
Sono giorni duri per il cinema italiano. Oltre ai tagli previsti dal Ministro Bondi al mondo della cultura, lunedì 31 maggio alle ore 11, alla Casa del Cinema di Roma, si autoconvoca il cinema italiano per difendere la stessa Casa del Cinema, luogo ormai sacro per il cinema capitolino. Questo il comunicato ufficiale:
Anticipazioni di stampa hanno preannunciato l’orientamento dell’Amministrazione comunale di Roma di procedere ad una radicale alterazione della Casa del Cinema a Villa Borghese, dal 2004 importante punto di riferimento di tutto il cinema italiano. Le associazioni firmatarie denunciano con forza questo tentativo - che sembra inserirsi all’interno di un più vasto attacco al nostro cinema - e invitano il Sindaco e l’Assessore alle Politiche culturali del Comune di Roma a fornire quanto prima precise informazioni e garanzie sul futuro della Casa del Cinema e a partecipare alla conferenza stampa del 31 maggio promossa da:
100 AUTORI (Associazione della autorialità cinetelevisiva) AIC (Associazione italiana autori della fotografia cinematografica) AMC (Associazione italiana montaggio cinematografico e televisivo) ANAC (Associazione nazionale autori cinematografici) Sezione Produttori e Sezione Distributori dell’ ANICA (Associazione nazionale industrie cinematografiche) ART (Associazione registi televisivi) ASC (Associazione italiana scenografi, costumisti e arredatori) FIDAC (Federazione italiana di 13 associazioni cineaudiovive) LARA (Libera associazione rappresentanti artisti) SACT (Scrittori associati di cinema e televisione) SAI (Sindacato attori italiani) SNCCI (Sindacato nazionale critici cinematografici italiani) SNGCI (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani).
centocanicinemaitaliano
08 mag 2010 - 10:57 - #1I contributi allo Spettacolo DEBBONO CESSARE IMMEDIATAMENTE, basta, sono ridicoli e fatti per mantenere in piedi cricche di personaggi inqualificabili, pulizia, pulizia, pulizia. I veri artisti possono esserlo anche dentro teatrini off e il bello è la gente che deve essere messa in condizione di andarselo a cercare da sola, cosa ovviamente non voluta da nessuno in questo Paese. E’ ridicolo che si mettano a piangere, la Casa Del Cinema poi è una truffa, cinema loro, fatto dai loro amici e servi, gente pronta a gridare al miracolo di fronte alla prima espressione di una Francesca Dellera (prima) Cucinotta ( Oggi) e chissà chi domani…Sceneggiatori, Registi, produttori, Attori, uno più incompetente dell’altro…Ma sapete le Grandi Prime organizzate da questo Ente? Hanno riservato Sala e Buffet per film (?) prodotti da Patrizia Pellegrino (Come le formiche) e vogliono avere CREDIBILITA’? Chiudetela e fatene una casa di Accoglienza per giovani madri augurandoci che i loro figli possano realmente portare rinnovamento nella cerchia del vecchiume e della sporcizia che governa la settima arte! Se non incassi A CASAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
existenz_
08 mag 2010 - 11:36 - #2vero, tanto è un magna magna tra di loro….salvo rare eccezioni
amoryaablaine
08 mag 2010 - 11:46 - #3bah rimango allibito dai commenti precedenti
il finanziamento pubblico alle arti, e non solo al cinema, è vitale per la sopravvivenza di quest’ ultime
il vero problema sta in chi decide la destinazione dei soldi statali che spesso premiano pellicole senza alcuna reale giustificazione
e poi smettiamola di dire che si può fare cinema senza soldi: non è vero
von_neumann
08 mag 2010 - 12:55 - #4@amoryaablaine: non c’è da essere allibiti… la sopravvivenza del cinema deve avvenire con le proprie forze.
Dici che non si può fare cinema senza soldi… e le case cinematografiche che stanno a fare? Ed i produttori di film? La realtà è un’altra! La maggior parte dei film italiani fanno schifo e nessuno li va a vedere; e quando un prodotto non si vende, in un libero mercato, una qualsiasi società fallisce.
Il cinema italiano produce tante cavolate che nessuno va a vadere, proprio per l’esistenza di questi contributi statali… insomma, grazie alle nostre tasse siamo tutti produttori di film orrendi!
Qui in Italia (e dove se no?) hanno creato il solito meccanismo di magna-magna.
Io, invece, rimango allibito quando sento che i cinepanettoni dovrebbero avere delle sovvenzioni statali, perché riconosciuti come beni di cultura nazionale… ma per chi?
centocanicinemaitaliano
08 mag 2010 - 12:59 - #5Le arti? hahahaha ma quali arti, rimano io allibito dal tuo commento.
Vai a vedere la lista di chi ha preso sovvenzioni statali, vai caro, vai….
Il primo nome che mi viene in mente eè Marina Ripa Di meana hahahahaha e la lista si potrebbe allungare a dismisura, per non parlare del Teatro poi ahhahahaha i soldi vanno solo a chi ha soldi e se il cnema costa nessuno ti deve obbligare a farlo. Che il problema sia molto più profondo è vero e che non sia circoscritto al cinema anche ( perchè la classe politica deve avere stipendi di pura follia, perchè i commessi e gli autisti governativi debbono godere della sedicesima…si della sedicesima…) ma questo è un blog di cinema e io di cinema parlo! Ci sarà il monopolio degli americani? Tanto meglio ma queste facce tristi, presentuose, incivili e barbare che hanno la lacrima facile solo se tocchi i loro interessi mi hanno onestamente rotto le scatole! Quelli che piangono li consideri artisti? Io no. Il cinema attuale è come quello descritto ai tempi dalla gigantesca Anna Magnani:
“Il cinema è povero, miserabile, pitocco. Propone personaggi che non sono creature umane ma caricature, pupazzi imbecilli.” E abbiamo ampiamente dimostrato che non aveva torto. Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
amoryaablaine
08 mag 2010 - 13:41 - #6ma io sono un feroce nemico delle modalità con cui i soldi sono distribuiti in Italia e sono convintissimo che vengono buttate tonnellate di denaro pubblico in produzioni al limite dell’ horror, vedi cinepanettoni ed altri aborti assortiti
quello che volevo sottolineare è la mancata “competenza” di chi deve amministrare questi soldi statali che, concordo pienamente, va sempre nelle tasche di chi i soldi già li ha e dunque non avrebbe bisogno di sovvenzioni statali
il vero problema non risiede nel meccanismo dei sovvenzionamenti ma, come sempre in Italia, nelle persone che occupano i posti di potere…
Pinuccio Berger
08 mag 2010 - 13:59 - #7Quoto il primo commento!! Bisogna fare cose che possono stare sul mercato e coniugare qualità e quantità non è impossibile come hanno dimostrato Bud e Terence, i cinepanettoni e cose come Notte prima degli esamI!!! Solo così il cinema risorgerà, basta con le robe noiose che incassano 20milalire!!
gigabyte79
08 mag 2010 - 16:13 - #8A parte che se la casa del cinema a Roma è un punto di riferimento per tutto il cinema Italiano stiamo davvero messi malissimo (la casa del cinema a Roma è niente di più che una costosa panineria di livello medio, punto e basta, mica chissà quale luogo di diffusione culturale) e poi io mi sono rotto di questi quattro pseudo artistoidi radical-chic che continuano a piangere miseria quando da una parte prendono vagonate di quattrini a fondo perduto per produrre miserrimi film visti solo da quattro gatti cinefili appassionati di pizze pseudo-intellettualoidi e dall’altra non devono rendere conto del risultato artistico e degli incassi da barzelletta…
danyfilm
08 mag 2010 - 21:22 - #9Concordo con chi se la prende con soliti magna magna del cinema italiano, sempre i soliti a prendere i finanziamenti e sempre i primi a scendere in piazza a far finta di schierarsi dalla parte dei più deboli per paura di non prendersi la fetta di torta quando potrebbero benissimo prodursi un film con i soldi guadagnati da pellicole precedenti…. Come disse un famoso produttore italiano, poi guarda caso emigrato in America, “il cinema deve essere libero, libero, libero…” quando lo stato pone delle regole per un settore che non ne deve avere, allora si cade nella schifezza più totale, perchè è ovvio che ci sarà sempre qualcuno, magari pure incompetente, che può scavalcare quelle regole più facilmente di altri magari più meritevoli. In Italia purtroppo non riusciamo a creare nemmeno una piccola realtà industriale cinematografica e con i tempi che corrono, producendo film mediocri, pellicole che escono in 10 copie e prodotti non esportabili in altri paesi, continueremo a rimanere quello che siamo e che siamo stati da qualche anno a questa parte. Poi ci lamentiamo perchè non vinciamo più niente o addirittura perchè non ci degnano nemmeno di una considerazione….. Sempre poco!!