Riceviamo e pubblichiamo una mail dove Sandro Ravagnani difende il suo film Dreamland, da noi molto bistrattato.
A seguito dell’attacco mediatico subito, il film Dreamland - La terra dei sogni, opera prima di Sandro Ravagnani, sarà al cinema a ottobre. Il regista descrive il film:
“Un giusto mix che abbraccia varie esperienze di vita tra le quali quella sportiva, dove solo il sacrificio e l’impegno consentono di raggiungere risultati positivi. La reintegrazione, l’aggregazione, la comunità, la lealtà sono tutti temi propri e positivi del protagonista. Questo è il messaggio che mi sento di affidare ai giovani. Nel film abbiamo voluto campioni di discipline sportive, da Franco Columbu unico italiano ad avere vinto il Mister Olimpia due volte, (coproduttore condirettore e interprete di 70 film Terminator, Conan il Barbaro, Predator, Last Action Hero…) a Ivano De Cristofaro, sportivo e attore, e sportivi non attori come Alberto Sala, maestro di arti marziali, Diego Calzolari, tre volte Campione del Mondo di Muaj Thay e Alessandro Riva, campione di Wrestling. La storia di James De Cristofaro, futuro campione di pugilato, fin dai suoi primi passi al momento del suo primo incontro di boxe nella Little Italy, attraverso un percorso di immigrazione, sacrifici, deviazioni.
E grazie ad un vero campione, Frank Columbu, avverrà il surreale recupero della retta via, attraverso un allenamento costante e difficile, documentato nei dettagli affinché si possa capire che un fisico ben costruito si forma con anni di duro lavoro e senza prendere sostanze dopanti. Dreamland è la storia di una sorta di Armata Brancaleone che, attraverso una serie di siparietti, vuole rivivere come in una favola alcuni momenti di esistenza, il 1951, 1970 e il 2011: la partenza del protagonista dal paese di origine, la storia nella Little Italy e con il ricordo di James a cavallo della sua Harley Davidson che sarà il filo conduttore dei vari episodi. La fiaba vede un continuo sovrapporsi di archetipi positivi nel dialogo tra Frank, stile Geppetto falegname, attraverso il colloquio con i bambini, che saranno parte integrante della magia del film. Il percorso di vita di James, dapprima uomo umile e lavoratore, poi aggressivo e senza scrupoli ed infine amico dei più piccoli e cavaliere paladino dei giusti.

Il tutto è maturato a seguito di un lungo viaggio di pre produzione ed interviste eseguite da New York a Los Angeles agli Italiani in America di vecchia e nuova generazione. Abbiamo preso anche in considerazione lo studio di varie tesi di laurea in merito a questa tematica, idea per una soggettiva rappresentazione. Definiamo Dreamland una commedia fantasy. In alcuni momenti, grazie alla musica ricercata scritta per noi, la “fantasy” viene ancor di più sottolineata anche attraverso le figure e i rumori (effetti speciali come nei cartoni animati) della parodia degli Italiani in America. Infatti, quasi in chiave surreale e comica, abbiamo cercato di sdrammatizzare i ricordi facendo sorridere il pubblico, rendendo la storia in modo grottesco, raccontando la vita dei protagonisti in modo semplice e lineare, attraverso dialoghi più volte ripresi dalla realtà di tutti i giorni, senza dare alcun peso alla linea esecutiva ad esempio, nella partita di biliardo o nella violenza fisica in quanto tale, ma dando ampio respiro alla regola “no armi no mafia”, e via cosi, rispettando in modo addirittura pacchiano ed evidente l’accento dialettale e la propria fisionomia vocale, fosse anche balbuziente.
Chiunque sa che fare un film che esce nei cinema costa molto, specialmente per un regista-produttore indipendente come me e qui è d’obbligo dichiarare che la società World Business non ha incassato soldi pubblici per realizzare l’opera. La somma, pari al 20% di €. 20.000, aggiudicata con regolare bando di concorso meno le tasse del 4%, dalla Apulia film Commission, è di €. 3.840, spesi in loco per servizi vari. Il rimanente 80% dovremmo riceverlo a consultivo come da regolamento insieme ad un contributo della Bat di 10.000,00 euro a fronte di oltre 1.000.000 di euro da noi spesi per la realizzazione del film.
Sono amareggiato dal fatto che proprio la bugia messa in giro ad hoc, mi ha reso vittima di un odioso e diffamatorio attacco mediatico mai visto in tanti anni, che aveva l’obiettivo di demolire la libera espressione di un professionista indipendente quale sono, danneggiandomi economicamente.”
Sandro Ravagnani
bobeastwood
26 lug 2011 - 09:47 - #11 milione di euro per realizzare questa disgrazia? Caro Sandro, prima volevi fare un documentario sugli Italiani in America, poi hai immaginato dei profitti e hai provato a fare un film con sportivi che non c’entrano nulla con la recitazione, non si diventa attori in un attimo, come invece la televisione di oggi, purtroppo, insegna. Fra l’altro dovresti anche un pò vergognarti: su Mymovies, sito di recensioni cinematografiche, ti sei commentato da solo il tuo film, dando il punteggio massimo, 5 stelle, esaltandolo fino all’impossibile. Ma un pò di autocritica? Magari obbiettività o, ancor meglio, autoironia e buon senso? Adesso affermi che il tuo film è una commedia-fantasy-grottesca, però lo hai presentato nel trailer come un capolavoro assoluto, un film drammatico dagli alti contenuti morali. Se dall’inizio il film in questione fosse stato spacciato per una commedia, sicuramente avresti incassato più di 1,793 € in un fine settimana, riflettici un pò.
P.S: ammiro il tuo coraggio.
jj-drugo
26 lug 2011 - 09:52 - #2Il film non so ma la locandina è terribile !!
jj-drugo
26 lug 2011 - 10:03 - #3Devo dire che il trailer spiega molto …. dalla capacità degli attori, agli effetti sonori (sul ring) alle ambizioni (si dice che è il film che scriverà una pagina di storia nel cinema italo-americano !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Insomma allo stesso livello del padrino) ……………. vi dico solo che il trailer finisce con la modica frase (IL FILM DELL’ANNO !!)
dff
26 lug 2011 - 10:25 - #4Ma sta scherzando, vero?
mrduster
26 lug 2011 - 10:27 - #5facciamo ridare i nostri sogni e risparmiati la morale!
carloprevosti
26 lug 2011 - 10:28 - #6Non bastano alti contenuti e archetipi positivi per fare un capolavoro. Nessun attacco mediatico, nessuno ha fatto pressioni sul sottoscritto per dare giudizi falsi e tendenziosi, eventualmente grazie per la precisazione rispetto ai finanziamenti pubblici ricevuti. Forse è realmente necessario, come scrive il nostro Bobeastwood, un piccolo esercizio di autocritica, magari con un briciolo di umiltà. Chiunque abbia consapevolezza di come funziona il linguaggio cinematografico, davanti al suo film non può che sollevare infinite perplessità che non possono che essere oggettive, non una questione di gusto personale.
dooku
26 lug 2011 - 10:47 - #7Uscendo dalla polemica… che non ho neanche seguito…
Un giudizio semplice dopo aver visto il trailer: un brutto film!
La locandina poi è….. vabbè sospendo il giudizio.
Ma un grafico decente non ce l’avete?
nicotoscani
26 lug 2011 - 10:51 - #8non credo sia un film da elogiare a tal punto….muah!
randlepatrickmcmurphy
26 lug 2011 - 11:45 - #9la locandina è veramente divertente…
1 milione speso bene
danyele-world
26 lug 2011 - 12:49 - #10Signor Sandro Ravagnani, guardi, per 100 euro non le salvavo il film, ma per lo meno le disegnavo una locandina decente, mi faccia sapere! :-D
danyfilm
26 lug 2011 - 13:03 - #11Ma questa gente un po’ di gusto ce l’ha? Sembra piu’ serio un trailer di Maccio Capatonda!!
spantax
26 lug 2011 - 14:11 - #12Concordo sul fatto che la locandina fa paura… se i 100€ che le han chiesto sono fuori budget mi offro io, mi basta un caffè alla prima occasione.
Mi rendo conto, come diceva Anton Ego, che “vi è molta più anima nella più mediocre delle opere che nel nostro giudizio che la definisce tale”, quindi, se ne avrò l’occasione,darò una occhiata anche al film (pagando il biglietto).
crazyaxe2
26 lug 2011 - 16:48 - #13Box? Io dalla locandina credevo parlasse della vita di un surfista… Non ci siamo proprio.
root
26 lug 2011 - 18:04 - #14“FRANCO COLUMBO è Frank Columbo” - “IVANO DE CRISTOFARO è James De Cristofaro”
XD
danyele-world
26 lug 2011 - 21:51 - #15#11:
Ma quanto hai ragione!!! :-D
In confronto a questa roba, ‘Rocchio 47′ è da Oscar!
http://www.youtube.com/watch?v=0-AtfCEhXZI
sydneyblue120d
27 lug 2011 - 00:38 - #16Se il film è di qualità sono sicuro che non avrà problemi a venderlo e distribuirlo anche all’estero: Ci faccia sapere in quali altri Stati verrà proiettato, mi raccomando.
sandman99
27 lug 2011 - 07:49 - #17si si, ecco gli stati esteri che proiettano il film: darfur… e chi ha visto la pellicola ha commentato “pensavamo di essere messi male noi….”
toni_acca
27 lug 2011 - 13:08 - #18Questa gente non conosce vergogna (della dignità neppure ha sentito parlare …).
clclaps
27 lug 2011 - 17:07 - #19dai Sandro! continua così. facci sognare!!!!