
Sono passati ormai quasi sei anni dalla nascita del Festival Internazionale del Film di Roma. Nata come Festa e trasformatasi in Festival, la manifestazione è stata al centro di mille polemiche politiche, sgonfiatesi negli ultimi anni. Fino al cambio di guardia al Ministero dei Beni Culturali. Via l’inesistente Sandro Bondi, è arrivato l’ex Ministero dell’Agricoltura, Giancarlo Galan. Neanche insediatosi, Galan, ex Governatore del Veneto, ha ritirato fuori l’ormai vecchia e sinceramente ridicola querelle.
Secondo Galan due rassegne sarebbero troppe. Meglio potenziarne una, puntando sulla più “antica”, quella di Venezia, e lasciando andare quella capitolina. Come se in Italia esistessero solo due ‘rassegne’, dimenticando Torino. Come se il Festival di Roma non venisse finanziato per buona parte da sponsor privati, e non dallo Stato. Immediata la replica di Gianni Alemanno, Sindaco di Roma una volta contrario al Festival, quando era all’opposizione e al Campidoglio sedeva Walter Veltroni, ma ora suo strenuo difensore: “Il Festival internazionale del film di Roma non si tocca“.
Dopo quasi 6 anni, siamo ancora qui a discutere del Festival capitolino, con un Ministero a pezzi, un mondo della cultura distrutto da un predecessore fantasma e un Fus reintegrato a furor di popolo facendo leva sulle tasche degli italiani, aumentando di 2 centesimi l’accise della benzina ed eliminando l’atroce tassa di un euro sui ticket d’ingresso in sala. Sapete come si commenterebbe a Roma un’uscita come quella di Galan? “La stanno a buttà in caciara“. Vuoi vedere la Luna? E io ti obbligo a soffermarti sul dito che la sta indicando.
mr.oizo
25 mar 2011 - 15:56 - #1a galan ma vatte a ripià
serovina
25 mar 2011 - 16:40 - #2…viva l’Italia unita…
luporosso
25 mar 2011 - 18:41 - #3Roma non ha alcuna ragione di esistere. Non ha (ancora?) la forza per danneggiare come vorrebbe Venezia (che resta su un altro pianeta) ma soffoca ad esempio un festival vero come quello di Torino. Se il baraccone dell’Auditorium chiudesse ben pochi ne sentirebbero la mancanza. Non capisco perché se proprio lo vogliono tenere aperto, non lo spostino almeno a febbraio: perché deve stare in mezzo ai cosiddetti proprio in ottobre? Ecco, lo spostassero e saremmo tutti contenti. Metterlo a ottobre è stata una consapevole dichiarazione di guerra, adesso non possono lamentarsi se gli altri rispondono a tono. Roma sconta un “peccato originale” che non si cancella.
serovina
25 mar 2011 - 19:05 - #4@luporosso
Sono solo in parte daccordo con te…in ogni caso siamo alle solite.
Voglio dire:cosa c’è di male a fare un festival del cinema a Roma?Sul modus operandi e sulle date della festa possiamo anche discuterne…ma perchè troncarlo??!!
…daltronde nessuno vuole mettere in discussione la rassegna di Venezia.
Vogelfrei
25 mar 2011 - 19:40 - #5i romani (quelli che ce magnano) son troppo bulli per non prevaricare… è più probabile che in futuro sparisca il festival di Venezia… che tristezza.
Fefer
25 mar 2011 - 20:01 - #6Prima dichiarazione e già si è capito che aria tira. Sì, la stanno a butta in caciara come si dice qui a Roma, perchè è stato ritirato in ballo un problema assurdo che si era ormai risolto, la presunta rivalità fra il Festival di Roma e quello di Venezia. Ma dove sta questa rivalità? dov’è? Chi dice che c’è non è mai stato a queste due manifestazioni. Il Festival di Venezia è completamente diverso da quello di Roma, diversa la forma, diverso lo scopo, diverso il budget, diversa la storia. Si vuole cancellare il Festival di Roma perchè si ha paura che possa “dar fastidio” allo storico Festival di Venezia, e a dirlo è, guarda caso, l’ex presidente del Veneto, che bizzarra coincidenza!
Il Festival di Venezia è intoccabile e inarrivabile ma questo non significa che non si possono fare altre manifestazioni cinematografiche, allora cancelliamo anche Torino, il Giffoni, il RIFF e via dicendo, casomai danno fastidio a Venezia. E’ ridicolo, è infantile. L’unico festival di cui si deve davvero preoccupare Venezia è quello di Cannes, che è mille luci avanti. E’ il Festival di Cannes che continua a fregare i film a Venezia, non Roma. Venezia con Cannes non regge più il confronto.
Il Festival di Roma ha una struttura completamente diversa da Venezia, c’è un contatto con i film e gli autori che a Venezia non c’è perchè Venezia è una Mostra d’Arte Cinematografica e Venezia ha un prestigio inarrivabile, sono diversi ma possono essere complementari, possibile che è così difficile da capire?
Galan comunque non può decidere niente visto che Roma è finanziata da privati, non ruba soldi a Venezia, non ruba film a Venezia. Pensasse a salvare Cinecittà, Cinecittà Luce, i teatri, Pompei, il Colosseo ecc. invece di dire scemenze gratuite.
luporosso
26 mar 2011 - 01:01 - #7@Fefer: Venezia l’anno scorso è stata nettamente superiore a Cannes, e non è certo la prima volta che è accaduto.
Er Woody
26 mar 2011 - 03:16 - #8Una spesa pubblica di 200 mila euro per Roma a fronte di una spesa di 7,1 milioni di soldi statali per il Festival di Venezia. Per ogni euro speso per il Festival del Cinema di Roma all’ indotto tornano trentotto euro. Un rapporto di 1 a 38 a favore del guadagno.
Il resto sono le solite chiacchiere rumorose, cafone, ignoranti e rosicone dei leghisti che ormai conosciamo tutti quanti. La noia!
Vabbè… ma de che stamo a parlà dopotutto?! Questi volevano fare le Olimpiadi nella laguna. Complesso di inferiorità a gogo insomma.
Ci sarebbe da riderci se non fosse che qui c’ è gente che ci crede sul serio.
drapocalypse
26 mar 2011 - 11:22 - #9Lo Stato versa al Festival di Roma 250,000 euro.
No dico, 250,000 euro, su 13 milioni e mezzo di budget.
A Venezia ne vanno quasi 8.
Non diciamo fesserie.
Economicamente parlando Roma non toglie NULLA a Venezia, ne’ a Torino.
Vogelfrei
26 mar 2011 - 14:28 - #10pure il debito di roma lo paga milano, quindi figuriamoci da dove rroma prende i soldi per il magnamagna di sto festival..
Er Woody
26 mar 2011 - 17:17 - #11Immagino, caro (si fa per dire) Vogelfrei, che avrai dati su dati da snocciolare per dimostrare questa tua affermazione, no?
No, perchè fino a prova contraria c’ è solo il dato terrificante di un Expo 2015 di Milano organizzato e gestito dall’ ndrangheta con i soldi pubblici. E quello delle amministrazioni Moratti e Formigoni che sono un buco nero senza fondo che inghiottono soldi pubblici a profusione.
Io mi chiedo sinceramente se lassù al nord vi raccontate davvero a vicenda fra di voi certe frottole su Roma ladrona per esorcizzare un eterno complesso di inferiorità e prendere sonno la notte. Contate le pecore… che è meglio. Almeno ci fate più bella figura.
Franco2bis
26 mar 2011 - 17:50 - #12Secondo me Roma farebbe meglio a valorizzare un progetto originale come il FictionFest, invece che rincorrere il festival di Venezia.
drapocalypse
26 mar 2011 - 20:53 - #13Il realtà il FictionFest non è affatto originale. A Milano c’è da anni e anni un Festival della fiction. E’ questo che non ha senso. Andrebbe incorporato al Festival del Cinema.
Er Woody
27 mar 2011 - 02:15 - #14Beh, il Fiction Fest ha una platea internazionale tutta sua, una vera e propria industria nell’ industria, che raccoglie broadcast, professionisti del settore, giornalisti, etc. Ha una platea abbastanza differente rispetto a quella del Festival del Cinema e anche ambizioni differenti.
Tra parentesi, anche il FictionFest è economicamente autosostenibile e virtuoso. Quindi non vedo il problema ad avere due eventi separati rivolti a due settori diversi del cinema.
Quello su cui bisognerebbe lavorare è di integrare questi festival con la produzione di Cinecittà. Far lavorare in sinergia tutta l’ industria, creare un grande polo cinematografico che va dalla produzione fino alla presentazione finale del prodotto, fare di Roma un laboratorio per il cinema che generi cultura e ricchezza.