Un incredibile fiume in piena. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi spara a zero contro la Mostra del Cinema di Venezia, il suo direttore, Marco Muller, e il Presidente di Giuria di quest’ultima edizione, Quentin Tarantino. Queste le parole del Ministro, criticato da Elio Germano a Cannes e mai visto in Laguna, rilasciate al settimanale Panorama.
“Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d’ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del cinema di Venezia”. “I risultati del Festival costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica”.
Per risultati che costringerebbero a fare autocritica, probabilmente, Bondi pensa ai titoli italiani, usciti a mani vuote dalla Mostra, come se ciò sia impensabile se non addirittura impossibile. Proseguendo con l’intervista, pesantissima è l’opinione del Ministro Pdl nei confronti di Tarantino:
“Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri”.
Ultima bordata, per non farsi mancare nulla, a Marco Muller, direttore della Mostra:
“Muller è come un allenatore di calcio. Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti”.
Quali sono le novità e quali sarebbero i talenti sotto gli occhi di tutti? Per nomi e cognomi chiedere al Ministro Sandro Bondi.
gado88
16 set 2010 - 20:17 - #1Ma perchè il Festival di Venezia non è elitario ?_?
No comment.
Bondi, ‘a svegliah!
xibalba
16 set 2010 - 20:30 - #2eh, sì…quest’uomo cambierà il modo di intendere la cultura cinematografica in Italia.
Lui sì che ne capisce di cinema e giurie dato che ha giudicato i cine-panettoni “film di interesse culturale”…
Il suo nome è BONDI….moriBondi….
keenan
16 set 2010 - 20:41 - #3Patetico e ridicolo… signore e signori, ecco a voi il grande esperto di cinema sandro bondi!
classica esternazione da ”italiota” che ci fa vergognare col resto del mondo… simili figuri che stanno al cinema come flavia vento sta al premio nobel, dovrebbero stare in disparte e lasciar fare a chi ne capisce, se non vogliono fare figuracce epocali.
tiffo
16 set 2010 - 20:41 - #4ormai è diventata bondi vs the world
mattejo
16 set 2010 - 20:51 - #5SI COMMENTA DA SOLO
madeleine
16 set 2010 - 21:03 - #6Ma perchè dobbiamo fare sempre queste figuracce?perchè dobbiamo essere rappresentati da questi personaggi così discutibili?che considerazioni faranno del nostro Paese all’estero?me lo chiedo con preoccupazione e con vergogna…
roberto-d
16 set 2010 - 21:05 - #7Xibalba mi hai tolto le parole di bocca. Ma che ci possiamo fare? E’ stato riconosciuto come interesse culturale nazionale il film Oggi sposi di Luca Lucini solo, a quanto pare, perché nella storia c’è un matrimonio extra-culturale. O quella delusione de Cosmonauta, di Susanna Nicchiarelli, che doveva parlare dei centri sociali, del comunismo italiano negli anni settanta, quando invece si è dimostrato la solita solfa alla Melissa P.
simona-m
16 set 2010 - 21:20 - #8Infinita tristezza….
jj-drugo
16 set 2010 - 22:03 - #9Poveri noi avere a che fare con questa gente …..
ingloriusbastard
16 set 2010 - 22:54 - #10Tarantino, secondo me, andrà fiero della descrizione di Sandro Bondi…
matt_n
16 set 2010 - 23:10 - #11Di sicuro Tarantino è amato da molta più gente rispetto a Bondi.
E come Tarantino non si metterebbe mai ad aprire la bocca nelle vicende politiche italiane, Bondi è meglio che, in silenzio, rifletta sul perchè il cinema italiano non lo ama più nessuno
franciscoreds
16 set 2010 - 23:52 - #12Si riferisce allo stesso Tarantino che ha sdoganato, poi si può discutere se si tratta di un merito o no, in certi ambienti super-snob, tipo il Festival di Venezia, attricione come Barbara Bouchet ed Edwige Fenech?
luporosso
17 set 2010 - 01:23 - #13Se dico cosa penso di Bondi arrivano i carabinieri…. A buon intenditor poche parole.
onex
17 set 2010 - 04:18 - #14Vedere una qualsiasi causa difesa dai Berluscones e’ tristissimo e la affonda nel fango, e si ha ribrezzo a stare anche vagamente dalla loro stessa parte. Pero’ a dire que questo Festival a livello di premiazioni non ha convinto proprio per nulla sono anche i critici seri.
albertoagazzani
17 set 2010 - 07:36 - #15Visto che il ministro Bondi e la sua bella hanno preferito le vacanze in Umbria alla Laguna (quindi non hanno visto nulla e sanno tutto dalle loro gole profonde) e considerato il disinteressatissimo interesse per il Festival del Cinema da parte di chi faceva le veci del ministro, ossia il suo consigliere Angelo Crespi in probabileagrodolce compagnia (interessato a questa, sul piano puramente culturale e giammai materiale s’intende, come alle altre Biennali fino alla sagra del vincotto di Loro Piceno, se sapesse che esiste) c’é verosimilmente da pensare che l’unica, capitale colpa di Muller sia stata quella di non ospitare il consigliere come si confá ad un uomo di tale rigore morale e spessore culturale. Cortigiani e cortigiane compresi…
davjang
17 set 2010 - 09:45 - #16Ma perché una persona come Bondi è ancora Ministro per i Beni e le Attività Culturali, visto e considerato che di cultura generale e di cinema nella fattispecie non ne capisce proprio nulla?
vorador
17 set 2010 - 13:06 - #17Concordo,Tarantino incornicia sicuramente il giudizio di questo mirabile esempio di incompetenza umana.
spider_sp
17 set 2010 - 14:05 - #18Premesso che anch’io reputo che il cinema italiano abbia bisogno di novità, sia in fatto di concept che di nuovi sceneggiatori e registi.
Ma un qualsiasi commento o critica da parte di uno pseudo-ministro che considera i cinepanettorni “opere di interesse culturale” vale quanto il parere di un astemio che si mette a parlare di vini.
Farebbe figura migliore se evitasse di aprire bocca.