola. Non vi sono guardie dentro il carcere. Solo i prigionieri e i mondi che si sono creati. Le regole sono semplici: una volta entrati, non si esce più.

Fonte: Comingsoon.net