CineBlog consiglia: Gozu

GozuGozu (Gokudô kyôfu dai-gekijô: Gozu, Giappone, 2003) di Takashi Miike; con Hideki Sone, Sho Aikawa, Kimika Yoshino, Shôhei Hino, Keiko Tomita, Harumi Sone, Renji Ishibashi, Kenichi Endo, Kanpei Hazama, Masaya Kato.

Stanotte venerdì 18 aprile, ore 01.40, RaiTre

E' utile introdurre con una breve spiegazione della trama un film come Gozu? Potrei dirvi che c'è uno yakuza che dev'essere eliminato perché scomodo al boss, e che l'incarico viene affidato ad un altro yakuza, Minami, il protagonista della storia. E poi? E poi c'è Gozu, il film. Che è una delle esperienze della filmografia di Takashi Miike, per molti una delle più folli.

Non è forse un caso che il film sia sceneggiato da Sakichi Sato, che per Miike aveva già scritto l'allucinante Ichi the Killer. Non che i due film siano comparabili, se non per le firme di regista e sceneggiatore, ma una mano in fase di scrittura ugualmente delirante la si ritrova facilmente. Sarà forse per il gusto orrorifico delle situazioni, in due film che comunque horror non lo sono.

Personalissimo, anarchico e originale, al solito Miike non concede alle regole del cinema di avere il sopravvento. E tra il rigore di alcune sequenze e l'oniricità di molte altre, sa spiazzare continuamente. Come in Audition, il regista nipponico riconferma che con la macchina da presa si può andare oltre, sempre e comunque. Gozu è uno dei suoi film più seri, più godibili, più affascinanti e più belli.

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