
Iniziano oggi le riprese di L’isola dell’angelo caduto, esordio alla regia dello scrittore Carlo Lucarelli, che già da tempo aveva annunciato di voler passare dietro la macchina da presa. Tratto da uno dei suoi romanzi di maggiore successo, il film verràgirato a Santa Maria di Galeria, nel Lazio, dove è stata ricostruita l’inquietante isola in cui la vicenda si svolge. Un sapiente uso di effetti visivi contribuirà a rendere palpabili le atmosfere visionarie tra horror e gotico che aleggiano nel luogo sperduto nel Mediterraneo descritto nel libro.
Il film, prodotto dalla Kaos Cinematografica, e’ ambientato negli anni dell’ascesa del fascismo, in un’isola prigione dove strane apparizioni sembrano celare un inquietante segreto. Quella che inizialmente sembra un’inchiesta poliziesca, si trasforma in un thriller colmo di tensione. Fra gli interpreti Giampaolo Morelli, Gaetano Bruno, Rolando Ravello e Giuseppe Cederna.
Fonte: TM News
mrbadguy86
11 lug 2011 - 09:54 - #1Voglio essere fiducioso, magari riusciamo a produrre un film di genere di livello, come tanti anni fa, anche se ci sono tutte le premesse per la min**iata alla Argento anni 2000 :)
bad-moon
11 lug 2011 - 13:25 - #2Io ho fiducia in Lucarelli, che a differenza di D. Argento, è prima di tutto scrittore. Se non riesce a infondere spessore lui alla pellicola…
antieroe
11 lug 2011 - 13:51 - #3Questi generi vanno fatti con attori stranieri,se si vuole un minimo di qualità.
fabiopbannato
11 lug 2011 - 18:34 - #4Forza Carlo che hai il talento per far bene…
Up
11 lug 2011 - 20:33 - #5Paura eh!!!!!Vai Carlo ti do fidicia si sa già la mayor che lo distribuisce o sarà indipedente?
roberto-d
12 lug 2011 - 12:00 - #6Io non ho per niente fiducia in Lucarelli, l’ennesimo “nome” che crede che per fare il regista serva dire agli attori cosa fare, scegliere le inquadrature, e altre azioni che, se pur importanti ai fini della riuscita della pellicola, sono solo una piccola parte del faticoso lavoro della regia che richiede conoscenze e studi. Sarà pure un bravo scrittore, non ho mai letto nessun suo libro e non lo metto in dubbio, ma uno scrittore non può “sperimentare” di fare il regista sminuendo il mestiere e facendolo passare come il passatempo di un nome famoso che può permettersi di assecondare i propri capricci.