Stasera in tv: "Le Fidèle" su Rai 3

Rai Tre stasera propone "Le fidèle - Una vita al massimo", film drammatico del 2017 diretto da Michaël R. Roskam e interpretato da Matthias Schoenaerts, Adèle Exarchopoulos, Eric De Staercke e Jean-Benoit Ugeux.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

 

Cast e personaggi


Matthias Schoenaerts: Gino "Gigi" Vanoirbeek
Adèle Exarchopoulos: Bénédicte "Bibi" Delhany
Eric De Staercke: Freddy Delhany
Jean-Benoit Ugeux: Serge Flamand
Nabil Missoumi: Younes Bouhkris
Thomas Coumans: Bernard "Nardo" Delhany
Nathalie Van Tongelen: Sandra
Fabien Magry: Eric Lejeune
Kerem Can: Benze
Serge Riaboukine: Assa
Gianni La Rocca: Mike Sorel
Sam Louwyck: direttore del carcere

Doppiatori italiani

Edoardo Stoppacciaro: Gino "Gigi" Vanoirbeek
Sara Ferranti: Bénédicte "Bibi" Delhany
Gianni Giuliano: Freddy Delhany
Patrizio Prata: Serge Flamand
Massimo Triggiani: Younes Bouhkris
Maurizio Merluzzo: Bernard "Nardo" Delhany
Tiziana Avarista: Sandra
Gianluca Crisafi: Eric Lejeune
Gabriele Vender: Benze
Achille D'Aniello: Assa
Giorgio Bassanelli Bisbal: Mike Sorel
Dario Oppido: direttore del carcere

 

La trama


 

Quando Gino (Matthias Schoenaerts) incontra Bénédicte (Adèle Exarchopoulos) è amore a prima vista. Totale. Incandescente. Ma Gino nasconde un segreto. Di quelli che mettono la vostra vita e le persone che vi circondano in pericolo. Gino e Bénédicte dovranno battersi contro tutti, contro la ragione e contro i loro propri errori per poter restare fedeli al loro amore.

 

Curiosità




  • Il regista belga Michaël R. Roskam ha ricevuto una nomination all'Oscar al miglior film straniero per Bullhead - La vincente ascesa di Jacky e nel 2014 ha diretto James Gandolfini nella sua ultima apparizione cinematografica nel thriller Chi è senza colpa (The Drop) basato sul racconto breve "Animal Rescue" di Dennis Lehane.

  • Quando il progetto è stato annunciato nel 2012 è stato descritto come "un film noir su una banda criminale a Bruxelles alla fine degli anni '80". Dopo che Adèle Exarchopoulos è stata scelta nel 2015, è diventato un "amour-noir", una tragica storia d'amore tra un gangster e una pilota di auto da corsa.

  • Il film è stato girato in 60 giorni.

  • Lo sceneggiatore Thomas Bidegain ha scritto anche la sceneggiatura di Un sapore di ruggine e ossa (2012) altro film diretto da Matthias Schoenaerts.

  • Questo film segna la quarta collaborazione tra Michaël R. Roskam e Matthias Schoenaerts. In precedenza i due hanno collaborato per il corto The One Thing to Do (2005) e i crime Bullhead - La vincente ascesa di Jacky (2011) e Chi è senza colpa (2014).

  • Danique Aelaerts è stata la controfigura di Adèle Exarchopoulos per le scene di corse.

  • Questa è la quarta collaborazione di Michaël R. Roskam e il direttore della fotografia Nicolas Karakatsanis: In precedenza i due hanno collaborato per il corto The One Thing to Do (2005) e i crime Bullhead - La vincente ascesa di Jacky (2011) e Chi è senza colpa (2014).

  • Le musiche originali del film sono del compositore Raf Keunen (The Room - La stanza del desiderio) alla sua quarta collaborazione con il regista Michaël R. Roskam dopo aver musicato il corto The One Thing to Do (2005) e i crime Bullhead - La vincente ascesa di Jacky (2011) e Chi è senza colpa (2014).


Intervista al regista


 

Il regista Michaël R. Roskam spiega com’è nata l’idea del film.

La scintilla mi è venuta quando riflettevo sul profilo di Steve, il fratello di Jacky, il personaggio principale del mio film Bullhead - La Vincente Ascesa di Jacky. Attraverso quel personaggio cercavo di incarnare quello che mancava nella vita di Jacky: la possibilità di fondare una famiglia, di trovare l’amore. In questo senso, Bullhead e Le Fidèle funzionano come un dittico. Hanno molto in comune pur essendo diversi.

 

Roskam parla della scelta di Matthias Schoenaerts nel ruolo di protagonista e di un lutto vissuto dall'attore durante le riprese.

Matthias è stato strettamente legato al progetto fin da subito. Cercavamo un personaggio del tutto diverso da quello di Jacky (interpretato sempre dallo stesso attore), e in effetti sarebbe difficile trovarne uno più distante di Gigi. Ma, insieme, rappresentano un intero universo d’amore, se non altro nella dimensione più tragica dell’amore...Sua madre è deceduta mentre stavamo girando. Matthias traeva molta della sua energia dall’affetto della madre, dalla sua devozione, dall’immensa fiducia che lei riponeva in lui. Anch’io la conoscevo bene e le ero vicino attraverso Matthias. Del resto, aveva letto la sceneggiatura ed è stata una grande fonte d’ispirazione. Può sembrare strano, ma ciò ci ha paradossalmente aiutati a fare il film, perché non abbiamo dovuto cercare altrove l’emozione, il sentimento, l’intensità: la sua scomparsa ce li ha dati. La sua perdita ci ha profondamente rattristati, per Matthias è stata un’immensa tragedia, ma abbiamo anche avuto la sensazione che quello sia stato il suo ultimo regalo. L’ispirazione definitiva.

 

Roskam parla della scelta di di Adèle Exarchopoulos per il ruolo di Bibi.

A Bruxelles, compreso l’ambiente della malavita, si parla francese. Per cui ho cercato un’attrice di lingua francese. Avevo in mente vari grandi nomi, ma a quel tempo immaginavo Bibi più anziana. Poi ho visto La Vita di Adèle, e sono stato sedotto: qualcosa mi ha immediatamente attratto verso Adèle. Dapprima mi è dispiaciuto che non fosse più vecchia… Ma ho avuto un’illuminazione: dato che ero io a scrivere la sceneggiatura, non c’era nessuna regola imprescindibile! E ho trasformato Bibi in un personaggio più giovane.

 

Roskam parla delle sue fonti d'ispirazione per il film.

I grandi film di corse automobilistiche mi hanno parecchio ispirato per la fotografia, così come i colori di macchine come Martini o Gulf. Si ritrovano quelle tinte negli abiti di Bibi. Quando Gigi e Bibi si incontrano a Bruxelles, la luce è grigia e lei indossa un mantello blu e delle scarpe arancione col tacco alto: sono i colori della scuderia Gulf. Volevo portare nel film l’universo fiammeggiante delle corse automobilistiche. Ma, allo stesso tempo, non ci troviamo né a Cannes né a Saint-Tropez, e neanche a Parigi. Siamo a Bruxelles.Hai avuto altre fonti d’ispirazione?La mia intenzione era che il film rientrasse in una certa tradizione, che fosse l’incontro tra il noir americano e il polar francese. Per me, Le Fidèle è il bambino nato dagli amori di Heat - La Sfida e Un Uomo, Una Donna. Heat è un punto di riferimento, ma al contrario... È un inseguimento ad alta velocità tra due uomini, un poliziotto e un criminale, e le donne sono secondarie, satelliti gravitanti attorno ai pianeti. Per Le Fidèle desideravo che la storia d’amore fosse il sole, e che fosse il crimine a gravitarvi intorno.

 

 

 

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