I miserabili di Ladj Ly arriva direttamente in digitale su Sky e MioCinema

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I miserabili, il dramma francese di Ladj Ly premiato a Cannes, fungerà da apripista per l'iniziativa MioCinema, la prima piattaforma digitale dedicata al cinema d’autore che aprirà i battenti il prossimo 18 maggio. Il film sarà disponibile a partire dalla stessa data anche sulla Pay Per View Sky Primafila Premiere.

Ispirato alle sommosse di Parigi del 2005, il film “I miserabili” di Ladj Ly ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes, il Premio Miglior Rivelazione agli European Film Awards, è stato candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero e ha trionfato ai César ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui Miglior Film.

Un affresco sincero e autentico delle periferie parigine e dei miserabili del nuovo millennio, un thriller dal ritmo avvincente e adrenalinico, che non si abbandona a facili condanne e non cade nelle trappole della faziosità o del vittimismo, dove il confine tra bene e male si fa assolutamente labile, mentre tutti i personaggi diventano vittime alla ricerca di un personale riscatto o, più semplicemente, di sopravvivenza. Perché, proprio come affermava Victor Hugo nel suo celebre romanzo, “non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”.

 

 

Il regista Ladj Ly parla della storia del film che si svolge in un contesto di disoccupazione e di povertà, che rappresentano la causa primaria di tutti i problemi.

Quando si hanno i soldi, è facile vivere con gli altri, quando si vive in miseria, è più complicato: bisogna ricorrere a compromessi, arrangiamenti, piccoli traffici… è una questione di sopravvivenza. Anche i poliziotti sono in modalità di sopravvivenza, anche loro vivono la miseria. I Miserabili non è né «pro-delinquenti» né «pro-sbirri». Ho cercato di essere più giusto possibile. La prima volta che mi hanno fatto un controllo, avevo 10 anni, per dire quanto conosco bene la polizia: ci ho vissuto fianco a fianco, ho subito un numero incalcolabile di fermi e di provocazioni. Mi sono reso conto che potevo permettermi di calarmi nei panni di uno sbirro e di raccontare un pezzo di film dal loro punto di vista. La maggior parte di questi poliziotti non ha fatto gli studi, vive anch'essa in condizioni difficili, con stipendi da fame e negli stessi nostri quartieri. Stanno più spesso di noi nelle periferie perché noi ci muoviamo, ci spostiamo in città, mentre loro lavorano tutto il giorno nel quartiere, girando in tondo, rompendosi le palle. Per avere un po' di azione, decidono di fare dei controlli di identità ed è un circolo vizioso. Conoscono a memoria gli abitanti, la vita che fanno, le loro abitudini, eppure li vessano tutti i giorni facendo i controlli. È inevitabile che certi giorni scoppi la scintilla.

 

 

Ladj Ly, originario di Montfermeil (Seine-Saint-Denis) inizia la sua carriera all'interno del collettivo Kourtrajmé, fondato nel 1995 dai suoi amici d'infanzia Kim Chapiron e Romain Gavras. Esordisce nel cinema come attore prima di passare dietro alla macchina da presa nel 1997, girando il suo primo primo cortometraggio ("Montfermeil Les Bosquets"). Ly ha poi diretto tre documentari, uno spot pubblicitario ("Marakani") per la ONG di solidarietà internazionale di Max Havelaar Francia e nel 2017 realizza il suo cortometraggio Les Misérables su cui è basato il suo primo lungometraggio I Miserabili selezionato in concorso al Festival di Cannes e vincitore del Premio della Giuria.

 

 

 

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