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Tanti auguri a Gus Van Sant

Pubblicato: 24 lug 2008 da Davide

Commenti dei lettori

Gus Van Sant
Sono oggi 56 primavere per Gus Van Sant jr. (Louisville, 24 luglio 1952), artista a tutto tondo: pittore, scrittore, fotografo, musicista e ovviamente regista di ottimi film come Drugstore Cowboy (con Matt Dillon, da segnalare la straordinaria partecipazione di William Burroughs nella parte di un prete tossicodipendente), Belli e dannati, Cowgirl - Il nuovo sesso (con Uma Thurman; Van Sant firma, oltre alla solita regia, anche la sceneggiatura, il montaggio e la produzione), Da morire, Will Hunting - Genio ribelle (che rivelò la coppia d’oro M. Damon e B. Affleck). Personalmente mi colpì molto (in positivo) Elephant (2003, vincitore al Festival di Cannes), che consiglio vivamente.

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di iLollo

    iLollo

    19 lug 2008 - 10:17 - #1
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    a me è piaciuto tantissimo Paranoid Park, l’unico di lui che ho visto (oltre al remake di Psycho)

  • Rapid

    19 lug 2008 - 11:26 - #2
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    Ecco uno dei registi più sopravvalutati della storia del cinema che fino ad oggi ha sfornato solo delle boiate pazzesche,la noia fatta persona,chi soffre di insonnia basta guardi un suo film e risolve tutti i problemi…

  • eggenbergurbock 23

    19 lug 2008 - 12:15 - #3
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    @rapid: LOL. il mio preferito è elephant, quasi perfetto..

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    19 lug 2008 - 12:30 - #4
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    Ecco uno dei registi più sottovalutati, semmai! Vabbeh, oggi ormai no, Van Sant è stato giustamente ben scoperto, la critica ne parla spesso quasi tutta bene (esclusi i razzisti de Il Giornale :D) e anche il pubblico inizia a conoscere il suo nome e i suoi film. Non a caso Paranoid Park sta diventando un piccolo oggetto di culto tra i ragazzi…

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    19 lug 2008 - 12:39 - #5
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    In questa foto sembra il fratello maggiore di William H Macy !!!

  • Rapid

    19 lug 2008 - 12:58 - #6
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    @Gabriele C
    Il pubblico lo conosce molto bene infatti…vatti a leggere i commenti che ci sono ai suoi film su filmup (paranoid park compreso)….io sono stato ancora buono…

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    19 lug 2008 - 13:18 - #7
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    Di quelli che commentano su FilmUp mi interessa relativamente poco, visto che appena non gli garba un film danno 1. Di certo Van Sant non è un regista per tutti, e in redazione non l’amiamo tutti, ma argomentare qualcosa di più che con il solito discorso della noia…!

  • aizen

    19 lug 2008 - 13:24 - #8
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    il tipo qui presente e’ un frocio e pedofilo

  • Rapid

    19 lug 2008 - 13:30 - #9
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    Non c’è nulla da argomentare,se per me un film è noioso lo è e basta che vuoi che ti dica?Otterrei lo stesso effetto filmando per 2 ore con telecamera fissa un albero,i film di van sant sono caratterizzati da lunghi e interminabili piani sequenza,silenzi,immagini e riprese statiche,che se da un lato fanno gridare al genio dall’altro,a quelli come me,infastidiscono e annoiano a morte…poi de gustibus ovvio,ma tutto sto entusiasmo per le sue opere non mi pare ci sia.

  • eggenbergurbock 23

    19 lug 2008 - 13:33 - #10
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    @gabriele: si è vero, anche su imdb appena un film non piace gli danno 1 e lo definisco “the worst movie ever” … è ridicolo perchè per ogni film del database c’è almeno qualcuno che lo definisce così … :’D
    @aizen: se lo dici così sembra che sei tu il frocio e pedofilo … ;) comunque sì è gay, come lo sono stati tanti grandi geni della storia, e che sia pedofilo per ora è una tua idea …

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    19 lug 2008 - 13:39 - #11
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    aizen: PESSIMA pessima pessima uscita. gay e pedofilo non sono sinonimi sai?

  • Profilo di pol the zar

    pol the zar

    24 lug 2008 - 10:52 - #12
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    per me il migliore è scoprendo forrester… a me è piaciuto tantissimo… bella storia e ottima interpretazione degli attori

  • Profilo di Arrakis

    Arrakis

    24 lug 2008 - 10:54 - #13
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    l’unico che mi è davvero piaciuto è elephant, assolutamente un gran film che si fa sentire, gli altri li trovo un po’ banali, non li ho visti tutti ma provvederò
    cmq auguri!

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    24 lug 2008 - 10:59 - #14
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    elephant sicuramente!!!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    24 lug 2008 - 11:26 - #15
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    aizen ti insulterei per ore ma non te ne do soddisfazione… sappi solo che penso davvero il peggio del peggio di te…

  • Profilo di neodie

    neodie

    24 lug 2008 - 13:29 - #16
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    Sicuramente To die for!

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    24 lug 2008 - 14:11 - #17
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    aizen, mi associo a Carla e a Dr. Apo… Potevi davvero evitare!
    …anche perchè, al di là di qualsiasi altra considerazione, il lavoro di un artista non lo si può certo giudicare dalle sue tendenze sessuali (o dalla razza/religione/fede politica…)!

  • Profilo di nEmO IcS

    nEmO IcS

    24 lug 2008 - 15:13 - #18
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    @aizen ma da dove t’hanno pescato eh??? all’interno di una pattumiera di rifiuti scaduti??
    @cineblog non c’è per caso un modo per non farlo più parlare a questo qui? perchè sarebbe un gran risultato per la razza umana…

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    24 lug 2008 - 15:31 - #19
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    aizen, sei un personaggio dei Griffin?

  • Profilo di Mauro Lanari

    Mauro Lanari

    12 ott 2008 - 06:33 - #20
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    “Elephant” di Van Sant: il nuovo Bresson, il medesimo stile registico. E la stessa aria da Roquentin sartreano e dei Magazzini Criminali, per due paragoni invece di tipo letterario e teatrale. La crisi d’identità del soggetto, lo “sfigurativismo” di Bacon, reso con gli attori inquadrati di spalle, anonimi, intercambiabili. Gl’interminabili corridoi come ne “Il Processo” kafkiano di Welles. Lo sfacelo del decorso narrativo lineare, gli attimi, i momenti e gli eventi anch’essi privi di senso e specificità. Nessun rinvio sociologico, solo esistenzialismo dal primo all’ultimo fotogramma.
    Poi, purtroppo, verrà “Last Days”: stessi concetti, stessa modalità autoriale, però con una costellazione d’errori madornali, dal casting (Michael Pitt=?) alla location (naturalismo=?), dall’ambiguità sessuale (il Cobain vestito e malconcio come in “Live in Rio” [http://it.youtube.com/watch?v=GAdNpp6rXQY&NR=1&fmt=18]) ridotta a gaysmo allo spiritualismo del morto sulla scala. Ma è un’altra storia, tutt’altro film. Non c’è confronto alcuno con “Elephant”. “L’argent” trasferito a Columbine o, comunque, nel 3° millennio (ogni tanto, a Cannes, coi premi c’azzeccano). A volte tornano e, per un istante, ci si riconcilia col cinema.