No, non è uno scherzo, è solo l’ennesimo geniale titolo italiano. Furry Vengeance, commedia per famiglie sceneggiata da Michael Carnes e Josh Gilbert per la regia di Roger Kumble sotto l’egida di Summit Entertainment e Participant Media; arriverà nel nostro Paese il prossimo 7 maggio, distribuita da Eagle Pictures, con il titolo Puzzole alla Riscossa (SIC!).
Brendan Fraser è il protagonista della pellicola, nei panni di un costruttore edile impegnato - suo malgrado - in una inusuale guerra contro una moltitudine di animali (mica solo puzzole, eh!), giustamente contrariati dalla presenza umana nel loro angolo incontaminato del profondo Oregon e fermamamente determinati a contrastare ogni tentativo di costruzione. Un procione particolarmente intelligente e testardo guida il gruppo di quadrupedi verso la loro comica vendetta.
Nel cast ci sono anche la splendida Brooke Shields, Dick Van Dyke, Ken Jeong, Matt Prokop, Angela Kinsey, Rob Riggle, Samantha Bee, Skyler Samuels, Jim Norton e Ricky Garciaee. Qui potete vedere il trailer e dopo il salto vi attendono la locandina e le foto del film. Maggiori info sul sito ufficiale.
Furry Vengeance diventa in Italia Puzzole alla Riscossa. Locandina e foto del film
aldebaran85
07 apr 2010 - 10:04 - #1ma quanto è ingrassato brendan
celeste
07 apr 2010 - 10:12 - #2Ma perchè non hanno adoperato come titolo la traduzione diretta “Vendetta pelosa”? L’aveva già usato Tinto Brass??
simona-m
07 apr 2010 - 10:12 - #3lol!!!
a1
07 apr 2010 - 10:40 - #4Ci può stare come titolo, è pure simpatico, :-))
starlancer
07 apr 2010 - 11:38 - #5Brendan Fraser fa un film buono ogni 4 ca**ate…
mattiabdk
07 apr 2010 - 12:09 - #6quello buono sarebbe la mummia O_o ???????
paolino
07 apr 2010 - 13:45 - #7Non capisco perchè “Vendetta pelosa” vada bene e “Puzzole alla riscossa” no! Siete ridicoli nelle vostre battaglie contro il nulla tanto per fare un po’ di polemica facile.
ilollo
07 apr 2010 - 14:01 - #8Brandan Fraser ha fatto il bellissimo film premio Oscar “CRASH”, e poi anche il simpaticissimo “Looney Toones Back in Action”, e anche “George Re della Giungla” non era male….
simona-m
07 apr 2010 - 14:13 - #9Paolino: credo che la proposta di celeste fosse ironica… Vendetta Pelosa (per quanto divertente) è orrendo quanto Puzzole alla Riscossa.
Il post è polemico? Sì, e non sarà l’ultimo. Come Don Quixote contro i mulini a vento, la sottoscritta combatterà sempre contro le traduzioni ed i titoli italioti.
Ridicola? No, non credo, non mi sento tale. Mai quanto i titolisti, per lo meno.
thelostone
07 apr 2010 - 15:13 - #10Vabè dai stavolta non è così scandaloso, sù. Io recentemente mi sono sentito male per l’ingloriosa fine che ha fatto I love you Phillip Morris.
paolino
07 apr 2010 - 19:59 - #11e sentiamo simona tu come lo avresti intitolato in italia? lo avresti lasciato originale, così i bambini avrebbero capito subito di cosa parlava e il successo sarebbe stato immediato? poveri noi… dite di amare il cinema, ma affinchè il cinema arrivi in sala ha anche bisogno di INCASSARE!
simona-m
07 apr 2010 - 23:18 - #12Paolino, per darti una risposta che abbia anche solo un minimo di senso dovrei prima - quantomeno - vedere il film, o avere almeno a disposizione del amteriale che mi permetta di approfondire la mia scarsa conoscenza dell’argomento. Non posso pensare ad un titolo basandomi su tre righe di trama ed una locandina. Non credo (SPERO!) che i traduttori facciano così. Ma, lasciare i titoli originali e - se proprio non se ne può fare a meno - mettere solo dei sottotitoli nella nostra lingua? In un sacco di Paesi al mondo lo fanno… e non mi pare che manchino gli incassi!
paolino
08 apr 2010 - 02:01 - #13hahaha che ipocrisia gigantesca! Cosa vuoi approfondire della trama di sto film per dargli un titolo? Stessimo parlando dell’ultimo capolavoro di Eastwood o di un film di Lynch! C’è Brendan Fraser che lotta con delle puzzole, perdio! E’ per bambini, nel mondo è stato un flop, vorrei vedere se fossi tu a capo della casa di distribuzione che deve cercare di venderlo. E in Francia e Spagna traducono tutto, molto peggio di quanto facciamo noi. Che poi la Eagle Pictures si sia in passato spesso resa ridicola con titoli tremendi non lo nego, ma prendersela con le puzzole…
Non ho amato neanche la storpiatura del titolo di I love you Phillip Morris, ma non avrebbe incassato quello che ha incassato se non lo avessero venduto in Italia in quella maniera. Purtroppo è la triste verità, e te lo assicuro io che nei cinema ci lavoro ogni giorno, parlo con il pubblico e ne sento di tutti, tutti i colori (potrei scrivere un libro sui titoli che si inventano!)
Fra X
08 apr 2010 - 10:10 - #14Ma è la foto o Fraser ha messo su qualche chiletto?
simona-m
08 apr 2010 - 23:10 - #15Paolino, potrebbe pure esserci Pippo, ma io ritengo che qualsiasi film (in quanto prodotto finale del lavoro di tante persone, che probabilmente se hanno scelto di dargli un certo titolo piuttosto che un altro, qualche ragione l’avranno avuta) merito del rispetto. Non me la prendo nè con le puzzole, nè con la Eagle Pictures. Semplicemente me la prendo - in linea di principio - con la pessima abitudine di tradurre sempre tutto, spesso storpiando. Ti porto l’esempio dei due più recenti film di Nia vardalos, visto che del titolo affibiato all’ultimo ne abbiamo parlato giusto oggi. Spiegami perchè My Life in Ruins è dovuto diventare Le mie grasse, grosse, vacanze Greche. La mia vita in rovina non faceva ridere? Bisognava per forza sottolineare che si trattava della stessa attrice dell’altro film, pure se questo non c’azzeccava una beata fava?!?! Andiamo, su, è ridicolo! Se non altro con I hate Valentine’s Day le è andata meglio. 5 appuntamenti per farla innamorare è un titolo bruttino, ma se non altro ha senso.
simona-m
08 apr 2010 - 23:14 - #16E per chiosare sul tuo accenno a Colpo di Fulmine…ecco cosa succede a spacciare un film per quello che non è: http://www.queerblog.it/post/7662/e-al-cinema-durante-colpo-di-fulmine-i-love-you-philip-morris-si-urla-muori-frocio-di-merda
paolino
09 apr 2010 - 02:08 - #17secondo te a quelli della lucky red interessa più portare a casa un buon incasso o far felice il pubblico che in sala invece si troverà spiazzato? (so per certo che occhipinti è ancora in crisi per i debiti che deve pagare per il megaflop di “fame”).
stesso discorso per non-so-chi abbia distribuito il film della vardalos: gliene frega qualcosa che la gente una volta in sala si accorga che non c’entra niente col matrimonio greco? ovvio che no, cercano l’incasso.
questa cosa è giusta? no. preferirei anch’io maggiore onestà verso il pubblico? sì. farei lo stesso se fossi a capo di una casa di distribuzione o di un’agenzia pubblicitaria per portarmi a casa lo stipendio? ovvio.