No Time to Die rinviato a novembre causa Coronavirus: è ufficiale

Il Coronavirus allarma il mondo. No Time to Die costretto a posticipare l’uscita.

Dopo l’appello dei giorni scorsi, l’ufficialità di questi ultimi minuti. MGM, Universal e i produttori Michael G. Wilson e Barbara Broccoli hanno annunciato lo slittamento di No Time to Die, 25esimo film della saga 007, al mese di novembre.

Decisione presa “dopo un’attenta valutazione del mercato teatrale globale“, messo letteralmente in ginocchio dal Coronavirus. Il film sarebbe dovuto uscire tra un mese esatto. Bond 25, atteso per 5 lunghi anni, torna quindi a coprire un mese a lui più ‘consono’. Tutti gli 007 interpretati da Daniel Craig dal 2006 ad oggi, infatti, erano usciti nel mese di novembre.

No Time to Die verrà rilasciato nel Regno Unito e in Italia il 12 Novembre 2020, seguiranno le altre date internazionali tra cui il lancio USA il 25 novembre.

[accordion content=”007 ” title=”No Time to Die, appello alla MGM affinché posticipi l’uscita causa Coronavirus: ‘È solo un film'”]

Gli autori del più famoso blog su 007 hanno invitato Eon, MGM e Universal a rimandare fino all’estate l’uscita di No Time to Die, 25esimo capitolo cinematografico dedicato all’agente James Bond.

Nelle stesse ore in cui i biglietti del film sono sono ufficialmente finiti in vendita, gli autori del sito web MI6-HQ si sono appellati a produttori e distributori, chiedendo loro di “mettere la salute pubblica al di sopra del marketing“. Una lettera aperta scritta da James Page, co-fondatore del sito MI6, e da David Leigh, fondatore del James Bond Dossier, in cui i due hanno applaudito la scelta di rinviare le premiere in Cina, Corea del Sud e Giappone, posticipando l’uscita a Hong Kong fino al 30 aprile. Ma il 31 marzo la premiere mondiale di No Time to Die, diretto da Cary Joji Fukunaga, prenderà forma a Londra.

Guardando anche solo semplicemente al potenziale successo al botteghino del film, Page e Leigh rimarcano i rischi legati ai botteghini di Paesi come Italia, Francia, Svizzera, Giappone, Hong Kong e Corea del Sud, Paesi in cui il Coronavirus sta proliferando, nonché Paesi che hanno abbracciato il 38 % degli utili globali totali dell’ultimo Bond, Spectre.

A un mese dall’apertura di No Time to Die in tutto il mondo, è probabile che la diffusione del virus raggiungerà il picco negli Stati Uniti. Oggi Washington ha dichiarato lo stato di emergenza. Vi è una significativa possibilità che i cinema saranno chiusi, o la loro presenza gravemente ridotta, all’inizio di aprile. Anche se non ci sono restrizioni legali sull’apertura dei cinema, per citare M in Skyfall, ‘Quanto vi sentite sicuri?’.

Per quanto riguarda l’anteprima mondiale, gli autori hanno notato come la capacità della Royal Albert Hall di Londra, dove si terrà l’evento, sia superiore al limite dei 5.000 posti che i Paesi colpiti, Italia in testa, stanno vietando. “Anche solo una persona, che potrebbe non mostrare i sintomi, potrebbe infettare il resto del pubblico. Questo non è il tipo di pubblicità che chiunque desidererebbe“, continua la lettera, secondo la quale l’estate sarebbe la finestra più affidabile e sicura per la release internazionale della pellicola.

È solo un film. La salute e il benessere dei fan di tutto il mondo e delle loro famiglie sono più importanti. Tutti noi abbiamo aspettato oltre quattro anni per questo film. Un altro paio di mesi non ne danneggerà la qualità, e aiuterà anche i botteghini per il finalone di Daniel Craig.

Hollywood Reporter ha contattato Universal, MGM ed Eon per un commento. Ma non ce ne sono stati. Per ora. No Time to Die dovrebbe uscire nei cinema d’Italia il 9 aprile prossimo. Usiamo il condizionale, vista la quantità di film posticipati negli ultimi 10 giorni.