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Stasera in tv: “L’altra metà della storia” su Rai 3

Rai Tre stasera propone L’altra metà della storia (The Sense of an Ending), film drammatico del 2017 diretto da Ritesh Batra e interpretato da Charlotte Rampling, Jim Broadbent, Emily Mortimer, Harriet Walter, Joe Alwyn e Matthew Goode.

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Cast e regia

Charlotte Rampling: Veronica Ford
Jim Broadbent: Tony Webster
Michelle Dockery: Susine
Emily Mortimer: Sarah Ford
Harriet Walter: Margaret
Joe Alwyn: Adrian Finn
Matthew Goode: Sig. Hunt
James Wilby: David Ford
Edward Holcroft: Jack Ford
Freya Mavor: Veronica giovane
Billy Howle: Tony da giovane

 

La trama

 

Tony Webster (Jim Broadbent), divorziato e ormai in pensione, conduce una vita solitaria e relativamente tranquilla. Un giorno viene a sapere che la madre della ragazza con cui stava ai tempi dell’università, Veronica (Freya Mavor), gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell’epoca – che si era messo con Veronica dopo che lei e Tony si erano lasciati. Il tentativo di recuperare il diario, ora nelle mani di una Veronica più anziana, ma egualmente enigmatica (Charlotte Rampling), lo costringe a rivisitare i suoi ricordi degli anni giovanili. Scavando sempre più in profondità nel suo passato, iniziano a riaffiorare tutti i dettagli di quel periodo: il primo amore, il cuore infranto, gli inganni, i rimpianti, il senso di colpa… Tony sarà in grado di trovare il coraggio di affrontare la verità e di assumersi la responsabilità delle devastanti conseguenze dei gesti che ha compiuto tanti anni prima?

 

Curiosità

  • Il film è l’adattamento cinematografico del romanzo “Il senso di una fine” di Julian Barnes, pubblicato nel 2011.
  • Il regista indiano Ritesh Batra ha diretto anche Le nostre anime di notte e l’acclamato Lunchbox.
  • Prima delle riprese durante una partecipazione al festival di San Francisco, Ritesh Batra ha detto di aver preso il tè con Julian Barnes, autore di “Il senso di una fine”. Batra era così nervoso all’incontro con Barnes che in seguito dimenticò la maggior parte della loro conversazione, fatta eccezione per una battuta di Barnes che disse scherzosamente: “Va’ avanti, e tradiscimi”. A questo proposito Barnes ha dichiarato: “Per un cineasta, il modo migliore di essere fedele altesto sul quale un film si basa è tradirlo. Ne sono sempre stato convinto. Nel momento in cui affidi la tua opera a dei realizzatori di talento, devi lasciarli liberi di volare”.
  • Jim Broadbent, Charlotte Rampling e Edward Holcroft appaiono tutti insieme nella miniserie della BBC London Spy (2015).
  • A proposito del rapporto tra il protagonista Tony e l’ex moglie Margaret, Jim Broadbent spiega: “Sono divorziati, quindi è evidente che nel loro passato c’erano tensioni che per certi versi sono ancora presenti. Ma sono stati insieme per moltissimi anni e hanno tantissime cose in comune, quindi il loro rapporto raggiunge un equilibrio e trovano un terreno in cui possono in una certa misura lavorare insieme.”
  • Matthew Goode e Michelle Dockery sono apparsi entrambi nella serie tv Downton Abbey.
  • Charlotte Rampling parlando del film ha dichiarato: “È una storia sulla scoperta di alcuni lati di sé con cui forse non si ha mai la possibilità di entrare in contatto. Ciò accade quando certe cose riemergono all’improvviso dal passato, come nel caso della lettera, e fanno riaffiorare una serie di eventi che non erano stati importanti prima di quel momento.”

 

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Note di produzione

 

“Il senso di una fine è uno di quei romanzi che non mi ha mai abbandonato. Forse sono un’anima antica, ma è un libro con cui sento una profonda affinità”. Il regista Ritesh Batra è solo uno di una folta schiera di fan che si è innamorata dello splendido e seducente romanzo di Julian Barnes Il senso di una fine pubblicato nel 2011. Vincitrice dell’edizione 2011 del Man Booker Prize, la meditazione di Barnes sulla fallacia della memoria si distingue non solo per la preziosità e la ricercatezza del linguaggio, ma anche per l’intricata struttura narrativa suddivisa in due spazi temporali distinti e per la presenza di un narratore inaffidabile le cui rivelazioni (o omissioni di verità) imprimono il ritmo al racconto. “Per certi versi è un thriller psicologico, quindi si legge piuttosto velocemente. Per altri versi, è un romanzo che non rivela una serie di cose al lettore”, sostiene Julian Barnes. Malgrado sia caratterizzato da una struttura che non si presta in modo immediato a un adattamento cinematografico, anche il pluripremiato drammaturgo e sceneggiatore Nick Payne (Constellations) aveva apprezzato il romanzo e durante una riunione con la casa di produzione Origin Pictures alla domanda se avesse letto di recente qualcosa che gli era piaciuto, ha risposto ‘Ho appena finito di leggere un libro straordinario, Il senso di una fine’. Aggiunge: “Aveva da poco vinto il Man Booker Prize, quindi davo per scontato che i diritti non fossero disponibili e invece miracolosamente lo erano!”. Costituita nel 2008 dall’ex fondatore della BBC Films David Thompson insieme a Ed Rubin come responsabile dello sviluppo progetti, la Origin Pictures aveva già al suo attivo produzioni cinematografiche del calibro di Mandela – La lunga strada verso la libertà, La nostra vacanza in Scozia e Woman in Gold. Dopo essersi prontamente assicurati i diritti del bestseller, Thompson e Rubin sapevano che per far funzionare il lavoro di adattamento di Payne avevano bisogno di un regista innovativo in grado di trasferire sul grande schermo le complessità del romanzo in un modo che consentisse al pubblico una totale immedesimazione. Anche Ritesh Batra, il regista indiano che ha recentemente conquistato il successo con il film candidato ai BAFTA Lunchbox, era rimasto affascinato dal libro. “Julian Barnes è uno dei quegli autori che quando leggi per la prima volta un suo romanzo, corri subito a comprare tutti gli altri che ha scritto”, sostiene Batra. “Ho sempre adorato il libro, fin dalla prima volta che l’ho letto nel 2011. Per un certo periodo ne ho seguito le sorti, poi quando ho scoperto che era in fase di sviluppo un progetto di film, non ci ho più pensato.” E invece la storia non finiva lì. “Circa un anno dopo, penso che i produttori abbiano visto il mio ultimo film, Lunchbox, e mi hanno contattato offrendomi la regia dell’adattamento cinematografico”, continua Batra. “Ero molto curioso di scoprire come avesse trasformato il romanzo lo sceneggiatore. Ho letto subito il copione e ovviamente me ne sono innamorato”. Malgrado in quella fase la sceneggiatura fosse ormai nella sua versione pressoché definitiva, Payne e Batra si sono incontrati per risolvere insieme alcuni punti ancora in sospeso. È stata una collaborazione molto proficua. “Abbiamo rivisto insieme vari passaggi della sceneggiatura”, commenta Batra. È bello lavorare con persone che sono sicure del proprio talento e disponibili al confronto”. Tuttavia, il primo incontro con Julian Barnes è stato per Batra un’esperienza più inquietante. Ricorda: “Ci siamo seduti nel suo giardino a prendere il tè con i biscotti. Lui ha iniziato a parlarmi ed è andato avanti almeno cinque minuti durante i quali non ho ascoltato una sola parola di quelle che mi ha detto perché non riuscivo a pensare ad altro che ‘sto prendendo il tè con Julian Barnes!’” Se anche Batra era preoccupato per eventuali vincoli sull’adattamento del romanzo, Barnes l’ha subito rassicurato. “L’ultima cosa che mi ha detto quel giorno è stata ‘sentitevi liberi di tradirmi’. Sono felice di aver colto almeno questa sua frase!”.

 

 

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La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore tedesco Max Richter (La chiave di Sara, La bicicletta verde, The Last Days on Mars, Generazione perduta). Richter e il regista Ritesh Batra hanno già collaborato in precedenza per Lunchbox.

TRACK LISTINGS:

1. Psychotic Reaction – Count Five
2. There Was A Time – Donovan
3. This Is The Night – The Vocaleers
4. If I Had You – Ted Shapiro / Reginald Connelly / Jimmy Campbell
5. Oh Come Back Baby – Ada Ray
6. With A Girl Like You – The Troggs
7. Chills & Fever – Freddie Houston
8. A H.M Diddle Dee Doo – The Capris
9. Time Has Told Me – Nick Drake
10. Time Is On My Side – Irma Thomas
11. Sandviken – YAST
12. Back O’ Town Blues – Earl ‘Fatha’ Hines
13. The Soul Serene (Live) – Villagers (as Villagers)

 

 

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