Coronavirus: in California produzioni cinematografiche e televisive pronte al via

Con 122.901 casi di Covid-19, 4.485 decessi e oltre 2 milioni e 200mila tamponi effettuati, la California si prepara a ripartire dal punto di vista delle produzioni cinematografiche e televisive con il governatore Gavin Newsom che ha annunciato una potenziale data di ripresa delle produzioni al 12 giugno, naturalmente data che dovrà essere approvata dai funzionari sanitari locali consultando i dati epidemiologici.

 

 

A seguire il comunicato ufficiale di Newsom (via Variety):

La produzione di musica, TV e film potrebbe riprendere in California, raccomandata non prima del 12 giugno 2020 e soggetta all'approvazione degli agenti di sanità pubblica della contea all'interno delle giurisdizioni delle operazioni a seguito della loro revisione dei dati epidemiologici locali, inclusi casi per 100.000 abitanti, tasso di positività ai test e preparazione locale per supportare un'ondata di assistenza sanitaria, popolazioni vulnerabili, tracciabilità dei contatti e test. Per ridurre il rischio di trasmissione COVID-19, le produzioni, il cast, i membri delle troupe e altri lavoratori del settore dovrebbero attenersi ai protocolli di sicurezza concordati dal lavoro e dalla direzione, che possono essere ulteriormente migliorati dagli agenti di sanità pubblica della contea. Il personale e la direzione del back office devono aderire alle linee guida Office Workspace pubblicate dal Dipartimento della sanità pubblica della California e dal Dipartimento delle relazioni industriali della California, per ridurre il rischio di trasmissione del COVID-19.

 

Tra i set cinematografici americani bloccati ci sono quelli di The Batman nel Regno Unito, Jurassic World 3 e Matrix 4 che si stava girando proprio a Los Angeles al momento del blocco a tempo indeterminato. Prima dell'annuncio del governatore della California, l'industria dell'intrattenimento si era già mossa con una task-force che ha stilato alcune linee guida per riavviare le produzioni cinematografiche che includevano il distanziamento fisico sul set, dispositivi di sicurezza per gli attori (mascherine e guanti) e il monitoraggio quotidiano dei sintomi come la misurazione della febbre.

 

 

La fonte aggiunge che questa riapertura delle produzioni potrebbe però non includere la contea di Los Angeles. Il problema è che Los Angeles è tra le contee che non hanno rilasciato gli attestati richiesti a livello di contea con nuovi piani adeguati in atto, come la capacità ospedaliera disponibile, nel caso in cui ci sia un aumento dei casi Covid, al momento le contee che hanno presentato tali attestati sono 50 su un totale di 58. L'attestato più recente rilasciato dalla contea di Los Angeles aveva un numero stabile o in calo di pazienti ricoverati per Covid-19 ma venerdì, lo stesso giorno in cui sono state annunciate le linee guida, la contea di Los Angeles ha rivelato un leggero aumento dei ricoveri. Un aumento significativo dei casi di coronavirus e della capacità ospedaliera disponibile sono elementi critici che i funzionari sanitari locali esamineranno prima di consentire alle riprese di film e serie tv di riprendere nella contea di Los Angeles, come ha spiegato la dottoressa Sonia Angell, direttrice del Dipartimento della sanità pubblica della California, che si è detta cautamente ottimista sulla data del 12 giugno.

E' importante ricordare che la guida non significa "andate". Ogni responsabile sanitario locale prenderà la decisione finale su quali settori si apriranno, guidati da dati specifici per ogni comunità.

 

Una bella doccia fredda vista la concentrazione di produzioni che presenta Los Angeles, ma c'è ancora da capire come l'epidemia evolverà fino alla potenziale data designata per la riapertura.

 

Fonte: Variety

 

 

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