Bong Joon-ho: il regista di "Parasite" vuol girare un musical cinematografico

Dopo aver fatto la storia agli Oscar trionfando con l'acclamato Parasite sia nella categoria Miglior film che in quella di Miglior film straniero, con l'aggiunta di due altre statuette al Miglior regista e Migliore sceneggiatura, il regista sudcoreano Bong Joon-ho ha recentemente rivelato che sta già lavorando a diversi progetti tra cui una serie tv ispirata a "Parasite" per HBO e due diversi progetti cinematografici.

Sto preparando due diversi progetti. Uno è di lingua coreana e l'altro è in lingua inglese. Entrambi i progetti non sono grandi film. Hanno le dimensioni di "Parasite" o "Madre". Il film coreano è ambientato a Seul e presenta elementi unici di horror e azione. È difficile definire il genere dei miei film. Il progetto in inglese è un film drammatico basato su un evento reale accaduto nel 2016. Naturalmente non lo saprò fino a quando non finirò la sceneggiatura, ma sarà ambientato per metà nel Regno Unito e per metà negli Stati Uniti.

Il regista recentemente intervistato da Empire ha accennato ad un ulteriore potenziale progetto che gli piacerebbe sviluppare, ma che per il momento è solo un'idea.

Mi piacerebbe fare un musical. I personaggi inizierebbero a cantare, poi penserebbero: "Oh mio Dio, al diavolo, è troppo sdolcinato", e si fermano all'improvviso. Ci sono film musical straordinari, come Cantando sotto la pioggia. Ma quando li guardo, mi sento molto imbarazzato e inizio ad arrossire. Quindi nel mio caso dovrebbe essere...diverso.

 

L'universalità del cinema di Bong Joon-ho scardina lo stereotipo di un certo cinema d'autore orientale criptico e autoreferenziale, il regista ha riprova di ciò ha più volte affermato di fare cinema di genere non convenzionale e gioielli come Madre, Snowpiercer e Parasite ne sono la prova, un cinema capace di parlare a tutti trasversalmente con storie schiette, coinvolgenti e profonde.

Mi vedo come un regista di genere. Faccio film di genere, ma non mi piace seguire i codici convenzionali per i film di genere. Cerco di trasmettere messaggi sulla società attraverso questi codici infranti, e questa volta sono davvero molto contento di essere stato in grado di girare il film con questi favolosi attori...Spero solo che dia molto al pubblico su cui riflettere. È in parte divertente, spaventoso e triste, e se spingerà gli spettatori a parlare di quello che pensavano mentre lo guardavano magari condividendo un drink, non desidererei altro.

Un musical va ad aggiungersi alla lista dei desideri di potenziali progetti che Bong Joon-ho ha elencato in un'intervista alla rivista Vanity Fair e che includevano "un lunatico noir" nella vena de L'infernale Quinlan di Orson Welles ambientato lungo il confine degli Stati Uniti con il Messico e un grande film d'azione sulla scia de La grande fuga con Steve McQueen.

 

Fonte: Indiewire

 

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