The Superdeep: trailer del fanta-horror russo “Kola” di Roman Karimov

La leggenda metropolitana russa del pozzo superprofondo Kola diventa un horror che strizza l’occhio al remake “La Cosa” di John Carpenter,

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Per chi ama le pellicole revival che rievocano effetti pratici e creature animatroniche dei favolosi anni ottanta, vedi Harbinger Down – Terrore tra i ghiacci tanto per citarne una, dalla Russia arriva il  promettente The Superdeep (Kola), un nuovo horror fantascientifico scritto e diretto da Roman Karimov.

 

La trama ufficiale:

 

Il pozzo superprofondo di Kola è l’oggetto top-secret più grande del paese. Nel 1984, suoni inspiegabili come le urla di molte voci furono registrati ad una profondità di oltre 12 chilometri. Sulla scia di questi eventi, l’oggetto è stato chiuso. Un piccolo gruppo di ricerca è sceso sotto la superficie per scoprire quale segreto nasconde il pozzo più profondo del mondo. Ciò che hanno scoperto si è rivelato essere la più grande minaccia nella storia. E il futuro dell’umanità è ora nelle loro mani.

 

In apertura di articolo abbiamo citato “Harbinger Down” non a caso poiché anche “The Superdeep”, come il film con Lance Henriksen, sembra pescare suggestioni ed elementi dal remake di culto La Cosa di John Carpenter. oltre che naturalmente dalla saga Alien e dalla leggenda metropolitana russa del pozzo superprofondo di Kola.

[quote layout=”big”]Nel 1989 incominciò a circolare la storia che da qualche parte in Siberia scienziati sovietici avevano scavato un buco che raggiungeva la profondità di 14,5 km, dove avrebbero trovato una cavità. Sarebbe stato quindi calato nel buco un microfono che, prima di sciogliersi a causa della temperatura di 1000 °C, avrebbe registrato un audio di 17 secondi in cui si sarebbero udite grida umane, probabilmente le anime dei dannati condannati all’inferno. Durante la notte dal foro sarebbe uscita una vampata di gas luminoso seguita da un grande demone alato che avrebbe pronunciato le parole “Io ho vinto” prima di scomparire. Gli scienziati che avevano assistito al fatto ne sarebbero stati così sconvolti da dover assumere una pastiglia che cancellò loro la memoria delle ore precedenti. Negli anni successivi la leggenda fu ripresa solo da alcuni giornali cristiani minori, che vi vedevano la dimostrazione dell’esistenza dell’inferno, ma incominciò a diffondersi su larga scala con l’avvento di Internet. Dal momento che nel 1989 non esisteva nessun pozzo superprofondo in Siberia la leggenda fu associata con il pozzo di Kola, citato in un articolo sulla rivista Science proprio nell’agosto 1989.[/quote]

 

 

Fonte: Bloody Disgusting

 

 

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