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Gomorra: la recensione

Pubblicato: 18 mag 2008 da Gabriele C.

Gomorra - Matteo GarroneGomorra (Italia, 2008) di Matteo Garrone; con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Salvatore Abruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster.

Due ragazzi, con addosso solo mutande e scarpe, sono in spiaggia; attorno a loro il vuoto, di fronte a loro solo l’acqua. Marco e Ciro prendono delle armi, rubate in precedenza: pistole, mitraglie, addirittura kalashnikov. Sparano urlando, sentendosi forti e padroni del mondo. Il potere che hanno in mano consente addirittura, con un colpo solo, di far esplodere una barca.

Come Al Pacino in Scarface, ora anche Miami potrà essere ai loro piedi: basta fare la guerra. La loro è solo una delle cinque, sconvolgenti storie che fanno parte di Gomorra, il nuovo film di Matteo Garrone, in corsa per la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes. Cinque storie di ordinaria follia, tratte dal best seller di Roberto Saviano, che ha avuto il coraggio di mettere su carta le atroci verità sulla camorra nel quartiere napoletano di Scampia.

Una guerra che viene descritta nella sua normalità più agghiacciante: c’è chi ogni giorno paga le famiglie dei detenuti del clan a cui appartiene, c’è chi smaltisce i rifiuti tossici del Nord portandoli a Napoli, c’è chi lavora come sarto e rischia la pelle per aver “venduto” le sue lezioni alla concorrenza cinese. E poi ci sono i giovani: oltre a Marco e Ciro, anche Totò, che dopo una prova a suon di pallottole entra nel giro già a 13 anni…

Bastano cinque storie per rendere l’idea di quella grande “industria” che parte dalla gente più normale ed arriva a condizionare sovrastrutture mondiali? L’interrogativo alla lunga sembra anche inutile. Gomorra di Garrone non è Gomorra di Saviano: non poteva esserlo sin dall’inizio, perché l’aver semplicemente trasportato su pellicola quelle pagine sarebbe stata una mossa suicida.

La scelta degli sceneggiatori (sei in tutto, tra cui sia Garrone che Saviano) sembra perfetta per raccontare con occhio limpido una realtà che se si vede passa sempre troppo inosservata. Il film è abilmente costruito con una tecnica che abbandona i barocchismi e si adatta alle storie che racconta: gli abbondanti primi piani, che lasciano fuori fuoco personaggi e paesaggi che stanno dietro per concentrarsi sulle espressioni dei protagonisti, i campi lunghi che contribuiscono a creare inquadrature perfette per far vedere le desolanti ambientazioni, sono solo necessari e mai fuori luogo.

Altra scelta perfetta è quella di aver lasciato gli attori parlare nel loro dialetto, e quindi sottotitolarli, per rendere ancora di più la vita di persone che ogni giorno si scontrano con la morte e col sangue, che macchia soldi e anime forse un tempo innocenti. E la tensione, soprattutto nella seconda parte, è a tratti quasi insostenibile.

Le didascalie finali sono solo l’ultimo pugno nello stomaco verso lo spettatore, dopo un finale che non lascia più speranze. Se il film si apre con la morte, non può far altro che richiudersi nuovamente con la morte: a Scampia, la legge è ancora dettata da loro, che continueranno a spargere cadaveri come se fosse la normalità. A meno che non si decida di voltare le spalle al marcio, come decide di fare Roberto dopo aver affrontato Franco (un sempre ottimo Servillo): la sua ultima scena è uno dei pochi bagliori di speranza in un film cupissimo, amaro e terribile.

Voto Gabriele: 9
Voto Federico: 9
Voto Simona: 8.5

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 4.2 su 5)
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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Stefano Sgambati

    Stefano Sgambati

    18 mag 2008 - 22:20 - #1
    1 punto
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    Non sembra nemmeno di Garrone quasi.
    Film splendido, uno dei migliori degli ultimi anni.

  • ele87

    18 mag 2008 - 22:43 - #2
    0 punti
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    visto ieri molto bello. le storie dei ragazzi e del sarto sono quelle che mi hanno appassionato di più(per il fatto che venivano narrate anche nel libro…) scene più belle: l’inizio(la scritta gomorra con la canzoncina napoletana di sottofondo…) i ragazzetti che sparano in spiaggia coi kalashnikov, quella dei giubbotti antiproiettile, tutte le sparatorie! tony servillo bravissimo, quando tratta con il “cummenda” fa certe faccette! :)
    p.s: ma perchè il famoso “vestito” l’hanno messo alla johansson e non ad angelina jolie!?(forse l’attrice si è rifiutata di apparire nel film!?mah…)

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    18 mag 2008 - 23:56 - #3
    1 punto
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    Non ho letto il libro, ma ho letto di questo “cambiamento”. Non saprei, forse non è interessante il chi indossi il vestito, ma il fatto che sia una star…

  • carrie2

    19 mag 2008 - 08:10 - #4
    0 punti
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    L’ho visto ieri sera, spettacolare! E’ riuscito a condensare in un film lo spaccato di una realtà difficilissima.

  • Profilo di Oleron

    Oleron

    19 mag 2008 - 08:22 - #5
    1 punto
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    Pensate che da me (provincia di Caserta) ho sentito commenti del tipo: “Il film non è niente di che, ma ci sono certe canzoni…” (ovviamente si intendeva “certe canzoni bellissime”).

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    19 mag 2008 - 08:58 - #6
    1 punto
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    concordo con il 9…. film magnifico

  • homer84

    19 mag 2008 - 10:48 - #7
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    Ma sono davvero solo io a vedere un difetto macroscopico in questo film peraltro molto ben fatto? Il pregio del libro è il suo respiro internazionale, la facilità con cui fa capire che la camorra non è una “cosa di quartiere”. Nel film di ciò cosa rimane? Sembra di stare a vedere storie che nascono, crescono e si esauriscono all’interno di un casermone di Scampia. Non è questa la camorra, non è questo Gomorra. Giusto un paio di apparizioni per l’imprenditore del nord, un’altra per qualche cinese. Tutto qui? Mah.

    Certo, rimane comunque un ottimo film, splendidamente girato e recitato. Ma…

  • Profilo di mode

    mode

    19 mag 2008 - 15:11 - #8
    1 punto
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    Ieri sera al multisala a Tito (PZ) la sala era strapiena…il film è finito all’una di notte…alla fine solo facce sconsolate…desolate..rassegnate…un film impressionante su una realtà che conosciamo ma che forse non vogliamo accettare…

  • Profilo di diomede917

    diomede917

    21 mag 2008 - 11:03 - #9
    0 punti
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    A tutti gli italiani invito caldamente di andare a vedere questo film perchè, ammetendo in questo caso la mia carenza di informazione, nel nostro paese esiste una guerra simile a quella israeliana con una media altissima di morti al giorno (almeno 3). Questa guerra si svolge quotidianamente per le strade di Napoli e non fa sconti a nessuno nè a donne nè ai bambini.
    E proprio perchè si tratta di guerra che il regista Matteo Garrone ci racconta queste cinque storie come se fossero un reportage che viene direttamente dai balcani, dal medio oriente o dalla cecenia. Questa scelta stilistica è il vero fiore all’occhiello di Gomorra, un film che merita una seconda visione per poter esprimere un giudizio veramente obiettivo.
    La cosa che più mi ha sconvolto della pellicola è la totale assenza di educazione e moralità. Il camorrista non è più quella figura di rispetto e la stessa struttura è allo sbando in balia di un gruppo di cani sciolti che agiscono solo per soldi, che si ispirano a Scarface e alla loro violenta anarchia si arrendono anche figure vecchio stampo come il porta soldi Don Ciro. Valori come l’amicizia vengono letteralmente calpestati e gli occhi impauriti del piccolo Salvatore esprimono questo suo disagio, non riesce a capire perchè il suo amichetto è diventato un nemico dopo la scissione interna; non riesce a capire perchè si deve ammazzare la madre di un rivale; non riesce a capire ma si deve adeguare.
    Le storie raccontate sono autentici squarci senza un vero inizio e soprattutto senza una speranza finale anche se le scelte del sarto e del giovane Roberto smalitore di rifiuti tossici fanno capire che qualcuno con un barlume di umanità esiste.
    Gomorra è un’opera necessaria per capire un lato oscuro dell’Italia, un’ Italia completamente assente sia nelle istituzioni che nel lessico e purtroppo solo presente con i propri rifiuti.
    Voto 8 che potrebbe variare alla doverosa seconda visione

  • sereecarm

    03 nov 2008 - 11:19 - #10
    0 punti
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    il film gomorra ci ha colpito molto… a noi alunni della 1°e che lo abbm guardato nei giorni di autogestione… èstato belliximo ha un significato immenso… complimenti anke all’autore del libor ( serena e carmela ) kiss

  • giulianan e kiara

    03 nov 2008 - 11:25 - #11
    0 punti
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    anke noi facciamo parte della 1 E, e abbiamo visto il film gomorra ed e stato molto significativo un bacio da giuly e kiara………….

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