Stella noi ve l’abbiamo recensito in anteprima ed oggi esce nelle sale italiane, ma clamorosamente vietato ai minori di 14 anni. La Commissione per la Censura ha colpito ancora. Vi riportiamo l’indignato comunicato stampa della Sacher Film, che distribuisce il film, rimasta a dir poco sorpresa dall’incredibile ed inaspettata sentenza.
“Ieri, giovedì 4 dicembre, la terza sessione della Commissione per la Censura presieduta da Maria Pia Baccari ha vietato ai minori di 14 anni il film Stella di Sylvie Verheyde. Lo stesso film che ieri, dalle pagine di Repubblica, Marco Lodoli, scrittore, giornalista e soprattutto insegnante di Lettere, ha definito “un film che andrebbe fatto vedere a tutti i ragazzi delle periferie italiane, quelli ai quali provo a insegnare qualcosa ogni mattina e che soprattutto devo convincere in ogni modo a non abbandonare aule e libri, perché se mollano è la fine, per loro fuori ci sarà solo desolazione e miseria, anche se sono convinti del contrario“.
Si dissociano dalla decisione della loro stessa Commissione, Bruno Zambardino e Carlo Silvestrin. Il vice presidente di Agis Scuola Pietro Innocenzi, appresa la notizia, esprime sconcerto e vergogna. Come distribuzione riceviamo continue richieste da parte di docenti ed insegnanti che desiderano far vedere un film altamente educativo alle loro classi di studenti. Molte di queste richieste, da oggi, dovranno purtroppo restare senza risposta. Sacher Distribuzione provvederà a fare richiesta di appello che l’Amministrazione del Ministero garantisce verrà effettuata in tempi brevissimi.”
@go
05 dic 2008 - 10:35 - #1Non ho capito perchè hanno messo questo divieto? Ci sono scene di sesso? Di violenza? Dalla recensione non mi sembra.
Zorg
05 dic 2008 - 11:17 - #2@go: il motivo è che è un film pericoloso, infatti potrebbe notevolmente abbassare l’indice d’ascolto di tutti i programmi della De Filippi e distruggere quello della 44esima edizione del Grande Fratello! Meglio le tette e i culi dell’ennesimo Cinepanettone, così non si rischia nulla.
Gabriele C.
05 dic 2008 - 11:40 - #3Ma censura per cosa?? Disgustorama.
xibalba
05 dic 2008 - 12:03 - #4mostrare una ragazzina nei “sovversivi” anni ‘70 che si interessa di letteratura e scuola è evidentemente un messaggio troppo forte e rivoluzionario per giovani ebeti destinati al consumo e all’omologazione mentale.
Gelmini docet….
…vergogna!
Paro
05 dic 2008 - 12:06 - #5Ma che tristezza! Ma che figura che ci facciamo!
virtuosity
05 dic 2008 - 12:40 - #6vergogna!
clauderouges
05 dic 2008 - 14:32 - #7E censurare “Natale a Rio” no?
francesco8787878787
05 dic 2008 - 14:45 - #8la censura del regime
kenpachi
06 dic 2008 - 01:01 - #9ennesima vergogna italiana!
Dany XP
06 dic 2008 - 01:49 - #10Censurano questo e nn i vari cinepanettoni…mah…