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Stasera in tv “50 Primavere” su Rai 3

Rai Tre stasera propone la commedia della regista francese Blandine Lenoir sul ricominciare a cinquant’anni.

Rai Tre stasera propone 50 primavere (Aurore), commedia del 2017 diretta da Blandine Lenoir e interpretata da Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot e Sarah Suco.

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Cast e personaggi

Agnès Jaoui: Aurore Tabort
Thibault de Montalembert: Christophe Tochard detto Totoche
Pascale Arbillot: Mano
Philippe Rebbot: Nanar
Sarah Suco: Marina Tabort
Lou Roy-Lecollinet: Lucie Tabort
Nicolas Chupin: Seb, Proprietario del ristorante
Rachel Farmane: Cameriera del ristorante
Laurie Bordesoules: Cameriera del ristorante
Juliette Vieux Peccate: Cameriera del ristorante
Armand Paul Jean: L’uomo sulla terrazza
Samir Guesmi: L’allenatore
Mathilde Bonicel: La donna dell’allenatore
Sterenn Guirriec: Nipote di Totoche
Franck Lemarié: Cliente del bar
Philippe Rebbot: Nanar

 

La trama

 

La vita può ricominciare a 50 anni? L’emozionante commedia 50 Primavere ci aiuta a scoprirlo attraverso la storia di Aurore, una donna cinquantenne preoccupata per il tempo che passa, per i cambiamenti e le difficoltà che deve affrontare: separata dal marito, madre single e futura nonna, è in piena menopausa e deve trovare un nuovo lavoro. La sua è la storia di tante donne, forti e fragili allo stesso tempo, che, nelle difficoltà cercano sempre di trovare il lato positivo e ironico della vita. La società spinge Aurore a farsi gentilmente da parte, ma lei oppone resistenza, rifiutando la rottamazione alla quale sembra destinata. Diventa protagonista della sua vita, anche grazie alla solidarietà delle donne che la circondano, senza mai perdere il senso dell’umorismo. Per lei è davvero arrivato il momento di ricominciare. Non è semplice, ma con una buona dose di ottimismo e coraggio forse è possibile.

 

Intervista alla regista

 

La regista Blandine Lenoi racconta la genesi del film.

[quote layout=”big”]Come spesso accade, il soggetto è nato da un’esperienza personale. Mi avvicinavo ai quarant’anni con grande ansia, senza capire la ragione per cui avevo così tanta paura di invecchiare dal momento che i miei amici maschi non condividevano la mia inquietudine. Nel giro di breve tempo, mi sono resa conto che le donne sulla cinquantina non sono affatto rappresentate nel cinema. Come si fa a desiderare di raggiungere un’età che non trova una raffigurazione? Vedevo attorno a me molte amiche arrivarci in una condizione terribile di solitudine amorosa, donne straordinarie, belle e talentuose, con ex mariti che si erano rifatti una vita. Ho avuto voglia di rendere loro omaggio, di far nascere in loro e in me stessa, il desiderio[/quote]

 

Lenoir parla della protagonista del film Aurore che accumula una difficoltà dopo l’altra: vive da sola, in una condizione economica precaria, è in piena menopausa:

[quote layout=”big”]Eppure decide di prendere in mano la sua vita. È un personaggio forte che, trovandosi alle prese con una situazione di discriminazione, scopre la solidarietà delle altre donne che la circondano e si rende conto che tutto è ancora possibile. Come di consueto, ho voluto raccontare tutto questo con umorismo, ridendo di cose che di per sé non sono molto divertenti e su cui c’è tanto da dire. Il periodo che attraversa mi fa venire in mente l’equivalente dell’adolescenza. Scopre una nuova libertà alla quale non è abituata e che si traduce innanzitutto con una sensazione di perdita. Il cinema rappresenta spesso genitori sollevati nel vedere i figli ormai adulti andarsene finalmente via di casa, ma attorno a me io vedo, al contrario, molte amiche sconvolte a causa di quel cambiamento. Prima di ritrovare la sensazione di avere di nuovo del tempo da dedicare a se stesse e dei nuovi progetti da portare avanti, queste donne devono affrontare una fase di transizione molto delicata.[/quote]

 

Lenoir parla di Aurore, l’eroina del film, che accumula una difficoltà dopo l’altra: vive da sola, in una condizione economica precaria, è in piena menopausa, eppure decide di prendere in mano la sua vita.

[quote layout=”big”]È un personaggio forte che, trovandosi alle prese con una situazione di discriminazione, scopre la solidarietà delle altre donne che la circondano e si rende conto che tutto è ancora possibile. Come di consueto, ho voluto raccontare tutto questo con umorismo, ridendo di cose che di per sé non sono molto divertenti e su cui c’è tanto da dire. Mi piace affrontare gli argomenti tabù e la tematica del legame tra le diverse generazioni, di cui avevo già parlato in ZOUZOU, il mio primo lungometraggio, mi sta molto a cuore. È importante ricordare il modo in cui le nostre madri e le nostre nonne sono state educate. Molte cose sono cambiate, ovviamente, e oggi le donne votano, lavorano, ricorrono a metodi contraccettivi, ma allo stesso tempo permangono diseguaglianze clamorose e non manca neppure una certa tendenza alla regressione.[/quote]

 

Curiosità

  • La regista Blandine Lenoir è al suo secondo lungometraggio dopo Zouzou del 2014.
  • La sceneggiatura del film è firmata dalla regista Blandine Lenoir in collaborazione con Anne-Françoise Brillot, Benjamin Dupas, Jean-Luc Gaget, Agnès Jaoui e Océane Rose Marie.
  • L’attrice Agnès Jaoui (Aurore) è ha scritto e interpretato cinque film da lei diretti: Il gusto degli altri (2000), Così fan tutti (2004), Parlez-moi de la pluie (2008), Quando meno te l’aspetti (2013) e Place publique (2018).
  • Le musiche originali del film sono del compositore Bertrand Belin (Ma vie avec James Dean) che torna a collaborare con la regista Blandine Lenoir dopo aver musicato Zouzou.
  • La colonna sonora include i brani “Ain’t Got No, I Got Life” di Nina Simone; “L’amour est un oiseau rebelle AKA “Habanera” dall’opera “Carmen” (1875) di Georges Bizet; La donna è mobile dall’opera “Rigoletto” (1851) di Giuseppe Verdi; Duo des fleurs / Sous le dôme épais dall’opera “Lakmé” (1883) di Léo Delibes; “Ain’t Got No – I Got Life” di Bertrand Belin & Jasmine Vegas.

 

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