Butterfly zone - Il senso della farfalla è un film thriller-fantasy made in Italy, diretto da Luciano Capponi ed interpretato da Barbara Bouchet, Cristiano Callegaro, Giorgio Colangeli, Armando De Razza, Cosimo Fusco, Melanie Gerren, Francesco Martino, Francesco Salvi, Pietro Ragusa, Alessandra Rambaldi, Vincent Riotta.
Vladimiro trova una vecchia bottiglia di vino in cantina. Naturalmente non è una bottiglia qualunque ma apre la porta verso l’aldilà. Con un amico decide di passare la porta e riportano in vita un serial killer…
Nelle nostre sale dal 2 luglio 2010.
jack07
13 giu 2010 - 12:40 - #1ma è uno scherzo, vero?
brad
13 giu 2010 - 13:42 - #2con la partecipazione straordinaria del piccolo riccardino fuffolo….
chojin999b
13 giu 2010 - 14:56 - #3Oh, cielo.. ma che è ’sta porcata? Ecco dove vanno a finire i soldi delle tasse degli italiani.. e quel cretino di Bondi si è pure opposti ai tagli!! Tremonti fa benissimo a togliere i fondi statali a questa gentaglia, ladri di polli.. producono delle schifezze assolute.
Oltretutto pensano chiaramente che la gente sia tutta idiota e scambi il loro porcata Butterfly Zone per il film culto di fantascienza Butterfly Effect, il primo film della serie che è assolutamente ottimo.
mitchconner
13 giu 2010 - 18:13 - #4la mia non è una critica “distruttiva” a priori, anzi, quando il cinema italiano si cimenta in generi diversi dai soliti (e cioè il dramma e la commedia. punto.) sono contenta, è un buon segno. Ma è anche vero che i generi bisogna anche saperli costruire…io non riesco a capire se siamo noi italiani ad essere totalmente incapaci o se il problema è solo di tipo economico….
Xed
14 giu 2010 - 09:34 - #5ha la stessa qualita di un porno da 4 soldi
danyfilm
14 giu 2010 - 10:55 - #6Non si capisce una mazza!! Ma che schifezza è!!
papillon2010
14 giu 2010 - 18:28 - #7cari signori la vostra reticenza è del tutto condivisibile, il punto dal quale trarre conclusioni significative è nell’avere un quadro complessivo dell’evento cinematografico e non un semplice excursus temporale. Un quesito che rivolgo ad una dotta platea di ottimi conoscitori delle trame della celluloide :può il senso dell’aldilà dipanarsi nel quotidiano aldiquà?.
Zorro_81
14 giu 2010 - 23:47 - #8Un po’ prematuro da cazziare… ma forse è giusto così. È da italiani. Sempre pronti a critichiamo le come come stanno, come chi cerca di uscire dagli schemi e proporre qualcosa di diverso… Forse ci meritiamo veramente i Boldi & De Sica (che oramai non sono più due cognomi ma un genere cinematografico), le fiction spazzature e le Elise di Rivamborsa, tanto poi siamo pronte a fiondarci al cinema a vedere le peggio putt4n4t3 che arrivano dagli States solo perché c’è l’attore/trice figa di turno e tanti effetti speciali… WAAAA!! Quello sì che è cinema!
Diamogli il beneficio del dubbio. Mi sembra un’idea interessante e realizzata in modo un po’ diverso, e poi mi ricorda un po’ quel fantastico “Musica per vecchi animali” con Dario Fo e Paolo Rossi… Comunque è vero, il trailer è un po’ confusionario.
metimeti
20 giu 2010 - 00:10 - #9quelli sopra sono commenti superficiali di chi è davvero abituato a vedere spazzatura….cos’è il tabù della morte che vi fa parlare? E se davvero l’al di là fosse come l’aldiquà?.Io ‘ sto film lo vado a vedere ……mi intriga
perlina2010
21 giu 2010 - 02:22 - #10Il trailer è confusionario quanto tutti gli altri in circolazione. Mi incuriosisce.Andrò a vederlo, se non altro perchè adoro Riccardino Fuffolo……………………………..
Pietro il milanese
23 giu 2010 - 23:41 - #11Ho visto il film in anteprima al Fantafestival 2009 (dove è stato premiato come miglior film fantasy europeo, se non sbaglio) e devo dire che mi ha emozionato molto. E’ una storia dai risvolti fantasy e di spy-story. Certamente non sembra un film italiano per la splendida fotografia e la storia fuori dai classici cliché dei film nostrani. Bellissime le location e la scenografia.
Un film innovativo e coraggioso, appassionante, intrigante, e con molte chiavi di lettura.
Complimenti al regista e al cast. Tornerò sicuramente a rivederlo.
loyu
04 lug 2010 - 02:23 - #12Sono sopravvissuto agli interminabili 100 minuti di questa allucinazione da mescalina impressa su pellicola.
Pesante, confuso, eccessivo, senza alcun senso. Sembra derivare da storie scritte da più autori, ignari dello svolgimento delle altre parallele, poi montate a caso.
Molti richiami al teatro di genere. Bellissime le scenografie, ricercate ed eleganti, unico elemento di pregio. Per il resto…un incubo.