Prima l’hanno appoggiato, lasciando tutti perplessi. Ed ora, dopo che il decreto Milleproroghe è passato al Senato, ne prendono le distanze. L’ormai celebre ‘tassa’ sul Cinema italiano voluta dal Governo torna a far parlare di se’, grazie all’ultima precisazione dell’associazione 100Autori, inizialmente apparentemente favorevole al prelievo di un euro sul biglietto del cinema. Questo il comunicato:
«La nostra associazione non ha mai richiesto che venisse imposta al pubblico una tassa sul biglietto d’ingresso in sala. Da sempre sosteniamo la necessità di un prelievo di filiera sui proventi di tutti coloro i quali utilizzano le opere dell’audiovisivo. Per quanto riguarda le sale, la nostra posizione è sempre stata quella di un prelievo percentuale sul costo del biglietto come avviene in Francia. O addirittura l’esenzione per i circuiti più deboli e che si sono sempre dimostrati attenti alla promozione del cinema di qualità italiano ed europeo, come i cinema d’essai». “Chiediamo una revisione dei meccanismi di finanziamento per favorire i prodotti di alto interesse culturale ma con potenziali difficoltà di mercato come richiesto dalle direttive europee. Chiediamo che venga messo un tetto (cinque milioni di euro?) ai cosiddetti ristorni, che rischiano di far piazza pulita di tutte le risorse destinate alla produzione. Chiediamo inoltre l’applicazione di un criterio di rigore per l’attribuzione della qualifica di interesse culturale nazionale in modo da escludere i prodotti con fini scopertamente commerciali, a tutto vantaggio dei produttori indipendenti le cui opere, a dispetto di condizioni distributive meno favorevoli rispetto a quelle delle major, siano riuscite a conquistarsi una fetta anche piccola di mercato. Ribadiamo la nostra richiesta di rendere permanenti le misure di tax credit e tax shelter. Chiediamo infine una immediata revisione dei meccanismi che regolano il funzionamento delle commissioni ministeriali responsabili dei finanziamenti alla produzione cinematografica. Ferma restando la nostra volontà di portare avanti un progetto di riforma del sistema audiovisivo che porti alla creazione di un Centro Nazionale dell’Audiovisivo sganciato dal controllo della politica e finanziato dal prelievo di scopo, chiediamo che alle commissioni venga anzitutto conferito un potere decisionale e non più consultivo».
Entro il 27 febbraio il Milleproroghe dovrà essere convertito in legge, passando così anche alla Camera dei Deputati, dopo aver ottenuto il sì del Senato. Aspettando la fatidica ed ingiustificabile approvazione, cosa ne pensate delle proposte dei 100Autori?
deception
19 feb 2011 - 11:27 - #1ogni volta che sento parlare di soldi al cinema italiano mi viene da vomitare
Pillus
19 feb 2011 - 11:53 - #2Indipendentemente dai motivi della “tassa”, sui quali governo e Bondi è meglio non esprimersi, il biglietto del cinema è quello che ha subito la minore inflazione negli ultimi anni.
Mi ricordo perfettamente che a fine 2001 il biglietto costasse 14 mila lire. È poi diventato 7€ e quella cifra è rimasta fino ad oggi (poi le sale ti fanno pagare il 3d, la prenotazione o altre menate varie, ma il prezzo è rimasto quello).
Ora, sono passati 10 anni e un rialzo di 1€ non lo vedo così drammatica, oltretutto come detto dopo che l’inflazione (e anche l’euro stesso) a quasi raddoppiato il costo della vita. Io mi scandalizzerei per ben altre cose fatte e promosse dal governo, non mi attaccherei certo a questo, mi sembra ridicolo.
gi088
19 feb 2011 - 11:57 - #3Ma quali sono i prodotti di alto interesse culturale? Ditemi, ditemi.
gi088
19 feb 2011 - 12:09 - #4Il prossimo film italiota che producono con i soldi statali, propongo una manifestazione fuori i set, contro la più grossa presa in giro mai vista della storia.
Bisogna manifestare, sennò continueremo a spendere soldi per i film di Vanzina.
patrickbateman47
19 feb 2011 - 13:28 - #5Semplice un motivo in più per non andare al cinema ora i film che ero in forse per vederli sono sicuramente no,vai continuate così governo infame continuate ad alzare i prezzi così la gente non compra più,l’economia si ferma e per colpa della vostra incompetenza e avidità portate questo paese ancor più alla miseria fino ad arrivare ai livelli della Romania,continuate a tassare senza investire e gli italiani se lo meritano questo trattamento perchè sono un popolo di mediocri che accettano passivamente qualsiasi scelta del governo quando invece bisognerebbe iniziare una rivoluzione e mandare a casa quei corrotti del governo.
xibalba
19 feb 2011 - 18:41 - #6ma quando mai il biglietto costava 14.000 lire alla fine del 2001?
forse in certe multisale del nord, con prenotazione e nei week-end…forse….
al sud non si è mai andati oltre le 9-10.000 lire nello stesso periodo….
n3kr0s
19 feb 2011 - 20:57 - #7Confermo , in zona lire il prezzo era sulle 10.000 intero !
bananJoe
20 feb 2011 - 03:23 - #8il dramma del rialzo non l euro, ma il motivo.
se rialzano il prezzo del film perchè è 3d, perchè è l’orario o perchè ti danno la cocacola aggratis, amen è mercato, fai la tua scelta.
mettere una tassa fissa sul divertimento…bhe è roba da proibizionismo o sovietici.
bisognerebbe spiegarglielo al ReSole.
che mettessero la tassa sulla cocaina va
thade74
20 feb 2011 - 10:58 - #9Ma davvero i 100 autori erano a favore dell’aumento del biglietto del cinema?
gi088
20 feb 2011 - 14:45 - #10Pare di si…. non se so’ regolati !
Manuela29
21 feb 2011 - 11:34 - #11ritrattano? ma che dite! sono sempre stati chiarissimi. Chi ha scritto il cappello al comunicato dovrebbe documentarsi un pò di più, hanno parlato sempre di tassa di scopo su tutta la filiera- lo dicono da sempre! mentre i multiplex hanno alzato il costo del biglietto in questi mei senza dare spiegazioni e non dire nulla e adesso che il governo impone questo euro fanno intervenire la consob…ma dov’era la consob 2 mesi fa??? fate attenzione quando scrivete queste cose
Manuela29
21 feb 2011 - 11:37 - #12ma chi è questo giornalista che si firma apocalypse? sono curiosa!