Monsters (Monters) Regia di Gareth Edwards, con Scoot McNairy, Whitney Abie
Un fotografo free lance accetta suo malgrado di soccorrere la figlia del suo editore finita nei guai in un piccolo paese del Messico centrale. Sei anni prima quello una navicella spaziale precipitò in questa area liberando nell’atmosfera alcuni funghi alieni che diedero vita a strane ed enormi creature ibride. Una grossa fetta dell’America Centrale fu dichiarata zona infetta e chiusa militarmente dall’esercito messicano a sud e da quello americano a nord. In questa area ogni anno si verificano delle migrazioni di esseri simili a piovre di oltre cento cinquanta metri di altezza capaci di distruggere ogni cosa capiti nelle loro vicinanze. Persi i documenti per poter ottenere un passaggio sicuro in nave, i due protagonisti decidono di affrontare i pericoli della zona contaminata piuttosto che rimanere intrappolati nel paesino messicano in attesa che si concluda il periodo delle migrazioni, sei mesi dopo.
Non è difficile risalire al mito di Davide che uccide il gigante Golia nell’eterna sfida tra esseri umani e mostri giganti a cui il cinema di fantascienza ci ha abituato. Non si tratta certo di una formula narrativa moderna, tanto che può essere rintracciata in tutta la storia del cinema. Nell’epoca dei pionieri si lavorava con la tecnica del passo uno, dal King Kong del 1933 al Kraken di Ray Harryhausen, negli anni Cinquanta bastavano lenti focali deformanti come per la tarantola gigante de La vendetta del ragno nero o grandi costumi in gommapiuma come quelli di Gohjira e dei Kaiju Eiga (il film di mostri Giapponesi). Poi è arrivata l’epoca di Carlo Rambaldi e degli animatronic, infine fu Steven Spielberg col Jurassic Park a sdoganare gli effetti digitali per dar vita a creature immense che potevano interagire in modo credibile con i personaggi umani e l’ambiente che li circonda. Da allora l’evoluzione della computer graphic ha permesso di realizzare qualsiasi tipo di essere mostruoso con il solo limite dell’immaginazione del suo demiurgo, il regista ovviamente.
Nel cinema contemporaneo sono due i titoli di riferimento per questo genere, parliamo di District 9 di Neill Blomkamp e Cloverfield di Matt Reeves, due titoli che hanno saputo bilanciare alla perfezione le regole di questo particolare genere con un budget che è solo lontanamente confrontabile alle megaproduzioni firmate da Michael Bay. Il regista inglese Gareth Edward per il suo esordio alla regia si confronta proprio con questi due titoli per creare una storia ambientata in un presente alternativo dove lo sbarco di alcune spore aliene hanno costretto l’esercito statunitense e quello messicano a chiudere un enorme area del centro America perché contaminato. Il presupposto pare interessante ma il film, nonostante qualche critico entusiasta, non riesce a decollare proprio perché riesce a non rispettare le regole del genere e le promesse fatte al pubblico.
Il film si apre con una serie di inquadrature realizzate con telecamere di sicurezza (ormai uno standard) montate sui mezzi militari che cercano di arginare la distruzione causata da gigantesche piovre di origine aliena che, come ogni anno, compiono una tragica migrazione attraverso il Messico. Primo errore: le regole del genere prevedono infatti che si crei una forte aspettativa nei confronti dei “protagonisti” del film. Il pubblico deve aspettare. In questo caso l’esibizione prematura dell’oggetto dell’interesse sottrae molto del fascino dell’attesa che era, per citare uno esempio, il motore della tensione di un film come Cloverfield. Lo spettatore a questo punto potrà pensare che il film gli possa riservare ingenti quantità di scene ricche di effetti speciali e di creature gigantesche. Secondo errore: anche questo tipo di attesa sarà frustrata, aggravata dal fatto che la sproporzione enorme tra esseri umani e piovre giganti non permette alcun tipo di interazione che non sia quella della fuga per salvare la vita. A questo punto ci sarebbe da sperare in’una invenzione di sceneggiatura, un’idea che permetta di rendere interessante il rapporto tra i due protagonisti bellocci e un po’ ingessati (che anche un bambino scemo capisce fin dal primo momento sono destinati a finire l’uno nelle braccia dell’altro) ma anche in questo caso sono in balia degli eventi e nulla più. Terzo e più grave errore.
Un vero peccato quindi perché il trailer aveva fatto pensare al film di mostri definitivo e invece siamo dalle parti di un vorrei ma non posso, di un film di serie b spacciato per fantascienza d’autore. Eppure i presupposti c’erano, ma i difetti si sono dimostrati troppo evidenti, aggravati dalla totale mancanza di ironia, ingrediente che paradossalmente è necessario in questo tipo di film. In alternativa Edwards avrebbe potuto calcare la mano sul lato dell’effettistica, sovraccaricando il film di esseri mostruosi, aumentando esponenzialmente le dosi di esplosivi e di sangue sintetico versato sulle polverose strade messicane. Un vero peccato. Chissà che in futuro, con un budget un po’ più sostanzioso, Edwards ci riservi qualche sorpresa…
Monsters uscirà negli Usa il 29 ottobre, in Italia sarà distribuito da Filmauro. Qui potete vedere il trailer.
Voto Carlo 4
Voto Gabriele: 8
bds
18 ago 2010 - 11:13 - #1peccato… contavo su questo film. ovviamente lo vedrò nonostante il voto scarso :p
nikola118
18 ago 2010 - 11:44 - #2A me questa recensione da l’idea che il recensitore s’aspettasse di vedere tutt’altro film e che di conseguenza ci sia rimasto male.
Il punto vuole esser questo: Magari lo scopo non era costruire un monster-movies. Funziona in questo caso?
Fondamentalmente io ho letto alcune preview qualche settimana fa e l’ultima cosa che m’aspetto da questo film sono: esplosioni, sparatorie, mostri brutti e cattivi per tutta la durata del film e azione.
xibalba
18 ago 2010 - 13:55 - #3io l’ho visto in anteprima a Taormina due mesi fa e debbo confermare in parte la recensione.
E’ un film troppo piatto che si dilunga inutilmente nella descrizione dei rapporti fra i due protagonisti, davvero priva di mordente.
Sono buone le sequenze d’atmosfera affidate ai suoni, al fascino delle foreste e agli effetti speciali che, per quanto si vedano poco, sono stati ben realizzati nonostante la pochezza dei mezzi a disposizione.
Soffre per via di una sceneggiatura poco incisiva e non è ben deciso sulla strada da intraprendere (laddove Cloverfield, per fare un esempio, comunicava meglio la lotta in mezzo alla distruzione e il rapporto fra i due amanti).
Per me più che bocciato è rimandato a settembre.
Comunque un polverone per poca cosa….
gado88
18 ago 2010 - 16:30 - #4Effettivamente dal Trailer sembrava basato sull’attesa …
bad-moon
18 ago 2010 - 17:47 - #5Accidenti che peccato: sembrava interessante. E pensare che nelle pubblicità e nelle anteprime lo proponevano come un film mozzafiato.
pozzecco
18 ago 2010 - 22:22 - #6@2
ehm…che cavolo stai dicendo?!??!? se il titolo è MONSTERS… uno si aspetta di vedere i mostri… se non voleva fare un Monster Movie poteva intitolarlo diversamente… tipo scampagnata nel verde…
pozzecco
18 ago 2010 - 22:25 - #7direi che sono uno dei pochi che aveva già capito che il film era solo muffa colorata… i trailer son fatti per principio per invogliare gli spettatori..e nel trailer difatti non si mostrava proprio niente,tranne un aereo che cola a picco…
poi quando ho saputo del budget e degli effetti fatti sul pc di casa…ho capito che più di tanto il CGI non sarebbe stato utilizzato..altrimenti i costi sarebbero lietivati..quindi pochi soldi=pochi mostri…
Zorro_81
19 ago 2010 - 03:28 - #8Regole di genere?!… Ma di che si sta parlando?! Tutti i film che rispettano le cosidette regole di genere solo gli stessi che la critica puntualmente smonta perché banali e scontati… OH! Beninteso, poi magari è veramente un film deludente che tradisce le aspettative di un ottimo trailer, ma se questa recensione voleva mettere in guardia non l’ha certo fatto nel modo giusto. Senza film che vadano contro le “regole di genere” credo non avremmo la metà dei film che hanno fatto la storia o hanno segnato una svolta, seppure piccola, di qualche tipo.
Poi il nerd cresciutello che è in me non può far a meno di farmi notare che se i poliponi giganti scorazzano regolarmente avanti e indietro per il Messico da… quanti?… 6 anni?… C’è ben poco da far aspettare e sudare l’entrata in scena del mostro in stile “Alien” o “Cloverfield”. Ci sono da un pezzo, son belli grossi e difficili da non vedere, non è così inverosimile spoilerarli fin dall’inizio.
P.S. Se volete vedere un film “di mostri” più classico recuperate quel piccolo capolavoro snobbatissimo in Italia che è il coreano “The Host”. Forse il miglior film di genere che abbia visto.
xibalba
19 ago 2010 - 10:30 - #9the host è un film notevole, quello sì.
qui il problema non sono i poliponi, le regole del genere o l’entrata in scena dei mostri ma l’attenzione dello spettatore che non può restare desta per oltre un’ora per una storia d’amore che non dice nulla e poi nell’ultima mezz’ora per il monster-movie vero e proprio (in un certo senso).
nikola118
19 ago 2010 - 17:35 - #10@pozzecco.
Ma cosa cavolo dici?
Ora iniziamo a crearci delle attese ADDIRITTURA dal titolo di un film?
Insomma come aspettarsi di sapere già di cosa parla un libro dalla copertina.
Quindi dobbiamo aspettarci che BRAZIL parli del brasile?
o che LA CASA parli di arredamenti e mobilio?
o che MATCH POINT parlasse di tennis?
ma che cavolodi discorsi sono per dio…
tawariell
06 ott 2010 - 17:27 - #11Dissento totalmente da questa recensione. Ho visto il film in anteprima a Locarno e l’ho trovato davvero godibile, certo non ha niente di originale e non so dove vengano tutte queste aspettative deluse(da un regista che ha fatto il film con 4 soldi, oltretutto è pure un esordiente, quindi boh).
La cosa che colpisce è l’ambientazione volutamente spoglia un road movie in cui i protagonisti sono in fuga in mezzo a paura e desolazione, con un finale davvero tenero, non originale, ma davvero tenero.
Ah che si capisse fin dall’inizio che i due finissero insieme ero ovvio, in tutti film è così, ergo non vedo perché incarognirsi su questo punto.
tawariell
06 ott 2010 - 17:29 - #12storia d’amore O_O???Ma se si danno un bacio solo alla fine del film, scusate ma vorrei sapere di quale film stiamo parlando…
mahCosmico
06 gen 2012 - 02:57 - #13mah… a me é sembrato un film sciatto….la scenografia ha grosse lacune e su alcuni particolari corre veloce, con il risultato che il film non funziona.. cerca di creare tensione. Prepara l’incontro con l’alieno e lo fa abbastanza bene, dato il presumibile budget ridotto… ma poi l’attesa non é mai ripagata… Risultato film piatto..
davvero senza alcuno spunto, se si considera che a tutti i costi ci deve anche stare l’improvvisata storia d’amore tra i protagonisti. come a dire più roba ci metto meglio è…
secondo me é meglio se il sceneggiatore e il regista si trovano un altro lavoro.. se poi sono la stessa persona tanto meglio: ci sarà meno disoccupazione.
utente Roma
31 mar 2012 - 18:43 - #14Un film davvero scarso. Il finale è senza senso anche se all’inizio potrebbe risultare avere una trama interessante con le riprese di ambientazioni reali. Purtroppo lo spettatore pian piano si rende conto che il film diventa noioso e paranoico con effetti speciali davvero pessimi. Le creature “mostruose” non sono altro che dei calamari giganti che si muovono nell’aria… ma si vedono solo al buio in 2 o 3 scene. La trama è scarsa e il finale è davvero senza nessun senso. Vi consiglio di cambiare la vostra scelta.