Logo Blogo

Pandorum - L'universo parallelo: recensione in anteprima

Pubblicato: 19 lug 2010 da cesare

Commenti dei lettori

pandorum-locandina-italianaPandorum - L’universo parallelo (Pandorum - Usa Germania, 2009) di Christian Alvart con Dennis Quaid, Ben Foster, Cam Gigandet, Antje Traue, Cung Le, Eddie Rouse, Norman Reedus, André Hennicke, Friederike Kempter, Niels-Bruno Schmidt.

In un futuro distante un paio di secoli, l’umanità ha reso invivibile il pianeta per via dell’inquinamento, l’aumento demografico incontrollato etc… L’ultima speranza dell’umanità è un pianeta chiamato Tanis in cui, a quanto pare, esistono le condizioni per trasferirsi tutti quanti armi e bagagli in un futuro nemmeno troppo prossimo. Viene quindi deciso di mandare verso Tanis una prima astronave di “coloni”, decine di migliaia di coloni che diano alla specie un futuro migliore sul nuovo pianeta.

Quello verso Tanis è però un viaggio molto lungo (si parla di diversi anni luce) e per affrontarlo l’equipaggio dovrà svolgere dei turni al comando della nave mentre, tra un turno e l’altro, il resto degli occupanti della immensa astronave Elysium dormiranno ibernati all’interno di cellule criogeniche. Ma ovviamente qualcosa va storto ed è a questo punto della storia che inizia il film; con due occupanti della nave interpretati da Ben Foster e Dennis Quaid che si svegliano dal sonno indotto, completamente, o quasi, privi di memoria circa le ragioni della loro missione e del loro trovarsi lì.

L’unica cosa che entrambi sanno o meglio riescono a ricostruire è che a meno di non volersi perdere nello spazio devono riuscire a recuperare il controllo della nave che pare ormai abbandonata a se stessa. È così che(dopo una prima serie di incomprensioni) i due si decidono a collaborare per salvare la missione e il sergente Bower (Ben Foster) decide di avventurarsi per i meandri della nave alla ricerca di risposte su di sè e sul viaggio che la Elysium sta compiendo mentre il tenente Payton resta chiuso da solo nella stanza in cui si sono svegliati a guidare i passi del suo sottoposto all’interno dello scafo.

Come avrete capito dal racconto dell’incipit della trama e dei presupposti su cui questa si basa, Pandorum è un film che paga un considerevole tributo all’horror/thriller di fantascienza “vecchia maniera” e che non lesina le citazioni a grandi classici del genere (da Odissea nello Spazio ad Alien passando per Solaris). Gli elementi ci sono tutti: la perdita di memoria, l’ibernazione, il lungo viaggio ai confini dell’universo, le ambientazioni claustrofobiche in cui la minaccia é sempre in agguato (ma ogni tanto incontri pure qualche “buono”, spaesato quanto te), le lunghe carrellate all’esterno dell’enorme astronave, la ricerca di risposte, il tentativo di ricostruire la propria identità, la dialettica tra uomo e destino, tra animale e macchina.

Appunto, gli elementi ci sono tutti. Il che, a voler essere buoni, fa di Pandorum una pellicola nostalgicamente inattuale e citazionista (un film che sarebbe potuto andare forte a metà anni 90 per intenderci); mentre, a voler essere meno generosi, lo rende un film eccessivamente caotico in cui i riferimenti e gli elementi di recupero dalla tradizione del genere, spesso ottengono l’effetto di incasinare eccessivamente la trama.

Per la prima ora si ha la sensazione di assistere a un dejà-vu continuo tra corridoi nodosi che ricordano le scenografie di Giger e allievi vari (più quelle di Aliens e Alien 4 che dell’1 e del 3), allucinazioni e paranoie spaziali da Solaris con l’aggiunta però di una serie di mostri antropomorfi (sono loro la minaccia della nave) che se da un lato sono l’unica”farina del suo sacco” del film, dall’altra affondano (come si scoprirà) le loro origini ancora più indietro, in pellicole come la Macchina del tempo (l’originale, non il sequel) o Il Pianeta delle scimmie e che, a conti fatti, sono anche una delle cose meno convincenti di Pandorum.

Passati i primi 60 minuti però, Pandorum inizia a seminare qui e là ipotesi e indizi utili allo spettatore per cominciare a farsi un’idea di ciò che è successo alla nave e ai suoi occupanti. Un crescendo che permette al film di guadagnare personalità e originalità trasformandosi da horror sci-fi claustrofobico, da semplice spara e scappa in qualcosa di un po’ più consistente: una sorta di thriller fantafilosofico, a metà tra un costoso b-movie e un buon film di fantascienza (buono ma comunque fuori moda, non che sia per forza un male).

Il mio giudizio propenderebbe maggiormente per la seconda ipotesi se l’ingarbugliato scorrere della prima parte del film si dipanasse da sé attraverso i soli indizi di cui sopra, invece, purtroppo, il buon (ma già visto) colpo di scena su cui gira la fine del film viene diluito in modo talmente dozzinale per buona parte della pellicola da richiedere il classico “spiegone finale” somministrato dagli sceneggiatori per far sì che anche il meno perspicace degli spettatori non esca dalla sala dicendo: “Mmmm….ma quindi, cioè, io non ho mica capito…”

E non ve lo devo dire certo io: se uno sceneggiatore ha bisogno dello spiegone - in stile “no one will left behind” - per farsi capire, vuole dire che da qualche parte ha fatto un po’ di casino. E questo è il caso di Pandorum, appunto. Una buona/ottima idea, un buono/ottimo spunto per riportare in auge “certa” fantascienza gestito, purtroppo, al di sotto delle sue possibilità.

Pandorum sarà nei cinema dal 6 agosto, qui il trailer italiano.

Voto Cesare: 6,5
Voto Carla: 4

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
15 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • alex77

    19 lug 2010 - 12:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ho visto… quasi uguale Punto di non ritorno

  • Profilo di carioca

    carioca

    19 lug 2010 - 12:42 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sembra bello!! Lo vedrò sicuramente perchè amo il genere

  • Profilo di the-living-dead

    the-living-dead

    19 lug 2010 - 12:54 - #3
    0 punti
    Up Down

    con punto di non ritorno condivide paul w. s. anderson e l’atmosfera, per il resto è tutta un’altra storia e un’altra situazione.
    in PDNR l’astronave fa materializzare le più grandi paure umane e cerca di condurre l’equipaggio ad una sorta di dimensione infernale.

    pandorum, come trama, è più vicino a sunshine, anche se è solo lo spunto iniziale, dopo diventa tutt’altro, e ci sono richiami anche a fantasmi da marte.
    se piace il genere (e io l’adoro) è imperdibile, ma va visto comunque, perchè riesce a creare una storia claustrofobica come non se ne vedono da anni, e non è certo un film basato solo sullo spiegone finale, è un viaggio che va vissuto per tutto il film, se poi uno si aspettava il twist finale che importa? nessuno si aspetta certo “il sesto senso” dei film di fantascienza horror….
    questo genere dà il meglio di sè con le ambientazioni claustrofobiche, e pandorum in questo fa centro.

  • Profilo di the-living-dead

    the-living-dead

    19 lug 2010 - 12:56 - #4
    0 punti
    Up Down

    e non capisco neanche il criticare un film solo perchè 10 anni fa avrebbe avuto più successo…..se un film è bello è bello in qualsiasi epoca esca…..
    l’importante è che, nonostante le varie citazioni da altri film del genere, riesca a crearsi una sua storia e un suo perchè, e anche in questo, pandorum fa centro.

  • xdxdxdxdxd90

    19 lug 2010 - 14:30 - #5
    0 punti
    Up Down

    gia visto in inglese è una cavolata ed è pure noioso una specie di resident evil con zombie spaziali la solita palla

  • Profilo di lanius

    lanius

    19 lug 2010 - 18:01 - #6
    0 punti
    Up Down

    non vedo l’ora di godermi questa gemma!!!

  • MrOizo

    19 lug 2010 - 19:15 - #7
    0 punti
    Up Down

    a me piacque

  • chojin999b

    19 lug 2010 - 19:28 - #8
    0 punti
    Up Down

    Noioso? Cavolata? Voto 4 o 6.5 ?
    E’ un ottimo film, non ha budget molto alto ma è un cult come Dark City o il primo Butterfly Effect.
    E’ un film che merita almeno un 7.5 se non un 8.

  • Profilo di karin

    karin

    19 lug 2010 - 19:58 - #9
    0 punti
    Up Down

    Non vedo l’ora, anche io amo questo genere e per quanto mi riguarda possono fare anche cloni di chicche come alien, resident evil, punto di non ritorno (la dimensione di puro male!) o altri film di genere citati nei precedenti commenti che per me va più che bene… le avventure sulle navi spaziali poi sono sempre bellissime per me, per l’atmosfera che si crea (sto aspettando con ansia dead space!) Inoltre adoro dennis quaid e non vedo l’ora di gustarmi la sua interpretazione…

  • Profilo di thade74

    thade74

    19 lug 2010 - 23:09 - #10
    0 punti
    Up Down

    A me è piaciuto…non un capolavoro, ma l’ho trovato interessante…forse in mano ad un regista più ispirato, chissà…

  • Valentina256

    20 lug 2010 - 09:49 - #11
    0 punti
    Up Down

    Io andrò a vederlo sicuramente, mi piacciono un sacco i film ambientati nello spazio.
    Vedremo se sarà almeno apprezzabile.

  • Profilo di the-living-dead

    the-living-dead

    20 lug 2010 - 23:15 - #12
    0 punti
    Up Down

    @ xdxdxdxdxd90: non so quale cultura cinematografica abbia tu, ma penso sia bassina, perchè altrimenti se tu avessi visto veramente pandorum, avresti potuto trovare tanti altri film con cui fare paragoni, senza scomodare resident evil, con cui non ha proprio niente a che vedere…

    non è che odi quella saga e vedere la scritta “dai produttori di resident evil” nello spot italiano ti ha fatto decidere che è una cavolata di film? ;)

  • paradiso

    02 ago 2010 - 15:03 - #13
    0 punti
    Up Down

    Io ho visto la prima ora di film in inglese e vi posso dire che è abbastanza carino, atmosfere inquietanti, recitazione convincente, però a tratti ripetitivo, il continuo percorrere di corridoi stufa un pò!

  • Ulisse2010

    02 ago 2010 - 21:11 - #14
    0 punti
    Up Down

    Pandorum è un film dalla trama trita e ritrita!. Un atronave parte, i cattivoni a bordo all’inseguimento del pranzo quotidiano e i “buoni ” con il loro disperato tentativo di fa ripartire la nave che , ovviamente, devono sfuggire agli artigli dei cattivi.Tutto qui?. Sinceramente si poteva fare di meglio!. Come voto zero assoluto. Anzi: meno due!.

  • Brainiac

    12 mag 2011 - 10:25 - #15
    0 punti
    Up Down

    visto ieri sera su Sky, non avevo idea della trama, avevo visto solo di sfuggita qualche trailer tempo fa.
    non sono per gnente d’accordo con l’articolo, vero che ci sono dei “dejavu” nel film, ma del resto fare un film intero su di un’astronave lascia anche poco “spazio” alla creatività e ovviamente ci sono per forza di cose sensazioni di “Già visto”, ma non è per forza di cose un male, anzi.
    l’unica cosa forse, è il poco spazio dedicato alla “mutazione”, si arriverà alla fine del film con solo questo unico “dubbio” sul come e perchè di questa genesi appunto, per il resto anche senza “lo spiegone” finale (come lo chiama il critico qui sopra) alla fine del film non ha avuto bisogno che qualcuno mi spiegasse nulla.
    per me, un buon film come tanti se qualcuno si aspettava un capolavoro beh, i capolavori anche loro non hanno mai tutti i pareri favorevoli, anzi delle volte ci sono proprio sui capolavori pareri talmente disocrdanti che fanno a “Botte” tra loro…..

    P.S. io lo consiglio sopratutto agli amanti dei videogame survival horror che hanno giocato a Dead Space….;)