La Gomera: trailer italiano della commedia noir di Corneliu Porumboiu

 

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Con l'emergenza Coronavirus che ha stravolto la distribuzione italiana, tra i titoli confermati in uscita il 27 febbraio vi segnaliamo La Gomera - L'isola dei fischi, una commedia noir che arriva dalla Romania diretta da Corneliu Porumboiu.

 

La trama ufficiale:

 

Cristi, un ispettore di polizia di Bucarest, s’imbarca per l’isola di La Gomera, nelle Canarie, per imparare in fretta il Silbo, un linguaggio fischiato che i contadini del luogo utilizzavano tradizionalmente per parlarsi da un luogo isolato all’altro. Ma il poliziotto è determinato a utilizzare quel codice, segreto ai più, per ben altro scopo: liberare un mafioso rumeno dalla prigione ed entrare in possesso di un’ingente somma di soldi sporchi. Uno sbirro corrotto, una manciata di milioni, una superiore algida e rossa di capelli, che sospetta di Cristi e non vede l’ora di entrare nella truffa per avere la sua parte, un criminale da favorire e una femme fatale fatta apposta per scombinare tutti i piani.

 

Il film è interpretato da Vlad Ivanov, Catrinel Marlon, Rodica Lazar, Antonio Buil, Augustí Villaronga e Sabin Tambrea.

 

 

Il regista Corneliu Porumboiu racconta dov’è nata l’idea per il film e le fonti d'ispirazione per l'elaborato approccio visivo.

10 anni fa vidi un servizio sulla lingua dei fischi, El Silbo, “parlata” sull’isola de La Gomera. Avevo appena terminato il mio film Police, Adjective, anch’esso sul linguaggio, utilizzato a fini politici, e rimasi colpito dall’idea di usare i fischi come elemento per una ricerca simile. Il direttore della fotografia Tudor Mircea e io abbiamo fatto riferimento all’estetica di Edward Hopper, Alfred Hitchcock, e ai classici del noir. Con Arantxa – la direttrice artistica, che è anche mia moglie – abbiamo deciso di attribuire ai vari capitoli i colori dell’arcobaleno, con ogni capitolo nominato in base a un personaggio che svolge un ruolo importante nell’evoluzione di Cristi. Abbiamo cercato di perseguire un’estetica astratta, distaccata, per enfatizzare l’idea di artificio e di gioco delle parti che caratterizza ogni personaggio.

 

Porumboiu parla dei due protagonisti, la femme fatale di Catrinel Marlon e l'ambiguo poliziotto di Vlad Ivanov.

Gilda è l’archetipo della femme fatale: inganna e tradisce gli uomini, mettendoli l’uno contro l’altro. Catrinel Marlon è riuscita perfettamente a infondere al personaggio la forza di manipolare gli altri, senza che questi se ne accorgano. La scena in cui bacia Cristi per depistare il poliziotto che lo sta pedinando, ad esempio: è una scena che rivela pienamente il suo potere. Sa sempre incarnare ruoli diversi davanti alle telecamere di sorveglianza e riesce a gestire alcune situazioni borderline molto pericolose. Con Vlad Ivanov avevo lavorato in altri miei film, e in questo caso ci siamo concentrati sui sottotesti taciuti del personaggio e sulla sua voce, per renderla più profonda. Il suo personaggio, Cristi, è molto opaco, non rivela mai le sue emozioni, ma nella scena in cui tratta con la mafia per il destino di Gilda, mostra le sue carte. È follemente innamorato di lei. Scopriamo la verità dei personaggi esclusivamente attraverso le loro azioni. Per alcuni versi ricorda persino Buster Keaton…Sì, l’apparenza di avere sempre tutto sotto controllo – la sua seriosità in ogni circostanza – lo rende un personaggio anche comico.

 

 

 

 

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