Cult de sac. Film doppiati o con i sottotitoli?

Un’annosa questione divide i cinefili di tutto il mondo: è meglio vedere i film in lingua originale con i sottotitoli, oppure la versione doppiata da professionisti nostrani? Entrambe le soluzioni offrono alcuni vantaggi e alcuni svantaggi. I film doppiati hanno il pregio di farci apprezzare le immagini senza distrazioni di alcun genere e la fruizione

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Un’annosa questione divide i cinefili di tutto il mondo: è meglio vedere i film in lingua originale con i sottotitoli, oppure la versione doppiata da professionisti nostrani?

Entrambe le soluzioni offrono alcuni vantaggi e alcuni svantaggi. I film doppiati hanno il pregio di farci apprezzare le immagini senza distrazioni di alcun genere e la fruizione del film ci risulta semplice e fluida. Come contro, il doppiaggio ha avuto il demerito di non farci mai ascoltare la vera voce degli attori e di farci avere una percezione delle performance degli attori un po’ distorta: la vera voce di Al Pacino, per esempio, è nettamente diversa da quella dei suoi doppiatori. Come altro contro, le scelte assolutamente gratuite e ridicole di deformare con accenti nostrani le inflessioni dialettali del resto del mondo (per es. un uomo con accento scozzese viene doppiato con un accento sardo).

Per quanto riguarda il film in originale e sottotitolato, questa opzione ha dalla sua quella di lasciarci intatto il lavoro come l’hanno pensato i registi e i produttori: voce, rumori e azione si svolgono in perfetta sincronia, senza alcuno sfasamento e con una precisa sensazione da “presa diretta”.
Come contro, il film sottotitolato necessita un maggiore sforzo da parte dello spettatore che, vedendo il film, è costretto a leggere in sovraimpressione i dialoghi. Inoltre, i dialoghi sovraimpressi tendono a sintetizzare un po’ troppo ciò che gli attori si dicono e la loro presenza “sporca” le immagini.

Nella pagina seguente avrete la possibilità di dire la vostra e dare il voto ad una delle due opzioni.

Ferruccio Amendola