La moglie di Frankenstein: remake ancora in sviluppo, lo conferma lo sceneggiatore David Koepp

Il "Dark Universe" di Universal riavviato dopo la falsa partenza del reboot La Mummia di Tom Cruise sembra aver trovato la sua dimensione abbandonando il concetto di universo condiviso, sviluppando film singoli come il remake L'uomo invisibile realizzato con il supporto produttivo di Blumhouse.

Anche se altri film del "Dark Universe" prima maniera sono stati accantonati a favore di altri progetti come La donna invisibile, apprendiamo dal sito Collider che il remake de La moglie Frankenstein è ancora in sviluppo attivo, a rivelarlo lo sceneggiatore David Koepp (Jurassic Park, Spider-Man di Sam Raimi, La mummia reboot) che in una recente intervista ha spiegato che ha deciso di rivisitare la sua sceneggiatura per La moglie di Frankenstein, mentre era bloccato a casa a causa dell'emergenza COVID-19. Koepp afferma di essere stato in grado di portare la sceneggiatura in "un luogo dove ho sempre desiderata portarla" con Universal che gli ha permesso di "riprovare" ripartendo da zero.

Quindi ora ho una versione e hanno una versione che ci piace molto. Penso che stiano parlando con i registi adesso...non tutte le idee funzionano. A loro merito, ciò che ho davvero ammirato della Universal è che hanno alzato le mani e hanno detto "Aspetta. Questo non sta funzionando. Fermiamoci a pensare per un anno o due". Ho pensato che fosse davvero intelligente. E le grandi aziende non lo fanno spesso. Non ci sono molti momenti di New Coke in cui vanno, "Non è come speravamo. Ci fermeremo e andremo in questa altra direzione".

 

 

Nell'originale "Dark Universe", il remake "La moglie di Frankenstein" sarebbe stato il secondo film ad uscire dopo "La Mummia" di Tom Cruise con voci persistenti che davano Angelina Jolie come candidata protagonista, naturalmente ogni progetto precedente all'intervento di Blumhouse è da considerarsi definitivamente accantonato.

L'originale "La moglie di Frankenstein" uscito nel 1935 e il primo sequel del film Frankenstein della Universal del 1931 che vede il ritorno di James Whale alla regia e di Boris Karloff nei panni del Mostro, con l'aggiunta di Elsa Lanchester nel doppio ruolo di Mary Shelley e della "Sposa". Il film ampiamente considerato come uno dei più grandi sequel della storia del cinema, con molti fan e critici che lo considerano superiore al "Frankenstein" originale. Nel film, un Henry Frankenstein ammonito abbandona i suoi piani per creare la vita, solo per essere tentato e infine costretto dal suo vecchio mentore Dr. Pretorius (Ernest Thesiger), insieme alle minacce del Mostro, a costruire una compagna per il Mostro. Nel 1998 il film è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

 

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