Coronavirus al cinema, perdite da 5 miliardi al box office mondiale

Apparente calma, fortunatamente, negli Usa.

Il box office internazionale del 2019 è stato da record, con 31.1 miliardi raccolti, che diventano 42.5 in tutto il mondo considerando anche gli Stati Uniti d’America. Non era mai stato tanto ricco. Peccato che il 2020 sia nato sotto una cattiva stella, chiamata Coronavirus. Secondo una stima dell’Hollywood Reporter, il contagio da Coronavirus potrebbe costare circa 5 miliardi di dollari al box office. I cinema cinesi sono chiusi da settimane, con perdite superiori ai 200 milioni di dollari, ma il virus ha preso piede anche in Corea del Sud, Italia, Francia e Giappone, terzo mercato cinematografico più grande al mondo. I 5 miliardi stimati di perdite potrebbero aumentare, se la psicosi raggiungesse anche gli Stati Uniti, dove finora ci sono stati 100 casi confermati e sei morti.

In Cina, secondo più grande territorio del mondo in termini di botteghino, hanno chiuso 70.000 cinema. Secondo le prime previsioni, solo in Cina dovrebbero perdersi circa 2 miliardi di dollari. Durante l’ultimo fine settimana le entrate al box office in Corea del Sud, quinto mercato più grande del mondo, sono diminuite dell’80 percento rispetto all’anno scorso. “I cinema sono aperti, ma potrebbero anche non esserlo“, ha confessato sconsolato un esercente all’Hollywood Reporter. Nel mese di febbraio, le entrate al botteghino in Corea del Sud sono scese del 70 percento. Con la chiusura o la riduzione delle sale cinematografiche, molte uscite cinematografiche locali sono state riprogrammate o posticipate, come accaduto in Italia. Persino Parasite di Bong Joon Ho, atteso in sala in un’inedita versione in bianco e nero, è saltato.

Ma la fuga dai cinema causa Coronavirus ha contagiato anche il Giappone, l’Iran, l’Arabia Saudita. Nel Regno Unito un produttore si è detto preoccupato, perché certo che il problema arriverà presto anche tra Londra e dintorni. Le nuove infezioni di COVID-19 hanno iniziato a rallentare, anche in Italia fortunatamente, e ci sono prove che la Cina si stia muovendo verso il contenimento del contagio. Negli Stati Uniti, nonostante i primi casi accertati, nessuno ha ancora mai ipotizzato la chiusura dei cinema. Adam Aron, CEO di AMC Theatres, ha confermato: “I nostri cinema, che si trovano principalmente negli Stati Uniti e nel nord Europa, sembrano aver sentito poco questa crisi. Se il coronavirus dovesse colpire gli Stati Uniti in un modo enorme, sarebbe un grosso problema per noi. Ma finora non è successo nulla di tutto ciò“.

Nel dubbio gli inglesi hanno chiesto alla MGM di spostare l’uscita di No Time for Die, 25esimo film su James Bond, mentre sono finite in stand-by le riprese italiane di Mission: Impossible 7 e Red Notice con Dwayne Johnson. In Italia, dopo la fuga distributiva dello scorso weekend, si prova a ripartire domani, con l’uscita di Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. Giovedì toccherà invece a The Grudge. Il 12 uscita febbraio anticipata per La volta buona di Vincenzo Marra, con Massimo Ghini, così come la LuckyRed ha confermato l’uscita dell’atteso I Miserabili di Ladj Ly, Premio della Giuria al Festival di Cannes, Premio Miglior Rivelazione agli European Film Awards, candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero e in trionfo ai César.