Logo Blogo

La custode di mia sorella - La recensione in anteprima

Pubblicato: 28 ago 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

La custode di mia sorellaLa custode di mia sorella (My Sister’s Keeper) Regia di Nick Cassavetes, con Cameron Diaz, Alec Baldwin, Joan Cusack, Abigail Breslin, Jason Patric, Thomas Dekker, Sofia Vassilieva, David Thornton, Heather Wahlquist, Elizabeth Daily, Evan Ellingson, David Bortolucci, Chris Kinkade, Nicole Marie Lenz, Nina Barry.

Anna, una ragazzina di undici anni, fa causa ai suoi genitori perché possa scegliere in prima persona cosa fare del suo corpo. Anna è stata concepita in provetta con lo scopo preciso di diventare una donatrice sana e compatibile per sua sorella Kate, malata di leucemia. Dopo lunghi anni passati tra prelievi di sangue, midollo e altre dolorose terapie la bambina non sembra più essere disposta a tutto questo stillicidio. Il prossimo passo dovrà infatti essere il trapianto di un rene per la sorella in continua dialisi. Anna si presenta così da un noto avvocato e chiede con convinzione di portare i suoi genitori in tribunale, ma molte cose rimangono non dette tra lei e sua madre.

A sette anni dal John Q., il regista Nick Cassavetes ritorna ad affrontare un dramma famigliare di stampo medico-legale raccontando la struggente storia di una famiglia in disfacimento a causa di una terribile malattia. La tematica è importante e di estrema attualità, toccando temi caldi come la manipolazione genetica delle cellule pre-natali e l’accanimento terapeutico nei confronti dei malati terminali. L’inizio e la fine della vita diventano così due momenti in cui è necessario chiedersi quanto sia lecito che l’uomo intervenga grazie alle moderne tecniche mediche.

Ispirato dal romanzo omonimo di Jodi Picoult, La custode di mia sorella è sulla carta un film a tema destinato a suscitare fortissime emozioni (in particolare per quella parte del pubblico che ha avuto modo di confrontarsi con situazioni analoghe) ma rispetto a come un tema così delicato è stato trattato in passato (basti citare lo splendido film Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel) Nick Cassavetes gioca in modo sleale e scorretto. La commozione e la lacrima sono generate grazie all’utilizzo di tecniche piuttosto comuni nel genere melodrammatico, scene particolarmente toccanti sono seguite da lunghe inquadrature dominate da canzoni e ballate che intensificano l’apporto emotivo dell’inquadratura ma che tendono a rendere ipocrita il taglio narrativo utilizzato, sottolineate dalle patetiche voci fuori campo dei protagonisti della vicenda. Il film procede secondo due filoni, la vicenda giudiziaria che vede al piccola Anna mentre si rivolge a un avvocato per portare in tribunale i propri genitori e i flashback che ripercorrono l’intera vita delle famiglia, dalla scoperta della malattia di Kate alla decisione di concepire in provetta una nuova figlia, dalle lunghe e dolorose terapie mediche a cui sono state sottoposte le due ragazze al tragico amore sbocciato nelle corsie di oncologia.

Matura la prova materna di Cameron Diaz, nei panni di una madre “cazzuta” incapace di arrendersi pur di salvare la vita di sua figlia, anche a rischio di perdere il contatto con la realtà e di non capire più quello che è meglio per tutta la sua famiglia. Si conferma come un’ottima enfant prodige la (non più) piccola Abigail Breslin che fu l’irresistibile aspirante Little Miss Sunshine, sempre più l’anti-Dakota Fanning.

Rimane infine una sensazione sgradevole nella consapevolezza che il film racconta in realtà una storia di fiction. Troppi sono gli elementi sceneggiati all’interno della narrazione (l’epilessia dell’avvocato, l’amore fra malati, il “colpo di scena finale”) che, paradossalmente, sarebbero stati accettati meglio se si fosse trattato di un film ispirato a una storia vera. Il retrogusto di artefatto compromette irrimediabilmente il sapore amaro che una storia del genere lascia sul palato. Inoltre il finale è stato pesantemente modificato dalla sceneggiatura di Cassavetes rispetto al romanzo della Picoult che, a quanto risulta, non ha preso molto bene le modiche effettuate dal regista (chi fosse interessato ad avere qualche spoiler può leggere le differenze sul sito Moviefone).

Un paio di curiosità: il personaggio di Anna in realtà si chiama Andromeda, in evidente riferimento alla mito greca secondo cui la figlia di Cefeo e di Cassiopea sarebbe stata sacrificata per colpa di un atto di vanità della madre. Nella colonna sonora si può gustare un brano inedito di Jeff Buckley.

La custode di mia sorella uscirà nelle sale il 4 settembre.

Voto Carlo 4

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
15 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di alessandro.fazio

    alessandro.fazio

    28 ago 2009 - 12:59 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non so a voi ma a me il titolo mi fa ridere, sembra un pò una presa in giro aha.

  • Profilo di Avorio

    Avorio

    28 ago 2009 - 14:24 - #2
    3 punti
    Up Down

    E’ per questo che mi piace Cineblog, perchè non ha paura a dare un 4 ad un film come questo.

  • Profilo di celeste

    celeste

    28 ago 2009 - 15:06 - #3
    2 punti
    Up Down

    #1; è una citazione dalla bibbia, credo.

    Quando Dio ha chiesto a Caino dove fosse Abele, che lui aveva appena assassinato, Caino rispose “Sono io forse il custode di mio fratello?”

  • Mr Oizo

    28 ago 2009 - 17:33 - #4
    -2 punti
    Up Down

    ah ecco perchè è così ridicolo allora sto titolo

  • Profilo di Billy Belial

    Billy Belial

    28 ago 2009 - 17:55 - #5
    0 punti
    Up Down

    Francamente non ho capito se il film è bello o brutto

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    28 ago 2009 - 20:16 - #6
    0 punti
    Up Down

    Brutto

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    28 ago 2009 - 21:53 - #7
    1 punto
    Up Down

    il titolo è qualcosa di imbarazzante.

  • francesco8787878787

    30 ago 2009 - 07:31 - #8
    0 punti
    Up Down

    Cassavater non Cassavetes…

  • Cirneco

    14 set 2009 - 14:41 - #9
    0 punti
    Up Down

    Il film non e’ ne’ bello ne’ brutto e’ la realta’.

  • Tuz

    17 set 2009 - 12:15 - #10
    0 punti
    Up Down

    Io invece l’ho trovato poco genuino e scontato… Guardate davvero Lo scafandro e la farfalla, non si parla di cancro in giovane età, ma i temi sono gli stessi (solo affrontati mille volte meglio).
    Quoto Avorio!

  • ..Jeremy..

    04 ott 2009 - 22:37 - #11
    0 punti
    Up Down

    A me è piaciuto tantissimo!!!

  • chiarapi

    05 ott 2009 - 20:25 - #12
    0 punti
    Up Down

    Il libro è molto bello. Il film è PENOSO! Stravolge il finale e fa leva sulla fine della povera bambina leucemica! ORRORE! Un’americanata della peggior specie! Vi consiglio invece di leggere il libro che esalta molto di più le caratteristiche dei personaggi. Sono veraMENTE delusa! SIC!!

  • Giannone

    28 dic 2009 - 01:56 - #13
    0 punti
    Up Down

    Scusate ma a me sembra più “americanata” la fine del libro piuttosto che la fine del film molto più realista.

  • sonja1980

    03 gen 2011 - 21:19 - #14
    0 punti
    Up Down

    il libro è stato davvero bello e toccante: una scrittura creativa, davvero convincenti le descrizioni dei personaggi. ma qui siamo per parlare de film che è sto davvero pietoso: il libro termina con la morte di Anna coinvolta insieme a Campbell in un incidente stradale; dalla sua morte Kate riceverà il rene tanto atteso e conteso. E Jesse? beh! lui non era certo il fratello buonino descritto nel film! un piromane che alla fine diventa polizziotto e non pittore! la sorella di Sara si chiama Zanne…ma lasciamo perdere! E Julia? dove la mettiamo? per nulla citata come tutrice, che tral’altro ha una storia con Campbell, con cui alla fine si sposerà!
    Insomma gli americano ne hanno fatto una vera schifezza, senza considerare che la Diaz è stata davvero nevrotica e patetica!

  • _kia13_

    19 giu 2011 - 17:36 - #15
    0 punti
    Up Down

    a me il fil è piaciuto moltissimo…molto toccante.
    Si esalta la semplicità e l’ingenuità delle persone. X quanto riguarda il titolo è bello, secondo me vuol far capire quanto due sorella sono legate insieme e quanto si vogliano bene, anke se Anna è nata x salvare Kate. Il libro non ho ancora avuto occasione di leggerlo anke se mi piacerà :) e comunque x finire tutti i finali dei film sono diversi da quelli del libro e sec me questo finale è semplicemente grandioso e straordinario!!! :))))
    commentate!!!