Con il Milleproroghe firmato dal Capo dello Stato, la tassa cinematografica che ricadrà sulle tasche degli italiani è diventata pura realtà. Ai 7,50/8 euro di oggi, per un ticket ‘normale’, e ai 10/11 del 3D, se ne aggiungerà un altro. Ma la ‘guerra’ mediatica contro la tassa è solo iniziata. L’Anec Lazio ha infatti esternato tutti i motivi del proprio dissenso contro il recente provvedimento, pubblicando a pagamento su alcuni quotidiani diffusi nella regione questo avviso di protesta.
“Noi 140 cinema del Lazio con i nostri 400 schermi, a tutela dei nostri 15 milioni di spettatori, chiediamo al governo il blocco immediato della tassa a carico degli spettatori di un euro per ogni biglietto cinema. Le risorse per finanziare la cultura in un paese moderno vanno reperite all’interno degli investimento dello Stato o attraverso un equo prelievo su tutta la filiera di sfruttamento del prodotto cinematografico e non dalle tasche dei cittadini”. “Qualora la tassa venisse confermata i cinema Anec Lazio metteranno in atto qualsiasi azione di contrasto contro questa tassa iniqua e senza precedenti”.
La ‘guerra’ tra esercenti è Governo è difatti iniziata. Una presa di posizione sulla carta inattaccabile, se non fosse che alcune azioni degli stessi esercenti finiscano per renderla non solo attaccabile, ma anche indifendibile. Da circa tre settimane, infatti, le sale romane Circuito Cinema hanno ritoccato il prezzo del ticket d’ingresso, innalzandolo da 7,50 a 8 euro, penalizzando così gli amanti dei film d’ autore, già di suo tartassato dalle multisale. Amministratore unico di Circuito Cinema è Valter Casini, per sua ’sfortuna’ anche presidente regionale dell’Anec, proprio oggi furente nei confronti della tassa governativa.
chojin999c
01 mar 2011 - 19:03 - #1Oltretutto si lamentano pure questi!
L’errore del governo è stato quello di non avere il coraggio di tagliare ogni fondo statale!
Cinema, spettacolo, cultura VANNO FINANZIATE DAI PRIVATI !
Sono operazioni a scopo di lucro! Il resto sono ipocrite vaccate di chi ci lucra e pretende di farlo a rischio zero con i soldi dello Stato=tasse di tutti i cittadini.
almamela
02 mar 2011 - 00:09 - #2Commenti così ridicoli non meriterebbero nemmeno di essere letti…
…eppure… stiamo parlando di un paese di codardi che in venti anni non ha fatto altro che subire inerme, ad opera di pochi infami, un’involuzione culturale, ambientale, morale.
BoRn84
02 mar 2011 - 01:17 - #3se la cultura è finanziata da governi di destra si ha propaganda, se è finanziata da governi di sinistra si ha libertà e espressione massima dell’arte. Allora finanziatevela. Se la gente si compra telefoni cellulari da 700 euro può anche scucire un euro in più in un momento difficile per andare a vedere un film. non morirà nessuno, tantomeno chi fa cinema, fidatevi.
adam99
02 mar 2011 - 02:06 - #48 euro per un film? Metttici la macchina, mettici un caffè, a questo punto bluray tutta la vita…
Ovviamente è una mia personalissima opinione
theclubber
02 mar 2011 - 07:42 - #5Non è l’euro in più che fa schifo, ma è una questione di principio. Io devo finanziare le porcate di Boldi e De Sica? Stiamo scherzando?!
pitch72
02 mar 2011 - 09:42 - #6io spero che il biglietto arrivi a 30 euro!!
cosi’ le pecore italiane prima di andare a vedere Belen-Desica,Zalone, Manuale d’Amore 3, Immaturi, Gioiellino, Albanese, Cortellesi e fogna varia ci pensano su 10 volte!!
onijin
02 mar 2011 - 10:02 - #7Beh io a questo punto vado al mio cinema di paese che costa ancora 5.50€ visto che è oratoriale. Gli altri cinema non vedranno i miei soldi visto che già 8€ erano già troppi.
info_dodo
02 mar 2011 - 17:53 - #8Mah.
Zorro_81
03 mar 2011 - 17:42 - #9Ma poveri politici, nessuno li capisce… Sono tutti a favore delle pirateria, ma non potendo dichiararlo apertamente per ovvi motivi le danno una mano alzando il prezzo dei biglietti… Belin che gegni!