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David Mamet fa rivivere Anne Frank sul grande schermo...un'altra volta

Pubblicato: 12 ago 2009 da Simona

Commenti dei lettori

Anne FrankRiuscirà mai Anne Frank a trovare la pace? La Disney ha acquisito i diritti cinematografici per una nuova trasposizione di Il Diario di Anna Frank ed ha messo sotto contratto il premio Pulitzer David Mamet per scriverne l’adattamento e dirigere la pellicola. Mamet sarà anche produttore assieme a Andrew Braunsberg.

Il film sarà basato sul famoso diario e sull’adattamento teatrale di Albert Hackett e Frances Goodrich, ma conterrà anche materiale originale e sarà specchio del punto di vista personale di Mamet, che sembra abbia intenzione di focalizzare l’attenzione sulla vita quotidiana di Anne e sul rito di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, più che sugli eventi drammatici dell’olocausto.

La Frank, morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen a 15 anni, è diventata un’icona dell’olocausto dopo la pubblicazione del diario che scrisse durante i due anni trascorsi nascosta, con la famiglia, in un appartamento segreto ad Amsterdam.

Fonte: FirstShowing

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    12 ago 2009 - 10:39 - #1
    1 punto
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    Oh, guardate, sinceramente sono uno di quelli che ha trovato il libro parecchio noioso. Non voglio infangare nessuno ricordo, ne essere cinico, ma dobbiate pure ammettere che il libro in se’ non è un libro da leggere alla leggera, poiché nasce per essere un diario scritto da una 15enne. Ovvio che dietro c’è quello che c’è, ma io ormai penso sia una questione di fama. Una storia trita e ritrita sia al cinema che a teatro, mentre ci sono altri libri con altre testimonianze da prendere in considerazione quando si sente il giustissimo bisogno di non dimenticare.

  • Profilo di Dante Dellamorte

    Dante Dellamorte

    12 ago 2009 - 12:16 - #2
    0 punti
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    Non se ne può più

  • Profilo di tph

    tph

    12 ago 2009 - 12:18 - #3
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    No, io l’ho trovato incredibile. Ovvio che molte parti le ho saltate, perchè dopo un po’ di prende una pizza. Però cavolo, sembra impossibile che una quidicenne possa aver scritto un libro così……. secondo me la traduzione l’ha rimaneggiato per bene, ha reso il tutto meno infantile.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    12 ago 2009 - 12:39 - #4
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    @tph: io credo che si debba tenere conto del periodo storico e del clima politico in cui Anne viveva. Una quindicenne cresciuta in quegli anni, discriminata fin da piccola per via del suo essere ebrea, costratta a nascondersi per sfuggire alla pulizia etnica messa in atto…beh, credo proprio fosse molto meno infantile di quanto tu possa pensare. Probabilmente era più matura lei, prima di arrivare a 15 anni, di quanto possa essere un venticinquenne di oggi.

  • Eracle

    12 ago 2009 - 12:40 - #5
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    Non bisogna dimenticare. Quindi è giusto riproporlo anche oggi! Non è una “PIZZA”, non parliamo di un romanzo di fantasia, ma parliamo di un diario scritto da una ragazzina condannata a morte dalla follia di un dittatore!!!

  • Profilo di rex

    rex

    13 ago 2009 - 04:09 - #6
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    Se dobbiamo parlare de Il Diario di Anna Frank dobbiamo considerare che il testo originale “il diario” è stato ritrovato e ovviamente corretto e reso leggibile prima dal padre poi dall’editore, ricordiamo anche che la prima edizione venne chiamata dietrocasa o retrocasa successivamente al1955 venne riconsiderato come un diario simbolo dell’olocausto, la produzione sarà targata disney quindi il film verrà anche snaturato dalle scene piu crude, in piu la pellicola si baserà sopratutto “sulla vita quotidiana di Anne e sul rito di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, più che sugli eventi drammatici dell’olocausto” sicuramente il film non verra confezionato per non far dimenticare ma portare lo spettatore al cinema a vedere un film con nomi famosi, per non dimenticare non servono questi filmetti per non dimenticare basta leggere i libri e studiare la storia tutto il resto è commerciale.