
7 milioni e 494,000 spettatori nel 2009. Addirittura 6 milioni e 480,000 in 70 giorni nel 2010. Il boom del 3D in Italia è ormai sotto gli occhi di tutti. Peccato che la polemica sull’utilizzo degli occhialetti prosegua. Dopo la denuncia fatta ai Nas da parte del Codacons, a Milano si è verificato un caso alquanto sospetto, con una bimba di 3 anni portata di corsa al pronto soccorso immediatamente dopo la visione di Alice in Wonderland, per l’appunto in 3D, a causa di una forte infiammazione all’occhio sinistro. Scarsa igiene da parte degli esercenti o rischi derivanti dal boom della nuova tecnologia?
Il Consiglio Superiore di Sanità è subito intervenuto, sottolineando come “per la visione di spettacoli cinematografici l’utilizzo degli occhiali 3D sia controindicato per i bambini al di sotto dei sei anni, limitato nel tempo per gli adulti e garantito con fornitura del tipo monouso agli spettatori“. In sostanza, se queste indicazioni del Consiglio Superiore dovessero diventare norma, gli esercenti dovranno attivarsi per dotarsi di occhiali 3D usa e getta, quelli Real 3D per intenderci, sostituendo del tutto quelli che vengono teoricamente puliti e sterilizzati alla fine di ogni proiezione.
Come tra l’altro sottolinea Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, “già da oggi lo spettatore che non avrà gli occhiali monouso al cinema potrà chiedere dei danni di fronte ad un giudice in quanto viene violato un parere di un organo come il Consiglio Superiore di Sanità“. Pioveranno le denunce? Aspettando news, prepariamoci pure ad altre puntate, perchè la tenelovelas 3D continua.
theprov
16 mar 2010 - 14:50 - #1Quanti soldi gli ha dato la RealD al Codacons per fargli dire sta cosa???
drapocalypse
16 mar 2010 - 14:53 - #2In realtà è il Consiglio Superiore di Sanità a dirlo.
theprov
16 mar 2010 - 14:57 - #3….sicuramente, ma non si può negare che l’azienda in questione ne trarrà vantaggio a scapito di quella produttrice degli Xpand….
XIII
16 mar 2010 - 15:24 - #4Ok per la questione dei bambini, occhi delicati si possono infiammare irritare blablabla
Ma pretendere occhiali interi usa e getta…e per fortuna che si dovrebbe guardare all’ ecologia, alle 3R (riduci, riusa, ricicla) e simili.
Io spero di non incominciare a vedere camionate di occhiali dei cinema da buttare…
mah, siceramente a me pare un’esagerazione….
rico
16 mar 2010 - 15:29 - #5qui c’è un articolo molto interessante sul tipo di occhiali 3d che si possono trovare nei cinema:
http://www.hwupgrade.it/articoli/multimedia/2372/3d-modellazione-proiezione-tutte-le-tecnologie-di-avatar_5.html
delle 3 tecnologie esistenti, solo 1 usa occhiali usa e getta e non è neppure la migliore.
floppus
16 mar 2010 - 15:37 - #6Fatemi capire: in tutto il mondo centinaia di milioni di spettatori e nessuno dice niente, tranne in Italia? In paesi ben più civili dell Italia, nessuno si preoccupa dei bambini?
Ammesso anche che fosse provato il rapporto causa /effetto del caso specifico di questa bambina, parliamo di 1 caso su quanti spettatori? 10/15 milioni da viaggio al centro della terra in poi? A questo punto, secondo la stessa logica, nei ristoranti non dovrebbero utilizzarsi che posate e bicchieri usa e getta, o no? E quando salgo su un treno da cui è appena sceso un altro passeggero e nessuno ha cambiato il copripoggiatesta? ma su dai, buffonata del codacons che cerca proseliti per qualche class action.
marsplastic
16 mar 2010 - 15:39 - #7più che usa e getta preferirei ‘getta e basta’ almeno mi vedo un film tranquillo senza sta pagliacciata del 3d xD eheh
tamir
16 mar 2010 - 15:50 - #8il problema è che non li si puo sterilizzare, se no chiedo con che metodo visto che la STERILIZZAZZIONE è un processo che si adopera in particolari condizioni, roba che, per intenderci la lucettina blu del dentista o il microonde di casa non fanno.
quindi, visto che non si possono sterilizzare. li si usa e getta o te li porti a casa e fine, quando vai al cinema se li hai li riusi, no?
che poi, quesito, che malattie si possono traspettere? cioè, qui siamo ai livelli di psicosi collettiva massima, solo in italia si riescono a creare STUPIDE polemiche di questo genere.
RajonRondo
16 mar 2010 - 15:53 - #9Perché nessuno dice (tranne l’articolo de Il Giorno di oggi) che la bambina di 3 anni in questione è niente meno che la figlia di Donzelli, presidente del Codacons di Milano?
floppus
16 mar 2010 - 16:12 - #10questo è lo stesso modus operandi dell’influenza aviaria…..
floppus
16 mar 2010 - 16:17 - #11@RajonRondo: appunto, casualmente capita proprio alla figlia del presidente del codacons lombardia, su MILIONi di spettatori… e proprio in coincidenza con il parere del CSS. Da riscrivere tutte le leggi del calcolo dell probabilità!
Peraltro questo tizio dice: «Secondo il parere del dottore, a provocare il gonfiore POTREBBE essere stato l’uso degli occhialini forniti dal cinema». Quindi finchè non si accerta che è davvero quella la causa, perchè scatenare questo polverone?
su-yeon
16 mar 2010 - 16:29 - #12@ RajonRondo
hai ragione, mi ha incuriosito e sono adata a cercare…lo dice solo questo articolo
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=120742&id=
tutti gli altri giornali (compreso quello che ho letto io questa mattina)
riportano solo il fatto…nn capisco il perchè!
e poi ormai insieme agli occhialini danno una pezzetta usa e getta imbevuta di alcool
per disinfittare gli occhiali prima di indossarli!
se poi la gente se ne frega e mette la pezzetta in tasca cosa si lamentano!
il cinema si trova in torno solo nel caso nn fosse stata data tale pezzetta…ma nn si parla neanche di questo!
Pipischella
16 mar 2010 - 16:33 - #13sarà pure il presidente del Codacons, ma è proprio un genio a portare la figlia di tre anni a vedere Alice in 3D, eh? Uno spettacolo sicuramente adatto a una bambina così piccola, di certo non avrà incubi…
floppus
16 mar 2010 - 16:35 - #14tra l’altro, lui, presidente del CODACONS Lombardia, ha portato la figlia di 3 anni DOPO il parere del Codacons che sconsigliava il 3D ai minori di 6 anni… tsk tsk…
floppus
16 mar 2010 - 16:42 - #15errata corrige: dopo il parere del CSS sollecitato dal CODACONS…
lukin
16 mar 2010 - 18:11 - #16Quei cinema che hanno investito nel Dolby 3D e nel 3D expand se passa questa norma che fanno, passano al real 3D? dall’oggi al domani poi? questo provvedimento sembra più dettato da fenomeni di psicosi collettiva che da vere ragioni, e poi, prima di arrivare a conclusioni è meglio aspettare di sapere i veri motivi per l’infiammazione perchè a quanto pare ancora non c’è nulla di certo
AndreaUPI
16 mar 2010 - 18:45 - #17…ma non è che la bambina molto semplicemente s’è trastullata gli occhi con le mani zozze?
ma soprattutto… a tre anni cosa porti a fare una bambina al cinema a vedere un film in 3D? lasciala a casa a disegnare che magari sviluppa un minimo di senso artistico, portare i bambini così piccoli al cinema è come piazzarli davanti alla tv, poi ti stupisci che ti vien su un figlio ebete… bhà.
ah, se iniziano a fare usa e getta con gli occhialetti 3D io tiro su una manifestazione ecologica perché è semplicemente INSANO a livello mentale, c’è già abbastanza spreco e abuso di plastica in questo mondo.
Martino70
16 mar 2010 - 18:54 - #18Io avrei denunciato i genitori della bimba…. a 3 anni la portano al cinema a vedere alice in wonderland???
Blorg
16 mar 2010 - 18:58 - #19Mi è stato detto che ad esempio in Svizzera gli occhiali dopo l’uso vengono lavati e sterilizzati, credevo fosse una procedura ovvia ma evidentemente non è così. Ed a parte l’igiene, la volta che sono andato a vadere un film in 3D mi hanno dato un paio di occhiali che sembravano finiti in mano ad un bambino dopo che ha mangiato le patatine.
Spugna
16 mar 2010 - 20:12 - #20ma basta con questa cosa del 3d..cioè si bello, ma alla fine andare al cinema sta diventando uno stress infinito..costa di più, non sempre si vede bene, sono pesanti e dopo due ore di avatar ti danno fastidio e sopratutto fanno schifo. Quando ho visto avatar me li hanno consegnati tutti unti, le lenti erano visibilmente sporche e chissà chi prima di me se li era messi in faccia..magari qualche zozzone che si lava quando piove!
a morte il 3d!!
a.
16 mar 2010 - 21:07 - #21basterebbe vendere occhiali 3d expand ad un prezzo ragionevole, in maniera tale che ognuno possa dotarsene permanentemente ed usarli al cinema (ed in qualsiasi sala) quando vuole
ovviamente a quel punto andrebbe ridotto il (vergognoso) prezzo del biglietto, anche perchè il cinema non avrebbe più costi di gestione passivi (il personale “suppletivo” all’entrata, la sterilizzazione, la manutenzione, ecc.), facendo ammortizzare nel giro di poche visioni l’investimento iniziale dello spettatore (mi sembra che gli occhialetti expand costino attorno ai 30 euro, con 12 visioni sarebbero ampiamente ripagati)
brad_dd
17 mar 2010 - 10:11 - #22Tanta confusione, tantissima disinformazione. La salute pubblica ha problemi ben più urgenti di quelli derivanti dagli occhialini 3D, rispetto ai quali si deve distinguere il problema igienico da quello dell’affaticamento della vista, che sono cose ben diverse. Il 3D, alcuni 3D, per i bambini è uno spettacolo affascinante e meraviglioso che di certo non dovrebbe essere vietato per decreto. Quanto a chi consiglia di “lasciare i bambini a casa” che si può rispondere… i bambini non vanno mai “lasciati”: vanno accompagnati a conoscere il mondo, vanno accompagnati in ogni scoperta che fanno e tra queste, per quel che vale, c’è anche il cinema 3D!
l4d
17 mar 2010 - 16:06 - #23potevano arrivarci da soli che non è il caso per un bambino (dalle capacità vivive non ancora ben formate !!!)