Stasera in tv: "La ruota delle meraviglie - Wonder Wheel" su Rai 3

Rai 3 stasera propone La ruota delle meraviglie - Wonder Wheel, film drammatico del 2017 diretto da Woody Allen e interpretato da Kate Winslet, Jim Belushi, Juno Temple e Justin Timberlake.

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Cast e personaggi


Kate Winslet: Ginny Rannell
Jim Belushi: Humpty Rannell
Juno Temple: Carolina Rannell
Justin Timberlake: Mickey Rubin
Jack Gore: Richie Rannell
Max Casella: Ryan
David Krumholtz: Jake

Doppiatori italiani

Chiara Colizzi: Ginny Rannell
Francesco Pannofino: Humpty Rannell
Ilaria Stagni: Carolina Rannell
Stefano Crescentini: Mickey Rubin
Luca Tesei: Richie Rannell
Luigi Ferraro: Ryan
Simone Crisari: Jake

 

Trama e recensione


 

Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite di quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny (Kate Winslet), ex attrice malinconica ed emotivamente instabile che lavora come cameriera; Humpty (Jim Belushi), il rozzo marito di Ginny, manovratore di giostre; Mickey (Justin Timberlake), un bagnino di bell’aspetto che sogna di diventare scrittore; Carolina (Juno Temple), la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire ad alcuni gangster.

 

 

Interviste a cast e regista


 

Woody Allen parla del film, un racconto fatto di passione e tradimenti che ha per sfondo la pittoresca Coney Island degli anni '50.

Che tu legga una tragedia greca, Stendhal, Tolstoj o Dickens, i rapporti d'amore sono sempre presenti, perché per molti sono fonte di angoscia e conflitti. Comportano l'emergere di situazioni e di sentimenti complessi, profondi, intensi e che ci confondono. In particolare sono sempre stato incuriosito dai problemi delle donne. Nel corso dei secoli gli uomini si sono sempre dimostrati poco capaci di mostrare la propria sofferenza. Il codice maschile impone di non lasciar trapelare il dolore. Come quando un battitore viene colpito dal lanciatore: ci si aspetta che non mostri la propria sofferenza. Mentre le donne sono sempre state più aperte rispetto alle loro emozioni. Ho realizzato soprattutto commedie, ma ogni volta che ho cercato di fare un film drammatico quasi sempre – non sempre, ma quasi – ho parlato di donne in momenti difficili.

 

Kate Winslet parla della sua Ginny e del suo incontro con il personaggio di Jim Belushi.

Penso che Ginny sia convinta di essere una brava attrice e che avrebbe potuto diventare famosa se non avesse mandato all'aria il suo matrimonio, ma in fondo credo anche che non abbia mai avuto un vero talento. Fortunatamente per lei, non avrà mai la consapevolezza di essere una pessima attrice ma questo rende tutto ancora più tragico. Nel momento più difficile della sua vita, Ginny ha incontrato Humpty (Jim Belushi), un uomo addolorato dalla morte della moglie e dalla fuga di sua figlia Carolina, che è scappata per sposare un malvivente locale. Sebbene Ginny e Humpty si aiutino reciprocamente a rimettersi in piedi sostenendosi l'un l'altro, Ginny sente che, sposando Humpty, si è adattata ad un genere di vita che non la soddisferà mai pienamente.

 

Quando Ginny appare per la prima volta sullo schermo lavora in una crostaceria di Coney Island, è intrappolata in un matrimonio di convenienza e si porta dentro le cicatrici di un passato doloroso come spiega Woody Allen.

Da ragazza Ginny ha avuto una vita difficile. Ha sempre lottato per emergere, sognava di diventare un'attrice e ha finito con lo sposare un bravo ragazzo che amava davvero e dal quale era amata, e con il quale ha avuto un bambino. Ma non è riuscita a resistere alla tentazione di avere una relazione con un attore che recitava con lei in uno spettacolo, e questo ha distrutto il suo matrimonio. Si è resa conto solo troppo tardi delle conseguenze della sua infedeltà e delle sue azioni. Poi è andata in pezzi, ha cominciato a bere e la sua carriera è finita. Penso che Ginny sia un po' un'anima in pena. È come se avesse trascorso gran parte della vita camminando su una corda tesa dalla quale è caduta una volta di troppo. Adesso avanza strisciando su quella stessa corda, senza riuscire a rimettersi in piedi ma anche senza più cadere.

 

Sebbene Kate Winslet si sia resa immediatamente conto della straordinaria opportunità rappresentata da quel ruolo, era anche preoccupata di non esserne all'altezza.

Ero terrorizzata perché non sapevo da dove cominciare. Se avessi fallito, non me lo sarei mai perdonata. Sentivo la responsabilità di dover interpretare una donna così complessa e di non doverla ridurre in nessun caso ad un cliché; di non dover eccedere mai per mantenerla reale, per non renderla una caricatura, mantenendola ancorata alla sua orribile realtà. Woody voleva me per la parte, così mi sono rimboccata le maniche per essere quello che lui esigeva da me, per dare il massimo.

 

Woody Allen parla del casting di Kate Winslet per il ruolo di Ginny, ultima in ordine di tempo di una lunga serie di eroine complesse, difficili e attentamente tratteggiate da Allen.

Sapevo di aver bisogno di un'attrice straordinaria per interpretarla Ci sono solo poche attrici di lingua inglese così profonde e brave. Kate Winslet è una di quelle e, quando abbiamo iniziato a comporre il cast, il suo nome è saltato subito fuori.

Jim Belushi parla del suo personaggio, il marito di Ginny, dall'appropriato nome di 'Humpty' (che in inglese vuol dire 'tappetto, ometto piccolo e tozzo'), e che, come Ginny, ha fatto fatica a rimettersi in sesto dopo un brutto colpo.

Humpty è debole rispetto alle donne, e non riesce a stare solo”, racconta Belushi. “Ha perso nello stesso momento entrambe le donne della sua vita. Per questo era distrutto ed era finito nella spirale dell'alcool. Ginny riesce a stargli vicino, aiutandolo a tirarsi fuori dall'abisso in cui era finito. E adesso, anche se è lui ad imprecare tutto il tempo, è Ginny ad avere il controllo, perché lui sa di non poterla perdere. Se perdesse Ginny morirebbe.

 

Juno Temple parla della sua Carolina, la figlia di Humpty che arriva ad interrompere la routine della coppia dopo cinque anni di silenzio.

Credo che Carolina sia una giovane e ambiziosa creatura che viene trascinata in un mondo vivace, meraviglioso ed eccitante, che la fa sentire affascinante—quasi come una gazza ladra che ha visto qualcosa che brilla. Credo che nella sua fragilità vi sia una certa magia; ma la sua ingenuità è pericolosa, perché non le permette di vedere il lato oscuro che si nasconde dietro tutto quello scintillio.

 

Curiosità




  • Il titolo, Wonder Wheel, oltre a riferirsi alla ruota panoramica di Coney Island, è metaforico per i comportamenti e le mentalità dei personaggi. Nel descrivere il titolo, Woody Allen ha dichiarato: "La vista è meravigliosa dalla Ruota delle Meraviglie, ma tu non vai in nessun posto. Ha un elemento di romanticismo, un elemento di bellezza, ma alla fine, un elemento di inutilità."

  • Il direttore della fotografia Vittorio Storaro si è ispirato ai dipinti di Coney Island dell'artista Reginald Marsh nel creare il look per il film.

  • Con l'eccezione dell'appartamento di Ginny e Humpty, il film è stato interamente girato a Coney Island. Molte delle attività esistenti sono state modificate per assomigliare a negozi o ristoranti degli anni '50.

  • Ambientata a Coney Island negli anni '50, la Wonder Wheel è ancora in funzione, ma il Parachute Drop, visto sullo sfondo, cessò di funzionare nel 1964 e sopravvisse solo come una torre. È soprannominata la Torre Eiffel di Brooklyn.

  • Il direttore della fotografia Vittorio Storaro ha creato una combinazione di colori contrastanti tra i due personaggi femminili principali. Ginny ha una tavolozza rossa / arancione più calda che ricorda il sole e simboleggia il suo attaccamento al passato. Per Carolina sono state utilizzate tonalità più chiare di blu, che la collegano simbolicamente al futuro secondo "l'ora magica", il tempo tra il tramonto del sole e il sorgere della luna.

  • La costumista Suzy Benzinger inizialmente ebbe difficoltà a creare un completo da bagnino per il personaggio di Justin Timberlake, Mickey, poiché le foto di Coney Island degli anni '50 a sua disposizione non avevano scatti chiari dei bagnini. Alla fine ottenne le informazioni di cui aveva bisogno dopo aver contattato Marty Alvin, un ex bagnino di Coney Island che fu intervistato da Esquire Magazine nel 1949.

  • Woody Allen notò per la prima volta Jim Belushi nel film A proposito della notte scorsa... del 1986, ed espresse il desiderio di lavorare con lui.

  • Il film è uscito il 1° dicembre 2017, 82° compleanno di Woody Allen.

  • Molti dei costumi indossati dalle comparse erano capi originali dell'epoca raccolti dalla costumista Suzy Benzinger.

  • Prima collaborazione tra Kate Winslet e Woody Allen; in precedenza era prevista una collaborazione per il film Match Point (2005) prima che Winslet abbandonasse il film.

  • Seconda collaborazione tra Woody Allen e il direttore della fotografia Vittorio Storaro, la primo è stata per Café Society (2016).

  • Nel film viene usata la parola gergale "mazuma" che in yiddish sta per "soldi", era un termine gergale popolare della metà del secolo.

  • Uno dei cinque film usciti nel 2017 con la parola "Wonder / Meraviglia" nel titolo, gli altri sono Wonder, Wonder Woman, La genesi di Wonder Woman e La stanza delle meraviglie.

  • Woody Allen aveva bei ricordi d'infanzia legati a Coney Island. Ciò lo ha in parte ispirato a realizzare Wonder Wheel.

  • E' stata la direttrice del casting Patricia DiCerto ha suggerire Juno Temple per il ruolo di Carolina. Woody Allen fu d'accordo dopo aver visto un nastro di una delle sue interpretazioni.

  • Max Casella, Tony Sirico e Steve Schirripa avevano precedentemente lavorato insieme nella serie tv I Soprano.

  • Debi Mazar è apparso in precedenza in Pallottole su Broadway (1994) di Woody Allen. Max Casella è apparso in precedenza in Blue Jasmine di Woody Allen (2013).

  • Mickey, il personaggio di Justin Timberlake, è un aspirante scrittore che vive nel Greenwich Village. Timberlake interpreta un aspirante artista che vive nel Greenwich Village anche nel film Inside Llewyn Davis (2013).

  • Il film costato 25 milioni di dollari ne ha incassati circa 16 nel mondo.


La colonna sonora




  • La colonna sonora è composta da brani musicali di artisti vari tra cui Tony Bennett, Paul Eakins, Teresa Brewer e Jo Stafford.


TRACK LISTINGS:

1. Coney Island Washboard - The Mills Brothers
2. In the Shade of the Old Apple Tree - Paul Eakins
3. Over the Waves - Paul Eakins
4. Roses of Picardy - Paul Eakins
5. High Chaperone - Werner Tautz
6. Drums West - The Chico Hamilton Quintet
7. Harbor Lights - Swing & Sway with Sammy Kaye
8. Kiss of Fire - Georgia Gibbs, Glenn Osser and His Orchestra
9. Till I Waltz Again with You - Teresa Brewer
10. Let Me Call You Sweetheart - Paul Eakins
11. You Belong to Me - Jo Stafford
12. Ben Hur Chariot Race - Paul Eakins
13. Because of You - Tony Bennett
14. Red Roses for a Blue Lady - Vaughn Monroe and His Orchestra

 

 

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