Coronavirus: Hollywood lancia un appello contro il razzismo verso gli asiatici

In piena emergenza coronavirus alcune celebrità di Hollywood hanno utilizzato i social media per lanciare un appello riguardo al razzismo anti-asiatico che potrebbe derivare dall'origine cinese del Covid-19.

Come spesso capita quando l'ignoranza amplificata dalla paura travalica il buon senso comune, ci sono casi di intolleranza e atti di razzismo perpetrati in tutto il mondo, e con la scusa di una pandemia è scattata la caccia all'untore, qualcosa che abbiamo provato anche noi italiani da parte di altri paesi europei e nazioni del mondo quando siamo stati il primo "focolaio" europeo.

Tanto per aggravare la situazione, il presidente Trump non si è fatto scrupoli nelle sue dichiarazioni a definire il Covid-19 come "virus cinese", nonostante la richiesta di funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di astenersi dall'utilizzare una terminologia che associ il coronavirus ad una determinata etnia o razza, come appunto "virus cinese", terminologia che Trump, in particolare, ha usato ripetutamente, creando di fatto una sorta di connessione implicita tra persone orientali e causa del virus, un binomio che elaborato da menti deboli e magari ideologizzate scatena reazioni che definire abbiette è un eufemismo.

A questo proposito è intervenuta su Twitter Joey King, l'attrice ventenne vista in Independence Day - Rigenerazione e negli horror Wish Upon e Slender Man.

Questo virus non è una scusa per il razzismo. Non puoi chiamarlo un "virus cinese" o un "China Virus" che è un abuso verbale per i cinesi in tutto il mondo. Si chiama Covid-19 o coronavirus. Questi sono i termini medici per questo virus. E' questo l'unico modo in cui dovremmo chiamarlo.

Negli Stati Uniti, in cui i contagiati hanno toccato quota 33.276, questo problema comincia a farsi sentire e quindi il bisogno di una sensibilizzazione su larga scala è diventato improcrastinabile. Vista l'urgenza l'attore Henry Golding, volto noto di commedie come Crazy & Rich e Last Christmas e recentemente scelto come nuovo Snake Eyes nell'omonimo spin-off di G.I. Joe, ha utilizzato Twitter per condividere un messaggio contro il razzismo e alcuni comportamenti in un momento in cui la solidarietà dovrebbe essere il comune denominatore a livello globale.

Usare retorica pericolosa per incitare al razzismo non è quello che serve in questo momento. Al virus non importa davvero da dove vieni, è imparziale con tutti. Difendersi l'un l'altro in questi tempi bui, è l'unico modo in cui riusciremo a distinguerci dall'altra parte.

Una testimonianza del clima che si va creando arriva dall'attore cinese Tzi Ma che vedremo nel live-action Mulan, Ma ha lanciato la campagna sui social media #WashTheHate dopo aver avuto uno spiacevole incontro con un uomo in macchina che incrociandolo ha tirato giù il finestrino e rivolto all'attore gli ha fatto notare che doveva essere "messo in quarantena" (purtroppo non si possono fare tamponi al cervello per mettere in quarantena gli imbecilli).

Altri attori si sono uniti all'appello tra cui Daniel Dae Kim, volto noto della serie tv Lost, a cui è stato recentemente diagnosticato il coronavirus. Kim fa riferimento ad un altro commento condiviso su Twitter da Lana Condor, attrice nota per il ruolo della mutante Jubilee in X-Men: Apocalisse e di Lara Jean Covey nei film Tutte le volte che ho scritto ti amo e P. S. Ti amo ancora.

Va da sé quanto sia orribile e subumano questo comportamento. Purtroppo in questo clima politico, è ancora necessario menzionarlo. E sebbene continuiamo a fare del nostro meglio per demonizzarci a vicenda, al #coronavirus non importa quale razza, genere, religione o sesso siamo. Ironia della sorte, sa meglio di noi una lezione che vorrei che tutti potessimo imparare, una volta per tutte: che siamo tutti umani. Noi siamo un tutt'uno.

Lana Condor nel suo commento aveva posto l'accento sul modo in cui alcuni, Trump in primis, fanno in modo di identificare il virus con la popolazione cinese.

Non hai idea delle conseguenze che hanno le tue parole e azioni razziste sulla comunità asiatico-americana. Come osi. Dovresti vergognarti di te stesso. Ti definisci un leader? Sai cosa fanno i leader? GUIDANO dando buoni esempi e AGISCONO. Qualcosa che dobbiamo ancora vederti fare. Per favore. Dobbiamo essere migliori. Quindi non dobbiamo aver paura di lasciare la nostra casa nel timore che qualcuno ci abusi verbalmente o fisicamente a causa della xenofobia.

Anche Chloe Bennet, meglio nota come la Daisy Johnson della serie tv Agents of S.H.I.E.L.D. ha condiviso un messaggio su Instagram per dare la propria solidarietà a Condor e a tutti coloro che sono stati emarginati e colpiti dall'epidemia di coronavirus.

Non posso dirti quante chiamate / messaggi ho ricevuto da membri della mia famiglia, tutti di origine asiatica, che mi parlano dei loro livelli estremi di ansia, vergogna e paura. Le persone vengono attaccate verbalmente e fisicamente e le aziende di proprietà asiatica vengono boicottate. E questa retorica xenofoba è la causa diretta.

 

Purtroppo come si suol dire "la mamma dei cretini è sempre incinta", ma in questo caso l'arma migliore è la solidarietà e la condanna netta di ogni atto di razzismo, anche il più piccolo e per qualcuno insignificante, poiché è dai piccoli e malevoli gesti quotidiani che si arriva al pensiero unico e pericoloso che la libertà di cui godiamo ci permetta di abusarne in ogni modo.

 

Fonte: The Wrap

 

 

 

 

 

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