
Se, durante le scorse settimane, vi è capitato di bighellonare in alcune zone di Milano e di Lodi, postreste aver avuto la sensazione di attraversare un varco spazio-temporale, ritrovandovi all’improvviso nel pieno degli anni ‘70. Probabilmente vi siete imbattuti nel set di Il Fiore del Male, il nuovo lavoro di Michele Placido. La pellicola si ispira all’omonimo libro autobiografico di Renato Vallanzasca, scritto con Carlo Bonini, e racconta la gioventù del “bel Renè”, autore negli anni ‘70 di numerose rapine, omicidi e sequestri, per i quali attualmente sta scontando una condanna complessiva a 4 ergastoli e 260 anni di reclusione.
Abbiamo trovato in rete alcune belle foto scattate sul set di Lodi, in piazza Mercato e in corso Umberto, dove si svolgevano le riprese di due rapine. Alcune le trovate nella gallery a seguire e dopo il salto, altre (tantissime!) le potete trovare sul sito del fan club di Kim Rossi Stuart, che vi consigliamo di visitare.
Oltre al protagonista Kim Rossi Stuart/Vallanzasca, nel cast ci sono Valeria Solarino e Filippo Timi, Gaetano Bruno, Francesco Scianna e la spagnola Paz Vega. La pellicola è prodotta dalla Cosmo di Elide Melli e da 20th Century Fox Italia.
Il Fiore del Male: Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sul set lodigiano del film di Michele Placido
Fonte: Kim Rossi Stuart Fan Club
a1
04 feb 2010 - 10:43 - #1Dal titolo sembrava un’Horror, :-))))
stelvio
04 feb 2010 - 11:36 - #2vedi, mica scemi quelli del cinema italiano, ormai da un po’ di anni riciclano costumi e trucchi: romanzo criminale, il grande sogno, la prima linea etc. soprattutto il maestro placido…basta cambiare i nomi dei personaggi, gli attori, più o meno sempre quelli, che quando fanno sti film c’hanno gli occhietti e la boccuccia mezzi aperti e da cattivelli borgatari, e il gioco è fatto…ovviamente incasserà solo per i biglietti di parenti e genitori, pero’ qualcuno dirà che almeno l’autore ha avuto il coraggio di raccontare una storia difficile e dimenticata, cosa rara per la nostra cinematografia..e magari darà vita ad una nuova costruttiva discussione con il brunetta di turno! evviva!
jones
04 feb 2010 - 12:09 - #3Vabbè, quando si parla di cinema italiano subito i soliti e inutili commenti distruttivi…tant’è. Placido non mi è simpatico ma Romanzo criminale l’ho trovato un buon film e ha fatto incassi più che dignitosi, ho letto che è andato anche molto bene in DVD e inoltre è uscito anche in altri paesi, in Francia poi ha avuto buonissimi incassi….quindi non certo “solo per i biglietti di parenti e genitori”.
La storia credo che, se ben sviluppata, abbia il potenziale per essere molto interessante e inoltre Kim Rossi Stuart e Filippo Timi sono due bravissimi e seri attori.Poi certo se i film italiani che fanno grandi incassi sono i cinepanettoni e altre schifezze del genere…beh allora W i film italiani che incassano “solo per i biglietti di parenti e genitori”. Evviva!!
draven
04 feb 2010 - 12:46 - #4Spero che Placido tratti Vallanzasca per quello che è, cioè un assassino. Spero che non ne esca un film che ne faccia una sorta di antieroe. Romanzo criminale che io considero un ottimo film, il migliore di Placido, ha avuto l’effetto di mitizzare la banda della Magliana agli occhi dei più giovani. Per accorgersene basta recarsi su youtube e leggere un pò di commenti ai video dedicati.
stelvio
04 feb 2010 - 13:07 - #5i soliti e inutili commenti distruttivi sul cinema italiano sono puntuali altrettanto quanto quelli difensivi, credo sia giusto e normale cosi’, peccato solo che questi secondi vengano sempre a giudicare direttamente i primi. io ho espresso la mia opinione, tu esprimi la tua, preferirei pero’ non giudicassi l’utilità della mia come io non faccio con la tua. forse romanzo criminale era un buon film - relativo - non ha avuto un grande successo di botteghino al cinema per la qualità della produzione, certo pero’ ha fatto parlare di se e, questo è il brutto, ha creato una certa moda in ambito produttivo che non ha mai pero’ riscosso interesse nel pubblico in sala. la mia critica, prima ancora che sulla qualità dei film, era ed è riferita a questo malcostume produttivo. io non critico un film se è girato senza troppe qualità ma ogni anno incassa 20 milioni di euro. è una moda ben conosolidata che ha un suo pubblico, amen. diciamo che mi piacciono meno le mode decise dai produttori e dai registi che non hanno nessun riscontro sul mercato ma che permettono alle due categorie di lavorare e guadagnare regolarmente. Poi fate come vi pare. Evviva!
jones
04 feb 2010 - 15:26 - #6Non mi pare che Romanzo criminale abbia dato inizio a “una moda” come dici tu, anche perchè è del 2005, sono passati 5 anni e, a parte questo film, l’unico che si può ricollegare allo stesso genere è La prima linea dell’anno scorso. Il grande sogno non vedo cosa possa avere in comune, se non Placido come regista e il periodo storico. Per cui parlare di moda per due film….mi pare eccessivo. Tornando agli incassi, visto che per te pare sia il parametro principale per giudicare se un film valga la pena di essere fatto o no, Romanzo criminale (che è un bel film) ha fatto quasi 5 milioni, che non sarà tantissimo ma non è nemmeno pochissimo, considerando che è andato bene anche in Francia e benissimo in DVD. Per curiosità sono andata a vedermi gli incassi di Public Enemies di Mann con Johnny Depp…beh non so se lo sai ma ha fatto poco più di 5 miloni e mezzo qui da noi. E tornando in Italia, Il divo (che è un grandissimo film) ha incassato meno di Romanzo criminale. Se un film vale la pena di essere fatto o meno solo in base agli incassi che farà allora in Italia facciamo lavorare solo Neri Parenti e Co. e come attori solo i vari De Sica, Boldi, Ghini, Conticini, Ferilli e HUNZIKER. E anche per quanto riguarda il cinema americano spesso mi trovo a vedere dei film bellissimi e poi a constatare amaramente che hanno fatto incassi bassissimi…direi che il botteghino italiano rivela molto poco sui film stessi ma molto, purtroppo, sugli italiani.
Sono d’accordo con draven quando dice che in questo film Vallanzasca vada dipinto come il criminale che era e non certo mitizzato.
Beltane
04 feb 2010 - 16:31 - #7ma perché Placidi e co. non si buttano a fiume invece di rubare soldi con queste solite porcate ? sono sicuro che il cinema italiano senza questi raccomandati potrebbe avere una nuova vita.
stelvio
04 feb 2010 - 23:20 - #8jones sei partito in quinta e hai fatto tutto da solo, complimenti, mi hai messo in bocca cose che non ho detto; o non mi capisci o non mi vuoi capire o non c’arrivi…ma magari sono io che non so scrivere e devo aver fatto capire che amo i film che incassano e solo il botteghino sancisce la qualità di un film..cosa che sarebbe a prescindire impossibile visto come ognuno rigirira a proprio interesse il responso degli incassi, lo hai dimostrato anche tu nella tua breve analisi…detto questo ti pare che devo stare a discutere per placido e con uno che analizza il cinema italiano attaccando neri parenti..manco con tutta la pazienza del mondo.
oliver5
05 feb 2010 - 09:27 - #9Capisco il timore che un film del genere vada ad urtare la sensibilità dei parenti delle vittime di questa vicenda e spero vivamente che non sarà così. Ma per il resto non capisco tutta questa acredine preventiva per un film che non ha avuto fondi statali (non ruba niente a nessuno), ha un cast di tutto rispetto (non mi sembra che gli attori “facciano le stesse boccucce e gli stessi occhiucci in tutti i film”) e un regista che ha diretto con successo un’altro gangster movie (non vedo come si possa dire che Romanzo Criminale lo hanno visto 4 spettatori). Lasciamoli lavorare e poi giudicheremo.
jones
05 feb 2010 - 10:39 - #10Stelvio io ho solo commentato quello che tu hai scritto e ti ho risposto perchè non mi piace veder sparare a zero su film o attori solo per il gusto di farlo. Per il resto, dici che gli incassi possono essere rigirati da ognuno a proprio piacimento, ebbeh questo vale per me…ma anche per te. Neri Parenti l’ho nominato perchè tu hai parlato di incassi altrimenti mai mi sarebbe venuta voglia di parlare di lui e della sua combriccola nè di quelli che li vanno a guardare. Detto questo, neanch’io ho certo voglia di continuare a discutere con uno che ragiona come te e nemmeno ci tengo a discutere per Placido, ma Romanzo criminale è un bel film. E con questo abbiamo finito.