Stay Still di Elisa Mishto arriva in digitale e in esclusiva su Miocinema

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Dal 2 all’8 luglio arriva in digitale su Miocinema, e successivamente in sala e nelle arene distribuito da Istituto Luce-Cinecittà, Stay Still (Stillstehen), dramma tedesco che segna l'esordio alla regia di Elisa Mishto presentato nella sezione Panorama Italiano di Alice nella Città 2019.

 

La trama ufficiale:

 

'Stay Still' è un ritratto poetico e radicale di una generazione senza nulla da perdere e nulla da guadagnare, nella storia di due giovani donne che non potrebbero essere più diverse: Julie è un'ereditiera testarda e sarcastica che celebra l'ozio e di tanto in tanto si reca volontariamente in una clinica psichiatrica per sfuggire al lavoro e alle responsabilità. Agnes, d'altra parte, è una giovane e ingenua infermiera, madre di una bimba di tre anni con un problema fondamentale: nonostante le ansie di soddisfare tutte le aspettative, ancora non ha capito cosa voglia dire essere madre. Quando le due donne si incontrano in clinica, nonostante le evidenti differenze, iniziano una ribellione che metterà a ferro e fuoco tutto e tutti quelli che gli stanno intorno.

 

Il cast del film include Natalia Belitski, Luisa-Celine Gaffron, Martin Wuttke, Jürgen Vogel e Giuseppe Battiston.

 

 

NOTE DI REGIA

 

Qualche anno fa, mentre giravo un documentario sulle istituzioni psichiatriche, mi sono imbattuta in qualcosa che mi ha profondamente colpita: coloro che non fanno niente. I pazienti in una clinica trascorrono spesso le loro giornate aspettando di prendere le medicine, aspettando il pranzo, la visita di un famigliare o semplicemente di stare meglio e mentre aspettano, non fanno niente. Alcuni di loro vorrebbero fare qualcosa, ma non sono in grado di farlo, mentre altri si rifiutano ostinatamente di entrare nelle fila dei membri attivi e produttivi di una societá. Proprio perché spinti forzatamente verso la periferia delle comunità in cui vivono, sono costretti a vedere il mondo da una prospettiva diversa e cominciano a porsi delle domande: lavorare è un privilegio o un obbligo? E qual è il nostro valore come esseri umani, se non siamo in grado di fare ma solo di essere? Per la prima volta mi è venuto in mente quanto possa essere doloroso e sconvolgente - ma anche liberatorio e politicamente radicale - l'atto di non fare nulla, in una società ossessionata dal produrre e consumare. Julie e Agnes sono considerate ribelli semplicemente perché si rifiutano di fare qualsiasi cosa, anche se potrebbero avere tutto. Sono le formiche insolenti che smettono di seguire gli ordini e abbandonano le fila ballando, aspettando ai bordi della strada per vedere cosa succederà.

 

Elisa Mishto, regista e sceneggiatrice nata a Reggio Emilia e residente a Berlino con "Stay Still" dirige il suo primo lungometraggio presentato in anteprima mondiale al Munich International Film Festival, dove ha ricevuto la nomination per la Miglior Regia e la Miglior Sceneggiatura. Ha vinto il premio per la Miglior Sceneggiatura all'Endas Expo, al CineRockom International Film Festival e al Mexico International Film Festival ed è stato selezionato per i Page Awards, il Creative Worlds Award, l'European Film Festival e l'Oaxaca International Film Festival. Attiva come video artist, come scrittrice di testi musicali, ex pugile, Elisa dal 2009 ha fondato la Festsaal Kreuzberg Boxing, società di promozione di incontri di pugilato.

 

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