Due giorni fa un quotidiano inglese ha diffuso un rumor esplosivo: Quentin Tarantino e Brad Pitt vorrebbero acquisire i diritti cinematografici della trilogia Millennium di Stieg Larsson per realizzare un remake americano di Uomini che Odiano le Donne (qui la nostra recensione della versione svedese del film) e relativi due seguiti.
Nel giro di 48 ore la notizia ha fatto il giro di tutto il mondo ed è stato riportata da tutti i maggiori siti di cinema; nonostante sia stata contestata, già nella giornata di ieri, da un portavoce di Tarantino. Noi la riportiamo comunque, insieme con la relativa smentita, in modo che non corriate il rischio di prendere per buona la news, leggendola altrove.
Il TimesOnLine, dicevamo, ha pubblicato lunedì un lungo articolo relativo allo spinoso duello giudiziario attualmente ingaggiato dalla trentennale compagna dello scomparso Stieg Larsson, da una parte; contro il padre ed il fratello dello scrittore, dall’altra. La ragione del contendere è il patrimonio di Larsson (di un valore pari a 10 milioni di sterline, più un computer portatile contenente una bozza di 200 pagine di quello che sarebbe diventato il suo quarto romanzo) scomparso improvvisamente e senza aver fatto testamento.
Nel corso dell’articolo, che dà voce ad entrambe le parti in causa, viene citato quanto affermato dagli eredi: “Siamo inondati di richieste di approvazione da parte di persone che desiderano trarre spettacoli teatrali e fumetti da Millennium. Quentin Tarantino e Brad Pitt vorrebbero comprare i diritti per un remake del film.”
La notizia è stata subito ripresa da Anne Thompson su Variety, che ha però ben presto aggiornato il post aggiungendo la smentita giunta da parte di un rappresentante di Tarantino, che dichiara di non aver mai sentito parlare del progetto e che Tarantino non avrebbe mai accennato a niente del genere.
Certo, un po’ dispiace. Ci aspettavamo senz’altro che Hollywood volesse mettere in produzione la propria versione “in salsa americana” di quello che è senza ombra di dubbio uno dei più eclatanti casi letterari degli ultimi anni, oltre che un film di straordinario successo nei paesi nord-europei. Non avremmo detto, però, che dal cappello a cilindro sarebbe spuntato il nome di Tarantino. Certo, se fosse vero, la sua versione di Uomini che Odiano le Donne sarebbe molto personale e tradirebbe - presumo - il romanzo, magari addirittura ambientandolo negli States. Però Brad Pitt potrebbe entrare nella pelle del giornalista Mikael Blomkvist in modo molto calzante, a chi scrive non dispiacerebbe vederlo all’opera.
tetsuo
10 giu 2009 - 16:44 - #1“Certo, un po’ dispiace”.
ma state scherzando?
dispiace che non venga messo in cantiere l’ENNESIMO remake americano?
tra l’altro di un libro/film dal classico “respiro” europeo..
vi dispiace non vederlo “americanizzato”?
mah…
cosa da pazzi…
Simona M
10 giu 2009 - 17:06 - #2No tetsuo, non dispiace di aver scampato l’ennesimo remake americano (che tanto, stanne certo, prima o poi ci verrà propinato). Dispiace di non vedere questo in particolare. Dopo la delusione del film svedese, che ha apportato molti cambiamenti al libro senza renderlo in alcun modo più cinematografico (ma solo più lento e poco comprensibile per quanti non conoscono il romanzo), Tarantino non avrebbe potuto fare troppi danni. Anzi, magari ci avrebbe anche stupiti, con il suo stile tanto personale. Inoltre, come ho detto, Pitt potrebbe davvero essere perfetto per il ruolo da uomo-oggetto (perchè diciamocelo, al di là delle indubbie capacità intellettive e di brillante giornalista, Blomkvist sembra un bambolone gonfiabile…)
frank delsa
10 giu 2009 - 17:21 - #3E poi non sarebbe un remake. Cioè, sarebbe un remake se usassero il film come testo di riferimento, ma se si basano sul libro, sarebbe un altro adattamento, non un remake…
augustus
10 giu 2009 - 23:49 - #4be’, gli americani sono i migliori nel fare film, quindi se lo facessero non mi dispiacerebbe affatto.
tetsuo
11 giu 2009 - 01:40 - #5giesù…
“gli americani sono i migliori a fare i film”?
vabbè, dai, se hai la tessera di blockbuster e il tuo film preferito è pearl harbour(per la ricostruzione storica ineccepibile e l’oggetività) lo capisco, altrimenti…
ma vi rendete conto, tarantino?
io AMO tarantino quando fa tarantino, ma non oso immaginare come possa raccontare una storia come questa senza renderla “pulp”..
voglio dire, ci vuole rispetto innanzitutto: anche “la ragazza del lago” era tratto da un romanzo scandinavo, infatti ambientandolo in italia hanno comunque mantenuto le atmosfere “gelide”, portando il film ad essere un “caso”..
tarantino starebbe lì ad inquadrare piedi.
frank delsa
11 giu 2009 - 10:25 - #6La Ragazza del Lago è un caso??? E’ un caso di che? E soprattutto dove?
E se Augustus invece è un fan di There Will Be Blood, Pulp Fiction, The Departed e Non è un Paese per Vecchi, che succede?
augustus
11 giu 2009 - 16:13 - #7tetsuo
anche un fan di Up, wall-e, Il signore degli anelli (che e’ una produzione hollywoodiana), Into the Wild, Matrix, Il Cavaliere Oscuro (e tutti i batman), la trilogia di Bourne (uno dei film d’azione piu’ belli dell’ultimo decennio). Posso continuare con Il Gladiatore,Il Padrino, Star Wars, Psycho…..
andrea.cll
17 dic 2009 - 17:21 - #8Secondo me il secondo film non rende giustizia al testo, molto bello. L’industria cinematografica americana è una delle migliori al mondo. Se acquista i diritti e fa dei film belli quanto i testi non ci vedo niente di male, anzi! Spero anche che il terzo film abbia una conclusione migliore del libro, vorrei tanto infatti vedere Lisbeth e Mikael insieme!