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Festival Internazionale del Film di Roma 2010: svelato il programma, premio a Julianne Moore, arrivano Let Me In, The Social Netwotk e una retrospettiva sullo Studio Ghibli

Pubblicato: 07 ott 2010 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori


5 anni e non sentirli. E’ un Festival che ‘ringiovanisce’ quello che si terrà a Roma dal prossimo 28 ottobre al 5 novembre. Meno major, più cinema indipendente, più autori esordienti , più apparente ‘qualità’ e ancora più mostre, per una città che per 10 giorni verrà tagliata in due dagli eventi che dall’Auditorium Parco della Musica finiranno per allargarsi a macchia d’olio. Quattro i film ‘italiani’ in concorso, oltre a Last Night d Massy Tadjedin, con Keira Knightley ed Eva Mendes protagoniste, Heavnen, di Susanne Beir, e Rabbit Hole di Cameron Mitchell, con Nicole Kidman superstar. Atteso Jim Loach con Oranges and Sunshine, con un Fuori Concorso che porterà nella capitale il trionfatore dell’ultimo Sundance, Animal Kingdom, oltre a Il Padre e lo Straniero di Ricky Tognazzi, Inshite Miru, ritorno al cinema di Hideo Nakata, il francese Les Petits Mounchoirs, con Marion Cotillard, Let Me In di Matt Reeves, The Social Network di David Fincher, vero e proprio acquisto ‘last minute’, We Want Sex con Bob Hoskins e The Kids Are All Right, con una Julianne Moore a quanto pare in odore di Oscar, che verrà a ricevere l’Acting Award.

Palese e voluto sarà l’omaggio del Festival all’oriente, con eventi dedicati alla cultura giapponese e una retrospettiva interamente dedicata allo Studio Ghibli di Miyazaki. Approderanno nella capitale l’attesissimo The Borrower Arrietty, uscito a luglio in giappone, Nausicaa sella Valle del Vento, The Story of Yaganawa’s Canals, Delivery Service, Only Yesterday, Porco Rosso, Pom Poko, Whisper of the Heart, La Principessa Mononoke, La città Incantata e il documentario Miyazaki Hayao e il Muse d’Arte. In anteprima mondiale John Landis verrà nella capitale a presentare il suo Burke and Hare, senza dimenticare la ricca sezione extra, dedicata ai documentari, che presenterà a Roma il controverso The People vs. George Lucas e Yves Saint Laurent, l’amour fou, entrambi fuori concorso. Sempre rimanendo in tema ‘documentari’, da segnalare la presenza di Waiting for Superman, film sull’istruzione che sta letteralmente dividendo l’America.

Ricordando gli omaggi ad Ugo Tognazzi, a 20 anni esatti dalla sua morte, a Satoshi Kon, ad Akiro Kurosawa, a 100 anni dalla nascita, e a La Dolce Vita di Federico Fellini che, a 50 anni dalla sua uscita in sala, verrà proiettato in anteprima mondiale in versione restaurata, il Festival apre le porte anche al mondo della ‘tv’, con la puntata pilot di Boardwalk Empire, diretta da Martin Scorsese, la versione per il cinema di Carlos, di Oliver Assayas, e Le Cose che Restano di Gianluca Tavarelli, prodotto da Angelo Barbagallo, ideato per la tv, e proiettato a Roma in tutta la sua interezza (5 ore). Tanti gli incontri tra gli autori e il pubblico, per Francesco Nuti e con John Landis, Shah Rukh Khan, Ennio Morricone, Fanny Ardant, Andrea Camilleri, Silvio Orlando e Margherita Buy in prima linea, e tanti i titoli che promettono di creare polemiche, come lo scorretto Kill Me Please, che proverà a ‘ridere’ dell’eutanasia. Valeria Solarino come madrina, 160 sponsor, 146 lungometraggi e documentari, 16 film in concorso nella Selezione Ufficiale, 11 film della retrospettiva Studio Ghibli nella sezione Occhio sul Mondo | Focus, 12 premi ufficiali, 11 collaterali,29 progetti presentati nella Fabbrica dei Progetti, 7 sale cinematografiche nel Villaggio del Cinema, per un Festival che prova ad ‘evolversi’, regalando un programma vastissimo e sulla carta decisamente interessante, confermando la ‘regola’ che l’ha visto nascere: Tutto il cinema per Tutti. Dopo il saltino l’intero programma.

Festival Internazionale del Film di Roma 2010: ecco tutto il programma

Selezione Ufficiale - in Concorso:

Dog Sweat di Hossein Keshavarz
Five Day Shelter di Ger Leonard
Gangor di Italo Spinelli
Golakani Kirkuk / I Fiori di Kirkuk di Fariborz Kamkari
Hævnen / In a Better World di Susanne Bier
Io sono con te di Guido Chiesa
Kill Me Please di Olias Barco
Last Night di Massy Tadjedin
La scuola è finita di Valerio Jalongo
Las buenas hierbas / The Good Herbs di María Novaro
Bei Mian / The Back di Liu Bingjian
Little Sparrows di Yu-Hsiu Camille Chen
Oranges and Sunshine di Jim Loach
Poll / The Poll Diaries di Chris Kraus
Rabbit Hole di John Cameron Mitchell
Una vita tranquilla di Claudio Cupellini

Selezione Ufficiale - Fuori Concorso:

Animal Kingdom di David Michôd
Boardwalk Empire di Martin Scorsese
Crime d’amour / Love Crime di Alain Corneau
Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi
Inshite Miru - Nanokakan No Desu Gemu / The Incite Mill: 7 Day Death Game di Hideo Nakata
Karigurashi no Arietty / Arrietty di Hiromasa Yonebayashi
Les Petits mouchoirs di Guillaume Canet
Let Me In di Matt Reeves
L’Homme qui voulait vivre sa vie di Eric Lartigau
The Kids Are All Right di Lisa Cholodenko
We Want Sex di Nigel Cole

Spettacolo|Eventi Speciali:

My Name Is Khan di Karan Johar
La scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti
Carlos di Olivier Assayas
Le cose che restano di Gianluca Tavarell
Chimères Absentes di Fanny Ardant
Bhutto di Duane Baughman e Johnny O’Hara
Inge Film di Luca Scarzella
Francesco Nuti… e vengo da lontano di Mario Canale
Dylan Dog: Dead of Night di Kevin Munroe, (Anteprima mondiale di 20minuti)
Crisi di classe di Giovanni Pedone

Alice nella città in Concorso:

Adem / Oxygen di Hans Van Nuffel
As melhores coisas do mundo / The Best Things in the World di Laís Bodanzky
Herois / Forever Young di Pau Freixas
Hold om mig / Hold me tight di Kaspar Munk
I Want To Be a Soldier di Christian Molina
L’estate di Martino di Massimo Natale
Leila di Audrey Estrougo
Los Colores de la Montaña di Carlos César Arbelaez
Lou di Belinda Chayko
Matching Jack di Nadia Tass
My Brothers di Paul Fraser
Quartier Lointain / A Distant Neighborhood di Sam Garbarski
Tête de Turc di Pascal Elbé
The Runway di Ian Power

Alice nella città Selezione Ufficiale:
WINX Club 3D Magica Avventura di di Iginio Straffi

Alice nella città - L’Altro Cinema | Extra

Asse Mediano di Michele Mossa
Un sasso nello stagno di Felice Cappa
Waiting for ‘Superman’ di Davis Guggenheim

L’ALTRO CINEMA | EXTRA
DOCUMENTARI IN CONCORSO

A Mao e a Luva
The Canal Street Madam
Ce n’est qu’un debut / Just a Beginning
Il colore del vento
Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal
Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot
Mother of Rock: Lillian Roxon
The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town
De Regenmakers / Rainmakers
Vuelve a la Vida / Back to Life
The Woodmans

L’Altro Cinema | Extra – Occhio sul Mondo | Focus
Yoyogi Tadashi to Sono–Jidan / Yoyochu in the Land of the Rising Sex

L’ALTRO CINEMA | EXTRA
DOCUMENTARI FUORI CONCORSO

Gasland
Inside Job
The People vs George Lucas
Yves Saint Laurent, l’amour fou

I FILM DELLA RETROSPETTIVA STUDIO GHIBLI

Kaze no Tani no Naushika / Nausicaä of the
Valley of the Wind / Nausicaä della Valle del
vento
di Miyazaki Hayao, Japan, 1984, 116′

Yanagawa Horiwari Monogatari / The Story of
Yanagawa’s Canals
di Takahata Isao, Japan, 1987, 165’

Majo no Takkyubin / Kiki’s Delivery Service
di Miyazaki Hayao, Japan, 1989, 102′

Omohide Poro Poro / Only Yesterday
di Takahata Isao, Japan, 1991, 118’

Kurenai no Buta / Porco Rosso
di Miyazaki Hayao, Japan, 1992, 94’

Heisei Tanuki Gassen Ponpoko / Pom Poko
di Takahata Isao, Japan, 1994, 118′

Mimi wo Sumaseba / Whisper of the Heart
di Kondo Yoshifumi, Japan, 1995, 111’

Mononoke Hime / Princess Mononoke /
Principessa Mononoke
di Miyazaki Hayao, Japan, 1997, 113’

Sen to Chihiro no Kamikakushi / Spirited Away
/ La città incantata
di Miyazaki Hayao, Japan, 2001, 124’

Otsuka Yasuo no Ugokasu Yorokobi / Yasuo
Otsuka’s Joy of Animating
di Uratani Toshiro, Japan, 2004, 107’

Miyazaki Hayao e il Museo D’arte Ghibli
di Takahata Isao, Japan, 2005, 63’

OCCHIO SUL MONDO | FOCUS

Box - Hakamada Jiken Inochi Towa / Box – The
Hakamada Case
Fuwaku no Adagio / Autumn Adagio

Selezione Ufficiale | Fuori Concorso – Occhio sul
Mondo | Focus
Inshite Miru - Nanokakan No Desu Gemu

Selezione Ufficiale | Fuori Concorso – Occhio sul
Mondo | Focus
Karigurashi no Arietty
Sakuran
Toilet

L’Altro Cinema | Extra – Occhio sul Mondo |
Focus

Yoyogi Tadashi to Sono–Jidan / Yoyochu in the
Land of the Rising Sex

Selezione Ufficiale | Fuori Concorso – Occhio sul
Mondo | Focus

Inshite Miru - Nanokakan No Desu Gemu / The Incite Mill: 7 Day Death Game di Hideo Nakata

Selezione Ufficiale | Fuori Concorso – Occhio sul
Mondo | Focus

Karigurashi no Arietty / Arrietty
Sakuran

Narimiya, Yoshino Kimura, Miho Kanno Toilet

L’Altro Cinema | Extra – Occhio sul Mondo |
Focus

Yoyogi Tadashi to Sono–Jidan / Yoyochu in the Land of the Rising Sex

L’ALTRO CINEMA | EXTRA
LUNGOMETRAGGI FUORI CONCORSO

Ad ogni costo
Burke and Hare
The Freebie
Pete Smalls is Dead
Proie / Prey
Le sentiment de la chair / The Sentiment of the
Flesh
Shimjangii-Thyney / My Heart Beats

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
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39 commenti

Commenti dei lettori

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  • iOi

    07 ott 2010 - 13:18 - #1
    0 punti
    Up Down

    The Social Network nella lista non c’è.

  • ggottts

    07 ott 2010 - 13:18 - #2
    0 punti
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    ma perché studio ghiSbli?

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 13:36 - #3
    0 punti
    Up Down

    Non c’è nella lista perché evento quasi ‘esterno’, ufficializzato all’ultimo minuto.

  • mangohuty

    07 ott 2010 - 13:38 - #4
    0 punti
    Up Down

    qualcuno sa dirmi con certezza se la knightley e la kidman ci saranno??

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 13:57 - #5
    0 punti
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    La Knightley SI’, al 100%, insieme ad Eva Mendes. E’ stato annunciato in conferenza stampa. Sulla Kidman non c’è ancora l’ufficialità, ma è probabile che ci sia, considerando che è anche la produttrice del film.

  • Enrico Zoi

    07 ott 2010 - 14:11 - #6
    0 punti
    Up Down

    com’è possibile che ci sia un incontro con Francesco Nuti??? purtroppo c’è senz’altro un errore

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 14:14 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ovviamente. Un incontro PER Francesco Nuti, non CON.

  • Profilo di amoryaablaine

    amoryaablaine

    07 ott 2010 - 14:22 - #8
    0 punti
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    devo ammettere che quest’ edizione me la aspettavo peggio invece propone opzioni interessanti a partire da Carlos di Assayas Fincher(se c è) e la sezione extra che è stata sempre la parte piu interessante del festival negli anni precedenti
    Ps se non ricordo male questo è il terzo anno in cui è annunciata la presenza della Knightley e nelle altre edizioni ha sempre dato buca
    se non c è due senza tre…

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 14:25 - #9
    0 punti
    Up Down

    La sezione Extra è sempre stata la migliore e più sottovalutata sezione del Festival, dal primo anno. Sulla Knightley che dire, la Detassis l’ha data per certa. Vedremo tra 20 giorni…

  • Yuhua

    07 ott 2010 - 14:37 - #10
    0 punti
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    Dove posso trovare notizia sul film di Fincher e sulla sua presenza effettiva al festival?

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 14:38 - #11
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    Le mille contraddizioni di Roma: si chiama Festival Internazionale del Film ma presenta pilot televisivi (solo perché firmati da Scorsese), vuole essere glamour ma punta sui film indipendenti con zero star, va a caccia di anteprime mondiali ma alla fine si accontenta di quello che passa il convento (alias le case di distribuzione italiane). Qual è la specificità di Roma? Ennesima occasione sprecata. Se Rondi e Detassis fossero furbi dovrebbero accontentarsi di riproporre il meglio di quello che transita altrove (Toronto, San Sebastian, Tokyo) visto che non hanno il potere di fare diversamente. A parte Fincher, Landis, Assayas ed il focus sul Giappone, c’è poco da entusiasmarsi. Vedremo se i parrucconi della critica italiana se ne accorgeranno e saranno così poco clementi come lo sono stati ingiustamente con Venezia.

  • mangohuty

    07 ott 2010 - 14:52 - #12
    0 punti
    Up Down

    dr.apocalypse, è stato detto alla conferenza che nicole kidman è in forse? e sai per caso quando si saprà se verrà o no?

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 14:54 - #13
    0 punti
    Up Down

    Costello il discorso relativo alle anteprime mondiali è ormai inapplicabile. Ci sono in media più di un Festival a settimana in giro per il mondo. Se non ti chiami Venezia e se sei nato da appena 5 anni come “Festa per il pubblico”, anche se poi ti sei tramutato in Festival, il discorso delle prime mondiali quasi non ti interessa.

    Sui film in Concorso direi che ti sbagli. Arrivano da ogni parte del mondo. C’è quasi ’solo’ cinema indipendente. Ci sono 6 australiani in cartellone, tra quelli in Concorso uno iraniano, uno irlandese, uno danese, uno belga, uno messicano, uno francese, uno tedesco, c’è tutta la sezione Extra e Occhio sul Mondo che porta film che difficilmente potrebbero mai arrivare nei nostri cinema, e sì, ci sono anche quei titoli che sono passati altrove: vedi il vincitore del Sundance, vedi la Kidman, vedi My name is Khan passato mi sembra a Berlino, vedi Carlos visto nella versione tv a Cannes, più altro. Certo, un altro Uomo che Verrà sarà tosto da rivedere, ma sul programma direi che quest’anno non ci si può lamentare. Non a priori almeno.

  • mangohuty

    07 ott 2010 - 15:11 - #14
    0 punti
    Up Down

    dr.apocalypse, è stato detto alla conferenza che la kidman è in forse? e sai per caso quando si saprà se verrà o no?

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 15:14 - #15
    -1 punto
    Up Down

    @drapocalypse.
    Infatti: proprio perché Roma non si chiama Venezia, Cannes e Berlino dovrebbero smetterla di dare la caccia alle anteprime mondiali (anche perché tanto non le ottiene: tant’è che quest’anno ci saranno 5 anteprime mondiali tra i titoli in concorso, quattro delle quali riguardano film italiani…) e pescare con più coraggio dal serbatoio di altri festival più importanti. Ne gioverebbero critica & pubblico.
    Quanto al Concorso, non ho detto che non ci sono film da ogni parte del mondo. Ho solo voluto mettere in luce le contraddizioni di un programma pieno di registi che devono ancora dimostrare qualcosa, spesso sconosciuti e senza lo sponsor di grandi star, il che mi sembra un paradosso per un festival dalla vocazione popolare. Sembra quasi che Rondi e Detassis navighino a vista.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    07 ott 2010 - 15:34 - #16
    0 punti
    Up Down

    Proprio come l’ha descritto Muller. Un “festival” che si accontenta di fare da tappa promozionale a opere presentate altrove e di scimmiottare i festival veri inventandosi un profilo che non ha grazie a compulsivi colpi di ramàzza (anche ridicolmente “all’ultimo minuto”) per raccattare tutto quello che si trova a disposizione, preferibilmente dal tratto “esotico” che fa tendenza e sembra pure una cosa seria. Se penso che qualcuno per la successione di Muller a Venezia ha fatto anche il nome della Detassis mi tremano ancora le vene dei polsi…. Quando si decideranno a mettere la parola FINE al terminale sogno veltroniano di portare Hollywood sul Tevere? Qui ormai non c’è più nemmeno Hollywood, solo un suo grottesco simulacro (rivedere e mandare a memoria SOMEWHERE, please) , che siccome non basta più a giustificare il carrozzone di un inutile “festival” costringe ad inventarsi un “programma”, delle “sezioni”, un “percorso” come prescrive il manuale del piccolo direttore. Basta con questo accanimento terapeutico… Volete un appuntamento per “il pubblico”, grande totem a cui vi prostràte ogni giorno scambiando il valore con la moneta? Roma è piena di anteprime con le star che escono dai mega-hotel in centro: curatele, moltiplicatele, tenetevele. Il resto (ossia la cinefilìa, la critica, il profilo artistico, la sperimentazione, la ricerca) non è e non sarà mai cosa vostra.

  • Profilo di luporosso

    luporosso

    07 ott 2010 - 15:35 - #17
    -2 punti
    Up Down

    Peccato non poter esprimere su questo sito quello che si pensa del “festival” di roma. Siete diventati l’ufficio stampa della Detassis? Volete lavorare a CIAK? Auguri, ma non basteranno le forbici di tutti i censori del mondo a ritagliare un profilo credibile a una manifestazione che non potrà mai averne uno.

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    07 ott 2010 - 15:55 - #18
    0 punti
    Up Down

    Che è successo luporosso? Non ti è stato pubblicato qualche commento?

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 15:55 - #19
    0 punti
    Up Down

    Frank perdonami ma chi te lo dice che il Festival era alla disperata ricerca di anteprime mondiali? Te.
    Verranno Eva Mendes, Keira Knightley, Julianne Moore, molto probabilmente Nicole Kidman più altri possibili nomi, ad oggi ancora non annunciati. Direi che il ‘red carpet’ non potrà lamentarsi.
    Sui film indipendenti, opere di registi poco conosciuti, ma ben vengano. Due anni fa arrivò un certo Raitman, con un certo Juno, in anteprima mondiale, opera 2° di un regista che oggi a dir poco apprezzato un po’ in tutto il mondo. La Detassis lo scorso anno ha rivoltato il Festival, portando titoli notevoli, dopo un’edizione, la terza, da questo punto di vista disastrosa. Vedremo cosa ha fatto quest’anno. Giudicarla in anticipo mi sembra sinceramente scorretto e poco professionale.

    Luporosso nessuno lavora per la Detassis e nessuno aspira a Ciak, si commenta e si giudica semplicemente un programma sulla carta interessante. Chi è incredibilmente prevenuto sul Festival di Roma, e perdonami se mi permetto di fartelo notare, sei tu, che ad ogni post non manchi di bastonare e ricordare quanto Venezia sia Venezia e Roma sia Roma (e infatti nessuno ormai fa paragoni tra i due Festival, se non i detrattori della prima ora). E lo sai benissimo. Hai addirittura etichettato come ‘provinciale’ la scelta di Castellitto come Presidente di Giuria. Lo stesso Castellitto giurato a Cannes 3 anni fa….

  • mangohuty

    07 ott 2010 - 15:59 - #20
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    Up Down

    il “molto probabilmente” non mi soddisfa ma…grazie lo stesso! spero sapessi qualcosa in più. speriamo lo dicano presto chi deve venire. tu sai niente di più?

  • Giulio Roma

    07 ott 2010 - 16:22 - #21
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    Up Down

    Il festival di Roma si conferma come una delle manifestazioni cinematografiche italiane più inutili..Vorrebbe essere popolare ma gli mancano importanza e prestigio necessari per accaparrarsi opere di richiamo, vorrebbe essere anche indipendente ma gli manca la linea progettuale e la coerenza di un grande festival come quello di Torino (vera vittima di questo non festival) per non parlare di Locarno o San Sebastian..
    Quello di Roma sembra un enorme calderone dove si infila un pò di tutto per non scontentare nessuno, anche se a ben vedere il cinema d’autore coraggioso e intransigente (a parte Extra legato ormai quais solo ai documentari..) latita completamente: il concorso tra cineasti mediocri (bier), raccomandati (Loach), riciclati (Mitchell) e visioni rassicuranti (il film italiano in India) non sembra promettere niente di buono (era molto meglio quando a gestirlo c’erano Teresa Cavina e Gosetti, sicuramente più coraggiosi, cinefili e preparati rispetto alla Detassis).
    In questi anni si è tentamento maldestramente di far credere alla gente che il Festival di Roma sia un festival prestigioso, ma io mi domando dov’ il prestigio??
    Praticamente non ci sono anteprime mondiali ( è soprattutto su questo che si misura il prestigio di un festival), tutti riciclati da altri festival (se devi riciclare però almeno prenditi il nuovo film di Raoul Ruiz, di Naomi Kawase, di Wakamatsu, qualcosa passata a Locarno o Cannes)e nonostante questo poco prestigiosi ne molto stimolanti (sulla carta..).
    Eppure tutti gli anni i critici devono esaltare Roma e smerdare Venezia (vero Natalia Aspesi???) facendo un paragone improponibile: anche nelle annate meno riuscite (quella di quest’anno però è stata fantastica..) Venezia non potrà mai e poi mai essere paragonata a Roma ( a Venezia quest’anno c’erano più di 80 film su 84 in anteprima mondiale e non stiamo parlando di Valerio Jalongo..)..
    E’ troppo facile fare dei confronti così…o li si confronta sullo stesso campo (anteprime mondiali, qualità dei film, prestigio dei cineasti, numeri di accrediti stampa internazionali ecc..) oppure è solo una presa per i fondelli..
    Ultima cosa: si sentiva proprio il bisogno di un festival come quello di Roma??Non bastavano Venezia e Torino? (e Udine, Pordenone, Bologna, Pesaro, bellaria ecc..)

  • Giulio Roma

    07 ott 2010 - 16:24 - #22
    0 punti
    Up Down

    Mi è stato appena respinto un commento (peraltro molto articolato) di critica al Festival di Roma, non c’erano oscenità nè brutte parole…

  • Profilo di carla---cineblog

    carla---cineblog

    07 ott 2010 - 16:31 - #23
    0 punti
    Up Down

    aspetta giulio che controllo.

  • Profilo di carla---cineblog

    carla---cineblog

    07 ott 2010 - 16:34 - #24
    0 punti
    Up Down

    @lupo e giulio: i commenti ora sono online. sono finiti nel limbo a causa di qualche Blacklisted word…

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 16:35 - #25
    0 punti
    Up Down

    @drapocalypse.
    Non l’ho detto io, forse non hai prestato attenzione durante la conferenza stampa. La Detassis ha esplicitamente detto che le major non le hanno concesso alcuni film.
    E quali sarebbero questi titoli notevoli portati dalla Detassis lo scorso anno? A Serious Man, L’uomo che verrò, Tra le nuvole (quasi notevole…) e poi? Tre rondini non fanno primavera. Tra l’altro non ho giudicato un bel nulla: ho solo messo in risalto alcuni contraddizioni macroscopiche. Suvvia, leviamoci i prosciutti sugli occhi.

  • Giulio Roma

    07 ott 2010 - 16:38 - #26
    0 punti
    Up Down

    Seppur molto lungo cerco di riassumere il mio intervento nella speranza di non essere nuovamente censurato: questo programma non vale niente, pochi autori prestigiosi (peraltro riciclati) tanti registi mediocri (Bier, Cupellini), pochissime anteprime mondiali (ha senso secondo voi far vedere il nuovo film di fincher già passato in vari festival, già in sala in America e tra poco anche in Francia e tra un mese in Italia??), zero linee progettuali, e tanta confusione. Se si doveva per forza riciclare non era meglio prendersi i nuovi film di Raoul Ruiz, Naomi Kawase, Wakamatsu e tante altre opere poco conosciute passate a Locarno, San Sebastian, Cannes e Berlino??Che senso ha un festival così???
    Continuo a preferirgli di gran lunga Torino, festival molto più piccolo e molto meno sponsorizzato dai media, ma molto più coerente ecoraggioso.
    Comuqnue da quando c’è la Detassis il livello del Festival è calato ulteriormente: con Gosetti e Cavina almeno potevi vederti i nuovi film di Botelho, Tsukamoto o Iosseliani e non porcherie come Viola di Mare (!!) o Parlami d’amore (scelto dalla Detassis due anni fa per la sezione Premiere). Con Gosetti e Cavina almeno c’eranos celte coraggiose e orgogliosamente cinefile, nel caso della Detassis quasi sempre filmetti che vorrebbero galleggiare a metà strada tra l’intrattenimento e la qualità (non riuscendoci quasi mai).

  • Giulio Roma

    07 ott 2010 - 16:39 - #27
    0 punti
    Up Down

    Grazie Carla.

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 16:42 - #28
    0 punti
    Up Down

    Parole sante, Giulio.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 16:45 - #29
    0 punti
    Up Down

    Esatto, la Detassis ha parlato di film che alcune major non le hanno concesso. Non ha parlato di ‘anteprime mondiali’. Lo scorso anno a Roma come hai detto tu abbiamo visto L’uomo che Verrà, film italiano dell’anno, A Serious Man, Tra le Nuvole, ed io ci metto anche The Last Station, che ha portato due attori alle nomination agli Oscar, lo splendido Il Concerto, Brotherhood, vincitore e a mio avviso meritato, The City of Your Final Destination, il folle Bunny and the Bull. Titoli più che sufficienti, arrivati dopo un’edizione, la 3°, oscena.

    Poi se ci vogliamo lamentare a prescindere e continuare con l’inutile guerra tra Festival, facciamolo pure. Che vi devo dire.

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 16:52 - #30
    -1 punto
    Up Down

    Be’, ma non credo sia andata a bussare la porta alle major per chiedere di presentare in anteprima italiana I guardiani di Ga’ Hoole che esce a fine mese, no? E’ chiaro che non le hanno concesso titoli di richiamo come The Tourist.

    Vabbè, il 6 novembre tireremo le somme.

  • Giuseppe1982

    07 ott 2010 - 16:55 - #31
    0 punti
    Up Down

    Io invece sono un affezionato di questo Festival. Penso che a differenza di Cannes (dove non è possibile vedere i film a meno che tu nn lavora in una testata), Berlino (troppo intellettuale), Venezia (troppo caraaaa!)..Roma è una valida alternativa per vedere tanti film che non sempre poi in Italia vedono la luce.
    The last station è uscito a maggio di quest’anno ed è stato presentato ad ottobre a questo festival, festival che ha battezzato Reitman tra le altre cose, quando ancora Juno non era stato un fenomeno.
    A me personalmente ha dato molto: ho visto Nicole Kidman nella prima edizione, Cate Blanchette nella seconda edizione e lo scorso anno Meryl Streep, che ha tenuto anche un incontro con fans. Queste cose Venezia non le fa, troppo impegnata a portare l’ennesimo film orientale.
    Roma sarà anche meno prestigioso ma è un festival nato atipico e che ha in questa atipicità la sua forza: è un festival per le persone.
    Nessuna anteprima mondiale?Poco importa. Se mi danno l’occasione di vedere film belli, in lingua originale.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 17:09 - #32
    0 punti
    Up Down

    The Tourist a Roma? Un’anteprima mondiale (di un film tra i più attesi dell’anno) di quasi 50 giorni, considerando che esce negli Usa il 10 dicembre? Se la Detassis è andata a bussare la porta alla Columbia pensando di portarlo nella Capitale allora sì, è matta. Ma dubito che ciò sia accaduto…

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 17:33 - #33
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    Allora mi hanno raccontato fesserie. La Detassis ha giustamente mantenuto un profilo basso con film come The Social Network che esce tra poche settimane. E’ un genio.

  • Profilo di danny86

    danny86

    07 ott 2010 - 17:35 - #34
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    D. Apocalypse, si sa già quando verrà proiettato The Social Network???
    Grazie.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 ott 2010 - 17:56 - #35
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    Frank non ci prendiamo in giro, please. Ti sto qui a ripetere da un’ora che la storia delle anteprime mondiali per Roma non può e non deve valere e ti mi sbandieri The Social Network che non è neanche in programma, essendo stato aggiunto all’ultimo secondo per motivi puramente commerciali, con tanto di proiezione programmata con partner ad hoc ancora da ufficializzare? Avranno cercato il “titolone” e non l’hanno trovato. Pazienza, per non dire altro.

  • Frank Costello

    07 ott 2010 - 18:13 - #36
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    Mi sa che non ci capiamo. Alla prossima.

  • mangohuty

    07 ott 2010 - 19:41 - #37
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    Ho letto che Nicole Kidman non verrà DI SICURO. Ma è mai possibile? Non ci credo…

  • Enrico Zoi

    08 ott 2010 - 10:09 - #38
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    sul Nuti, nella prima versione del testo c’era scritto ‘con’…

  • Profilo di pablito66

    pablito66

    13 ott 2010 - 17:33 - #39
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    io sono sconcertato dall’odio che viene riservato a Roma e dal provincialismo di chi pensa che la qualità dei festival si misura a chi ha più anteprime o ce l’ha più grande, Roma è un festival metropolitano, vuole far incontrare la gente con il cinema, inteso come spettacolo e qualità, non vuole snobismi o pseudoelitarismi veneziani, nè starlette e inviti da testata come a Cannes

    roma dialoga con toronto e tokyo, e anche berlino ha capito che è del tutto inutile inseguire cannes e venezia, è inutile per la città, è inutile perché quando un festival come venezia presente quegli italiani e premia quelle americane, allora inseguirlo sarebbe onestamente patetico

    roma è una città che vive non che si pubblicizza sulle carte patinate, né che fa finta di vivere 365 giorni, e questo festival ha portato e porta la gente a riflettere e parlare di cinema, punto, il resto è provincia

    io del 2009 ricordo Le concert, L’uomo che verrà, The city of your final destination, The last station, per non partlare della serata con i Coen: ora, chiedermi subito dopo cosa ricordo di altri festival mi pare inutile, per non dire altro

    i film italiani di quest’anno sono quanto di più internazionale e meno provinciale si possa immaginare, al pari del cinema indipendente ospitato

    incontrare Landis che presenta il suo nuovo film, al di là del fatto che sia per la prima volta al mondo aperto al pubblico, e fare altrettanto con Rockwell, ecco, questo è quello che conta