E’ morto a 78 anni per un cancro alla prostata lo scrittore James Graham Ballard. Considerato uno dei padri del cyberpunk, è stato il cantore del vuoto della contemporaneità attraverso i suoi romanzi fantascientifici e surrealisti.
Nato a Shangai nel 1930, fu internato in un campo di prigionia giapponese con la famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale. Finita la prigionia andò in Inghilterra, dove studiò medicina, per poi finire in Canada nella Royal Air Force. Tornato in Inghilterra, dagli anni ‘50 inizia a scrivere: dai primi racconti alla trilogia incominciata col romanzo d’esordio Vento dal nulla, passando per La mostra delle atrocità col quale ha addirittura immaginato che Reagan potesse salire alla presidenza degli USA. Guardate poi che è successo.
“Il futuro è morto, e noi siamo sonnambuli in un incubo”, aveva dichiarato. Ed è proprio su questa frase che sembra fondarsi uno dei suoi romanzi più popolari e discussi, quel Crash datato 1974 dal quale David Cronenberg, regista perfetto per una storia fondata sul connubio carne-macchine, ha tratto il suo capolavoro. Da un altro romanzo di Ballard è anche tratto uno dei risultati più belli della filmografia di Spielberg, ovvero L’impero del sole.
Trelkovski
20 apr 2009 - 10:16 - #1Uno dei pochi scrittori che è riuscito a inquitarmi. Il solo scegliere di comprare un suo libro mi faceva chiedere se ero “preparato” per affrontarne la lettura.
Carlo111
20 apr 2009 - 10:29 - #2non capisco perché hai associato Ballard al cyberpunk…
cuordileone
20 apr 2009 - 14:20 - #3Un altro grandissimo che ci lascia