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La Casa del Diavolo

Pubblicato: 16 mag 2006 da Gabriele C.

Locandina LA CASA DEL DIAVOLO
di Rob Zombie; con Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon, William Forsythe, Ken Foree, Matthew McGrory.

Giusto per iniziare, non sarebbe neanche corretto il titolo La Casa del diavolo: al di là che il titolo corretto sarebbe “I reietti del diavolo”, qui il sostantivo “casa” non ci sta proprio. Perchè se nel precedente film, La Casa dei 1000 corpi, c’era veramente una casa in cui si svolgeva la vicenda della pellicola, una casa terrificante, in questo sequel siamo dalle parti del road movie. E di case, al massimo, se ne vedono tante. La casa della famiglia Firefly, la stanza di un motel, il bordello di Charlie… Rob Zombie descrive l’America in modo particolare, un’America sporca, in quella che potrebbe essere la versione splatter e ancor più sporca di Cuore selvaggio. Un film che ha dalla sua parte quest’ottima descrizione di una nazione, cosa che il precedente La casa dei 1000 corpi forse non aveva: ecco, se il precendente film di Zombie (di cui questo è ufficialmente il sequel) giocava più sull’effetto horror e sulla visione (cosa riuscita molto bene al regista/metallaro), La casa del diavolo scava di più, nei generi e nelle psicologie dei personaggi. E La casa del diavolo è decisamente più bello de La casa dei 1000 corpi.

Ciò che non funzionava in quel film (che resta comunque un esempio valido di buon horror contemporaneo), in primis un finale buttato un po’ nel baracconesco, qui funziona a meraviglia, con un finale da vedere e rivedere trecento volte di fila. E funziona ancor meglio la sceneggiatura, che questo giro mescola sequenze puramente horror a dialoghi belli e grotteschi, intelligenti e funzionali con un pizzico di pulp. Il ritmo è frenetico, il mix dei generi (commedia macabra e western in più di una sequenza) funziona alla grande, e il montaggio è veramente una chicca. Come la colonna sonora, veramente strabiliante e sfruttata nel miglior modo possibile.
E stiamo parlando di un film che cita, cita, cita, senza cadere nel citazionismo fine a se stesso. Ken Foree (Charlie, il “fratello di sangue” di Spaulding) è il protagonista di Zombi, Michael Berryman il cannibale de Le colline hanno gli occhi; e poi, visto che La casa dei 1000 corpi era stato un po’ definito il vero remake di Non aprite quella porta, ecco che Zombie inserisce più di una citazione dedicata ai primi tre film di quella saga: una maschera fatta di pelle umana proprio come Leatherface, lo sceriffo Wydell che vuole vendicarsi del fratello ucciso dai Firefly proprio come il personaggio di Dennis Hopper in Non aprite quella porta 2, e una scena in cui Otis, incatenato su una sedia dallo sceriffo, viene inchiodato alla sedia con due chiodi sulle mani, come succede alla protagonista di Leatherface - Non aprite quella porta III.
Magnifico poi il trio principale di attori, da Sid Haig (Spaulding) a Bill Moseley (Otis), alla bellissima Sheri Moon (Baby); anche William Forsythe nella parte dello sceriffo convince molto.
Un horror con i contro, davvero bello, che potrebbe davvero rivoluzionare, e col tempo diverrà senz’altro un cult. Se non lo è già.

Voto Gabriele: 9

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • superficie 213

    17 mag 2006 - 11:46 - #1
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    Meraviglioso….

  • Yama

    17 mag 2006 - 16:33 - #2
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    La casa dei 1000 corpi è più bello.
    E’ più originale, a partire dalla scena nel tunnel degli assassini fino ai sotteranei da incubo…
    Comunque Zombie sorprende per le sue soluzioni visive e usa la colonna sonora in modo incredibile.

  • Metallara

    28 mag 2006 - 14:31 - #3
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    Un film che si distingue dagli altri, è anke x questo ke mi è piaciuto! Però non mi è piaciuta la fine… no, no! Anke “La casa dei 1000 corpi” è un film fuori del comune (è il mio preferito…!!!), è proprio xkè alla fine vince il male che mi piace! ROB ZOMBIE 6 MITICO! (anche come musicista!!!)

  • V

    01 giu 2006 - 09:32 - #4
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    E’ stato davvero un pessimo film… che ti faceva venire il volta stomaco per tutto… sconsiglio vivamente la visione perche gli horror sono tutto un altra cosa e questo non è fa parte, solo perchè c’è sangue schifo e cattiveria non vuol dire che lo sia ma che anzi e solo uno stupido modo di identificarsi negli horror mal riuscito sicuramente…

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    […] “I remake nella maggior parte dei casi non funzionano, imitano soltanto gli originali, senza nulla di nuovo o differente. Non ha senso seguire l’originale, perchè è un film che è già stato girato. Questo sarà un remake con una storia più articolata. Michael Myers non sarà più una figura senza viso che se ne sta nascosta dietro il tutto, per poi zoomare subito sulle ragazzette. Il tutto dev’essere diverso e più intenso. Una cosa che è successa col passare del tempo è che i serial killer degli slasher sono diventati familiari al pubblico. Michael, Jason, Freddy e Pinhead non fanno più paura in quanto sono familiari. Ho pensato che dovevamo trovare una via per tornare indietro, ripartire da capo distruggendo le idee e i preconcetti del pubblico riguardo Michael, perchè la gente sa già che non gli farà paura. E’ un po’ come Babbo Natale!” PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Zombie parla anche di uno dei personaggi clou dell’intera saga, ossia quello del Dr. Loomis, interpretato per i primi sei capitoli (escluso ovviamente il terzo) dal grande Donald Pleasence -il capitolo numero 6 è dedicato proprio a lui, morto prima dell’uscita della pellicola nelle sale-: “Credo che il personaggio del Dr. Loomis fosse utilizzato solo per farlo entrare in scena quando c’era bisogno di una frase ad effetto e poi basta. Volevo che la sua storia fosse più collegata, e con un senso, a Michael -cosa che comunque c’era già nell’originale, ma sembra che talvolta Loomis scompaia per un po’ e poi salti fuori all’improvviso urlando E’ il male!”.Ma chi prenderà il posto di Pleasence? “Gli attori nati intorno ai ‘50/’60 non mancano di certo, sono fantastici e hanno voglia di lavorare”. Nulla di concreto, anche se già ci sono i primi rumors: si parla di Jeff Bridges, di Ben Kingsley, ma soprattutto di Sid Haig, con Zombie già in La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo (tornerebbe quindi assieme alla collega Shari Moon).Non si cita assolutamente Laurie Strode, quindi ho modo di pensare che Amber Tamblyn sia confermata per il ruolo. […]

  • […] Il film è del 1964, è un horror surreale su questa strana famiglia formata da ragazzi con problemi mentali (demenza, cannibalismo e pazzia). Virginia infatti, la spider baby del titolo, si crede un ragno e non esita ad uccidere le sue “prede”. Nel cast Lon Chaney Junior (il maggiordomo affettuoso) e Sid Haig (Ralph il cugino demente) che noi ora conosciamo grazie a La Casa del Diavolo e La casa dai mille corpi (il clown). […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Oggi sia Fangoria che Bloody Disgusting ne hanno parlato, tra l’altro pubblicando la stessa identica immagine, ma ne parliamo tra brevissimo. Prima di tutto vediamo cosa indosserà Michael Myers nel nuovo Halloween. E’ stato il bravissimo Wayne Toth, che ha curato ottimamente i make-up de La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo, a disegnare e creare la nuova maschera di Michael. Che, a detta di Zombie, tanto “nuova” evidentemente non è: nel senso che richiama esattamente quella del capolavoro di Carpenter ed è meravigliosa. E credo che si possa esultare, visto che nei vari sequel Michael si è sentito un po’ divo ed ha provato chissà quanti nuovi modelli di maschera…! […]

  • cineblog

    08 gen 2007 - 18:52 - #8
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    […] […]

  • Finalmente il trailer di Halloween

    07 apr 2007 - 13:31 - #9
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    […] Penso poi che sia un’emozione che unirà tutti i fan il momento in cui appare il tema musicale originale della saga, proprio quando Michael indossa per la prima volta la sua mitica e terrificante maschera bianca. Halloween si conferma un film sì notturno, ma anche dalla fotografia particolarmente colorata, come lo furono in precedenza La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo, pieni di colori ma anche ben sporchi e marci. […]

  • pollotov

    19 set 2008 - 16:32 - #10
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    assolutamente un horro grandioso… erano anni che non se ne vedevano di cosi innivativi e sopratutto coinvolgenti. il mio voto è un bel 10 altro che la casa dei 1000 corpi.

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